Possibile origine sefardita di alcuni cognomi meridionali

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Possibile origine sefardita: Candida, Palma, Balestra

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 24 febbraio 2014, 10:39

Cari amici, come dicevo qualche intervento più su, spesso le famiglie ebraiche cambiavano il loro cognome assumendo dei cognomi molto comuni.
Questo è avvenuto anche nell Marche. Mi sembra di aver letto qualche anno fa anche un articolo sulla nostra rivista Nobiltà.

Quindi non è corretto dire che "tutti i Rossi discendono da famiglie ebraiche" ma è veritiero dire che "alcune famiglie ebraiche hanno assunto il cognome Rossi".
Lo stesso si può dire dei cognomi Candida, Palma, Balestra.

Dunque vi invito ad essere più precisi nel vostro linguaggio e quando volete parlare di una famiglia ebraica specificare meglio, ad esempio, della "famiglia Palma di Vattelappesca presumibilmente di origine ebraica".
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Re: Possibile origine sefardita: Candida, Palma, Balestra

Messaggioda raffaele.carbotti » martedì 25 febbraio 2014, 18:39

E' assolutamente vero quanto scritto da Alessio Bruno Bedini che NON "tutti i Rossi discendono da famiglie ebraiche" ma ci sono famiglie ebraiche che hanno assunto il cognome ROSSI come per esempio la famiglia romana de Rossi con il rango di cohen, che fiorì, godendo della protezione papale, nel XV e XVI
secolo. Si trasferì poi nell’Emilia e a Mantova dove si dedicarono ai commerci. Molti suoi membri si distinsero nel campo delle lettere Emanuele de Rossi fu poeta in ebraico, della musica Salomon De Rossi compositore alla corte dei Gonzaga 1570-1628. Altri furono medici, storici, artisti ecc. nel ‘700 altri de Rossi si trasferirono a Venezia, Livorno e
Ferrara. Abbiamo già scritto di AZARIA de ROSSI erudito e critico ebreo del sec. XVI. G. F. Pisa dà come Arma a questa famiglia ebrea: Un leone coronato con le branche anteriori un ramo di palma. un leone sostenuto su un piatto levitico...ed è supporta(to) il tutto con documentazione e fonti certe.....!!!

Ritornando a quanto dichiarato in partenza, "esiste un rilevante "pacchetto" di cognomi che appartengono tanto alla tradizione ebraica (quindi non solo convertiti che cambiavano il cognome) quanto a quella cristiano-italiana" ed è "' ovvio che non possiamo da qui inferire che le molte centinaia di migliaia di italiani che portano il cognome Rossi,Palma,Candida, Donati etc siano tutti ebrei o di origine ebraica." ...
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Re: Possibile origine sefardita: Candida, Palma, Balestra

Messaggioda petecciano » martedì 25 febbraio 2014, 22:50

Ma tra Rossi e de ( o De) Rossi c'è la stessa differenza che passa tra Savoia e di Savoia .Ho fatto un giro sul web. La teoria che Rossi sia un cognome ebraico è del Prof. Luzzatti espressa in un proprio saggio inserito nell'Italia dei cognomi ( 2012 ?). Tra l'altro in un'intervista il Luzzatti confuta le tesi dello Schaerf , " I Cognomi degli Ebrei in Italia" Firenze tip. Israel, 1925, sia per la tassatività dell'elenco dei cognomi http://www.retaggio.it/onomastica/ebrei/( tra i quali appare De Rossi ma sono assenti sia Candida che Balestra che Palma) sia la spiegazione dell'origine dei cognomi, ( Cognomi geografici italiani;cognomi tedeschi delle 4 comunità esistenti a Milano;Cognomi spagnoli, a Livorno e specialmente in Toscana,Cognomi orientali, specialmente a Milano e Napoli.Cognomi ebraici sparsi in tutta Italia specie in Toscana. Cognomi greci a Trieste. Cognomi di professione).
Ricordando a me stesso che questo Forum tratta di Genealogia e storia di famiglia, per cui l'eventuale appartenenza a un popolo che, unico nella nostra storia, ha mantenuto per oltre 2000 anni la propria identità e le proprie tradizioni e che non avrebbe, astrattamente, bisogno di ricorrere ad analisi del genoma per ricostruire la propria origine , mi permetto di disentire non solo sulla origine, ma anche sulla possibile origine sefardita dei cognomi citati nel topic.
Gli ebrei in fuga dalla Spagna ripararono per lo più in Portogallo e nell'impero Ottomano. Solo in piccolissima parte arrivarono in Italia accolti da comunità esistenti e ospitati in Toscana, Ducati, Milano , principalmente Venezia e , in piccolissima parte, Stati Pontifici ( Ancona).
Quelli in fuga dalla Sardegna e dalla Sicilia ( all'epoca colonie spagnole) trovarono rifugio nel Regno di Napoli.Quindi:
a) gli ebrei siciliani e sardi non erano sefarditi ;
b)dal regno di Napoli, divenuto Vicereame spagnolo, gli ebrei furono espulsi nel 1540, per essere riaccolti solo nel 1730 ca.
Se fossero cognomi di origine sefardita si troverebbero a nord o nel centro , mentre sono comuni proprio dove i sefarditi non arrivarono.
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Re: Possibile origine sefardita: Candida, Palma, Balestra

Messaggioda raffaele.carbotti » mercoledì 26 febbraio 2014, 10:50

Ferdinando II già nel 1491 aveva riconfermato agli ebrei venuti "extra regnum" i medesimi privilegi degli "antiqui" ...e 8 ottobre 1492 di nuovo assicurava agli ebrei giunti e da giungere che erano <<tenuti et reputati soi subtiti et vaxalli como se fossero nati intra lo regno>> e beneficiavano <<tucto quillo che gaudeono li altri regnicoli iudei>> e non potevano <<essere constricti ne puniti per qualsevole cosa quantumvis criminale extra regnum commissa>>. Ferdinando II quindi incoraggiò l'immigrazione sefardita molto volentieri e a quanti ne fecero richiesta rilasciò salvacondotti affinché <<guidati et assecurati potessero venire salvi et sicuri in quisto regno tanto loro , como le loro famiglie robe et mercantie>> Quindi molti furono gli immigrati ebrei spagnoli nel Regno di Napoli (quindi non solo siciliani e sardi) già dalla seconda metà del XV sec. richiamati dai privilegi e dalla protezione di Ferdinado II. ( Fonte certa e documenta: R. Cam Summ. comm 83, f 174 t. e 257 t.) In particolare Dall' Aragona, da Valenza, dalla Catalogna ne arrivarono moltissimi dal febbraio all'agosto del 1492 e tanti altri nel 1493.

P.S. Gli ebrei furono espulsi dal Portogallo nel 1498 ma molti lasciarono il Portogallo molto prima .
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Re: Possibile origine sefardita di alcuni cognomi meridional

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 26 febbraio 2014, 14:06

Per quanto riguarda la Calabria Ulteriore la Spanò Bollani riporta che gli ebrei furono espulsi nel 1511.
Questo fatto trova riscontro nel fatto che ho esaminato molti documenti fiscali del periodo 1530-1540 e non ho mai trovato alcun contribuente ebreo.
E' ipotizzabile come dicevo una conversione di alcuni nel periodo immediatamente successivo al 1511 ma onestamente non credo siano molti.

Per quanto riguarda poi la questione sull'origine genealogica e genetica di questi ebrei calabresi la questione è complicata.
Una parte potrebbe benissimo aver avuto una origine spagnola e quindi sefardita.
Gli scambi tra la Spagna e il regno di Napoli erano molto vivi e non mi stupirei di questa mobilità in età aragonese.
Un'altra parte invece sappiamo già essere presente in età medievale e presumibilmente era lì ab antiquo

Ora non possiamo far altro che fare ipotesi e aspettare ma credo che entro pochi anni grazie ai numerosi progetti genetici ne sapremo di più.

PS
Ho cambiato titolo al topic per discutere più ampiamente della possibile origine sefardita di alcuni cognomi meridionali e non solo quelli che erano citati.
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Re: Possibile origine sefardita di alcuni cognomi meridional

Messaggioda raffaele.carbotti » mercoledì 26 febbraio 2014, 15:03

Per quanto riguarda l'immigrazione ebraica in Puglia non solo sefarditi ma anche "numerosi furono pure i tedeschi ed i provenzali a partire dal 1467 come Joseph de Jacob e Masello a Bitonto, come pure Christio di Angelo di Marsiglia e Masello di Elia, ultimo da ricordare fra gli emigrati in Puglia e il celebre rabbino Berachia ben Natronai ricordato da Bedarride come l’Esopo degli ebrei

Gli ebrei "tedeschi ed i provenzali migrarono in Puglia in primo luogo per sottrarsi all’intolleranza dei popoli fra cui vivevano, ma anche perché in questa regione trovarono le migliori condizioni per esercitare le loro attività."
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Re: Possibile origine sefardita: Candida, Palma, Balestra

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 26 febbraio 2014, 16:40

Ho appena ricevuto i libri ordinati 2 settimane fa.
Sto sfogliando velocemente C. COLAFEMMINA, Per la storia degli ebrei in Calabria. Saggi e documenti e lo trovo molto interessante.

In questo libro a pp. 40-41 si riporta quanto scritto dallo Spanò Bollani cioè che nel novembre 1510 gli furono dati 4 mesi per sistemare le loro cose e poi andarsene. Nel 1511 dunque dovettero sollecitamente imbarcarsi per Messina dove presero viaggio parte per Livorno, parte per Roma. Anche i cristiani novelli furono costretti ad andarsene tanto che per un diacono figlio di cristiani novelli ne sorse una controversia risolta nel 1515.

Dopo tale data la presenza ebraica in Calabria, come accennavo, è completamente assente.
Ci sono alcune eccezioni nel crotonese e nel cosentino ma sono irrilevanti.
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Re: Possibile origine sefardita di alcuni cognomi meridional

Messaggioda raffaele.carbotti » mercoledì 26 febbraio 2014, 18:56

"I registri delle imposte locali in particolare quelli su una tassa speciale che dovevano pagare gli ebrei, la mortafa, rivelano che intorno al 1276 vivevano in Calabria 2500-3000 ebrei." Verso la fine del quattrocento gli ebrei in Calabria erano più di 12mila secondo Ferorelli. "Mancano moltissimi dati, perché alcune comunità non erano registrate" Dal 1511 in poi non risultano dagli archivi o dalle fonti che partirono dalla Calabria ( stessa cosa dicasi per la Puglia) circa 12mila o anche meno ebrei. Un esodo dalle proporzioni bibliche difficile da compiersi anche con i mezzi di trasporto moderni, figuriamoci all'inizio del XVI sec. E' assolutamente VERO che "dopo tale data la presenza ebraica in Calabria, (...) (come nel resto del Sud Italia ) è completamente assente.
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Re: Possibile origine sefardita di alcuni cognomi meridional

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 26 febbraio 2014, 19:43

La questione è che non erano affatto 12 mila ma molti molti di meno.

Analizzando le tassazioni, Colafemmina riporta per la Calabria ulteriore i seguenti fuochi nel 1502-1503:
Grotteria 2
Gerace 17
Torre Bruzzano 4
Condojanni 1
Bovalino 6
Brancaleone 4
Bianco 3
Pizzo 6
Rocca Angitola 3
Castelmonardo 1
Santa Fomia 6
Nicastro 4
Belcastro 4
San Lorenzo 8
Motta San Giovanni 7
Bova 6
Sant'Agata 10
Bagnara 4
Oppido 12
Gioia 7
Melicuccà 1
San Giorgio 2
Terranova 27
Borrello 2
Rosarno 2
Pentidattilo 2
Per un totale di circa 140 fuochi.

Considerando che il moltiplicatore è in questa zona circa 3,5 credo che il totale degli ebrei ammonti a circa 500 persone.
Possiamo immaginare poi che a Reggio città nello stesso periodo vivessero altrettanti ebrei.

Credo dunque che potremmo quantificare la presenza a inizio Cinquecento degli ebrei in Calabria ultra attorno alle 1000 persone.
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Re: Possibile origine sefardita: Candida, Palma, Balestra

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 26 febbraio 2014, 20:08

raffaele.carbotti ha scritto:Le fonti storiche e documentarie riportano che ci sono state in passato famiglie ebraiche sefardite dal cognome PALMA ...Le fonti storiche e documentarie riportano che molte famiglie ebraiche dopo la cacciata del 1492 dalla Spagna si riversano nel Regno di Napoli (50.000 afferma Ferorelli, insigne studioso )richiamati dagli argonesi e questo è storico ...ergo ci sono delle probabilità non certezze che chi sia chiama Palma possa derivare da quelle comunità sefardite ... [sweatdrop.gif] Infatti il post è intitolato "Possibile origine sefardita: Candida, Palma, Balestra"...

Dal 1511 in poi non risultano dagli archivi o dalle fonti che partirono dalla Calabria ( stessa cosa dicasi per la Puglia) circa 12mila o anche meno ebrei. Un esodo dalle proporzioni bibliche difficile da compiersi anche con i mezzi di trasporto moderni, figuriamoci all'inizio del XVI sec. E' assolutamente VERO che "dopo tale data la presenza ebraica in Calabria, (...) (come nel resto del Sud Italia ) è completamente assente.

Anche se il trasporto marittimo non era affatto comodo era efficiente: Interi eserciti venivano trasferiti da una parte e l'altra del Mediterraneo.
L'esodo ci fu , diluito nei mesi da tutto il Sud ,non solo dalla Calabria e ...questa è storia .

1492 / 1511
Se 19 anni dopo il riversamento sefardita nel Sud Italia la presenza ebraica fu praticamente annullata non è comprensibile uno sviluppo di cognomi ebraici nel Meridione, in particolare nella Calabria, come tu affermi, proprio nel periodo storico quando incominciò timidamente la diffusione dell' uso del cognome sul territorio.

Scusami tanto , Raffaele , francamente non intravvedo basi scientifiche che giustificano il proseguo del topic.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Possibile origine sefardita di alcuni cognomi meridional

Messaggioda petecciano » mercoledì 26 febbraio 2014, 23:57

Se posso, aggiungerei che, da quel che si legge, gli Ebrei non hanno come propria tradizione l'uso del cognome, preferendo distinguersi col patronimico ( ad esempio XXXX ben YYYY ) , come avviene ancora oggi presso popoli del vicino oriente ( basti pensare all'arabia saudita) ed hanno assunto stabilmente un cognome solo quando le leggi ne hanno imposto l'obbligo oppure - penso- al momento della conversione e del battesimo, spontaneo, provocato obbligato, sincero e non. A questo punto il cognome poteva essere anche quello del padrino, modificato da un "di" o "de" o, addirittura senza modifica. A ben vedere quindi...cognomi ebrei (ove si escludano quelli propriamenti ebrei ovvero che utilizzino parole proprie della lingua ebraica o facciano riferimento a figure della religione ebraica, anche tradotti in altre lingue- ad esempio sacerdote per rabbino-)non sono esistiti fino all'obbligo del periodo tardo settecentesco. A riprova , scorrendo i nomi degli ebrei identificati in Abruzzo nel xv secolo ....sono tutti nomi strettamente ebraici e con il patronimico: Michele de Elia; David e Iacob de Israel, Joseph de Salomone.
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Re: Possibile origine sefardita di alcuni cognomi meridional

Messaggioda raffaele.carbotti » giovedì 27 febbraio 2014, 20:06

No, non credo sia esatto. Si riferisce solo a parte della Calabria ulteriore. Come vedi sono quasi tutte località della sola provincia di Reggio, con giusto qualcuna di CZ, KR e Vibo Valentia. In particolare mancano, oltre a Reggio, i dati degli altri capoluoghi. Poi i dati del 1495 non sono comparabili a quelli del 1502-3. Nel 1492 solo a Reggio dalla sola Siracusa erano giunte 5000 persone. Nel 1498 con la calata di Carlo d'Angiò si scatenò un'ondata di progrom con conseguenti fughe e conversioni che ridussero enormemente la presenza ebraica in Calabria e nel Sud.Da li inizio quel fenomeno detto cripto-giudaismo.
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Re: Possibile origine sefardita di alcuni cognomi meridional

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 27 febbraio 2014, 20:58

Colafemmina parla a Reggio nel 1492 di 1400 ebrei indigenti, venuti dalla Sicilia.
Egli dice che nel 1494 si distribuirono i 1400 tra i diversi centri della Calabria caricandoli alle università.
Dunque tra le 500 persone del 1502 molte erano parte dei 1400 di cui si parla.

Considerate che la popolazione di Reggio era tassata nel 1532 per 2477 fuochi cioè circa 8700 persone.
Di queste a grandi linee possiamo considerare 1/3 gli abitanti dentro le mura (circa 3000), 1/3 quelli fuori le mura e 1/3 nei casali.
La popolazione ebraica vivente stabilmente a Reggio non credo potesse essere di oltre le 500 persone.

Per quanto riguarda le tassazioni poi è vero che grossomodo si parla solo di Calabria Ulteriore e mancano i dati sulla Calabria Citra.
La zona di Cosenza potrebbe aver avuto delle comunità grandi di cui però al momento non siappiamo.

Sarebbe interessante conoscere la destinazione di questi ebrei dopo il 1511.
Credo sia possibile quanto asserisce lo Spanò Bollani cioè che sono rimasti in Italia, a Livorno e a Roma.
Chissa che in futuro indagini genetiche non trovino riscontri in questo senso nella direzione Sicilia-Calabria Reggina-Roma
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Re: Possibile origine sefardita di alcuni cognomi meridional

Messaggioda raffaele.carbotti » venerdì 28 febbraio 2014, 19:06

Quantificare realisticamente gli ebrei calabresi è estremamente difficile. I dati basati su documenti fiscali, sono sporadici, anche se il fisco angioino e poi aragonese aveva fama di essere efficiente. Alcune volte però (come nel caso di Tarsia e Mottafollone, documentato da C. Colafemmina), i registri fiscali documentano l'emigrazione di famiglie di cristiani novelli (quindi convertiti e successivamente ai decreti di espulsione) verso altre Università e la conseguente richiesta di sgravio alla Camera della Sommaria (organismo fiscale) al fine di ottenere riduzioni dei "fuochi" imputabili.Per esempio nella mia città di origine, Martina Franca, nonostanre che non abbiamo più documenti sulla antica presenza ebraica- a parte la tradizione orale- distrutti dicono alcuni per nascondere evenruali origini ebraiche di alcune famiglie notabili del posto) sappiamo grazie al Privilegio 10 maggio 1500 del re Federico II "per la grande povertà la terra di Martina è dissabbitata per un terzo ed ogni dì dissabbita sempre più; si chiede pertanto di non pagare lo cedulario de li fochi partuti da Martina oppure pagare per fochi quattocento cinquanta" . Nell'ultimo quinquennio gli unici fuochi partiti da Martina erano ebrei o neofiti ...quindi sappiamo che un terzo della popolazione di quella città era ebrea.
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Re: Possibile origine sefardita di alcuni cognomi meridional

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 28 febbraio 2014, 21:06

Dopo il 1511 ne rimasero ben pochi.
Il Colafemmina riporta alcuni documenti del 1530 ma si dice che questi ebrei che commerciavano in Calabria erano napoletani.
Credo dunque che si possa quasi eliminare completamente l'idea di una possibile origine sefardita di alcuni cognomi calabresi.
Oltretutto bisogna considerare che i cognomi calabresi si stabilizzarono solo a inizio Seicento.
Questo perchè in alcune numerazioni di fuochi della fine del Cinquecento ho trovato ancora doppi cognomi o l'indicazione del paese di provenienza.
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