Sole, albero e... ape?

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Sole, albero e... ape?

Messaggioda C.Quaratesi » venerdì 14 febbraio 2014, 20:17

Carissimi, vi faccio partecipi di un nuovo rebus che mi è stato chiesto di sciogliere proponendovi di aiutarmi a far luce su alcuni aspetti del problema: su un oggetto religioso del XVII secolo, presumibilmente degli anni 20-30 (non posso dirvi di più né inviarvi la foto perché non sono autorizzata a farlo, purtroppo) appaiono, fra teste di cherubini, decori vari e festoni in argento, alcuni simboli "insoliti":

un sole (con raggi e faccina: ombra di sole?)
un alberello sradicato (di incerta forma botanica: alloro? Arancio?)
e un'ape (ma potrebbe essere anche un tafano).

Mi pare di ricordare che siano emblemi della famiglia Barberini, in particolare di Maffeo, eletto papa nel 1623 col nome di Urbano VIII. Se effettivamente questi simboli sono stati ideati da lui, sapete che siano stati adoperati anche da altri membri della famiglia?
Stemmi sull'oggetto non ci sono, e neppure segni di una carica ecclesiastica...(comunque non ci sono più adesso, per quanto ho potuto intravedere dalla foto che mi è stata fornita). Pensate dunque che sole, albero e l'ape - sempre che siano stati usati solo da Maffeo - possano fornire un post quem e magari anche un ante quem per la datazione dell'oggetto?

Intanto che ci pensate, buon San Valentino! ;)
Caterina
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Re: Sole, albero e... ape?

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 15 febbraio 2014, 15:06

Si tratta delle stesse figure sparse un po' ovunque nel Battistero Lateranense, nella zona del fonte. Urbano VIII profuse particolare impegno nel far abbellire l'aula battesimale.
La cosa che mi sembra più probabile è che anche questo oggetto sia a lui direttamente riconducibile.
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Re: Sole, albero e... ape?

Messaggioda C.Quaratesi » domenica 16 febbraio 2014, 17:18

Grazie, davvero! Io ricordavo questi simboli profusi nel baldacchino di San Pietro...
Buona domenica
Caterina
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Re: Sole, albero e... ape?

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 17 febbraio 2014, 14:03

Certo! Precisiamo, nella speranza possa esserti di ulteriore aiuto, cara Caterina, che si tratta di alloro.
Anche se la figura dell'albero intero sul baldacchino (al contrario di quanto accade per il battistero costantiniano) non la troviamo, ma 'solo' rami di alloro posti ad ornare le colonne tortili.
Alloro che alluderebbe alla passione di Urbano VIII per la poesia.
Qui includo due immagini del Battistero Lateranense, dove tra le composizioni ornamentali, insieme alle altre figure simboliche, troviamo sia l'albero nella sua interezza che semplici rami:
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Re: Sole, albero e... ape?

Messaggioda C.Quaratesi » martedì 18 febbraio 2014, 0:23

Che splendore! E dire che non ero riuscita a trovare immagini in rete!
L'alberello di alloro è davvero simile a quello che occhieggia sull'oggetto in questione, tranne il fatto che il "mio" mostra le radici a vista (col sole quasi impigliato fra i rami) e questo, invece, appare ben piantato per terra.
Piuttosto mi domando se la conchiglia che compare fra i simboli barberiniani del battistero sia da considerarsi esclusivamente alludente al Sacramento celebrato in loco o se abbia anche un valore emblematico (intendo emblema di Urbano VIII)...
Grazie ancora delle delucidazioni
Caterina
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Re: Sole, albero e... ape?

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 18 febbraio 2014, 1:42

Beh, in rete non si può trovare proprio tutto...
Quanto alla conchiglia, il tuo dubbio solleva una questione interessante.
Confesso che stavo per scrivere: no, la conchiglia non è mai stata propriamente emblema di Urbano VIII, o più genericamente emblema barberiniano.
Ma proprio in quel momento mi veniva in mente Piazza Barberini. Sempre in Roma siamo, ovviamente.
Fontana del Tritone! Realizzata nel 1642-43, sempre opera berniniana , come il baldacchino... Una meraviglia, araldica e non solo! Quattro delfini con le bocche spalancate e le code incrociate in alto e sostenenti due grandi stemmi papali e due valve di conchiglia molto simili tra loro, sulle quali si erge la figura accosciata di un tritone intento a soffiare in una buccina, da cui esce lo zampillo d'acqua (un tempo altissimo e dal sibilo piuttosto forte). Evidentemente un monumento celebrativo del pontificato di Urbano VIII, con il gusto dell'allegoria tipico del Seicento. Ora, la conchiglia è simbolo battesimale, e parallelamente simbolo di immortalità. Non è da escludere che le conchiglie della fontana siano un simbolo dell'immortalità raggiunta attraverso il culto delle Lettere, con il chiaro riferimento alla gloria procurata al Pontefice dalla sua bravura come poeta. Insomma, un simbolo di valore equivalente all'alloro.
Per non dimenticare la Fontana delle Api, realizzata nel 1644 sempre dal Bernini, in forma di una grande conchiglia aperta, come abbeveratoio, il che è ricordato dall'iscrizione sulla valva superiore. Alla base di questa, ancora le tre api dello stemma, dalla bocca di ciascuna uscente uno zampillo di acqua. Ancora una volta, si direbbe, l'acqua usata come immagine della vita eterna (simbologia che ha saldissime radici bibliche), con un diretto richiamo alla dolcezza - le api normalmente versano miele! - e dunque forse alla bontà e alla misericordia divina...
Qui ci avventuriamo dunque nel raffinatissimo gioco di significati e rimandi intellettualistici tanto caro alla sensibilità barocca. Rischieremmo di non uscirne più... Ma penso bastino queste suggestioni per sospettare che la conchiglia osservabile nei pannelli decorativi del Battistero Lateranense non sia soltanto un simbolo battesimale, ma anche una figura di valore emblematico più direttamente riferita alla persona di Urbano VIII e alla sua opera.
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