Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Elmar Lang ha scritto:Rileggendomi per bene questa discussione nel suo tema originante -ora che giustamente la "divagazione" è divenuta discussione a sé stante- mi rendo conto che tutta la faccenda sembra alquanto curiosa.
Senza voler esprimere giudizi un po' "tranchant" sull'interesse che gestire in esclusiva un ordine cavalleresco non-nazionale possa avere oggidì, riformulo il mio pensiero e mi sento di affermare, che forse le cose erano meglio una volta, in cui le diatribe dinastiche venivano risolte dando la voce al cannone ed alla spada, anziché gli odierni meeting fatti in hotels ed i documenti stampati in uno stantio "font" di Word, anziché redatti dai calligrafi di corte.
Oh gran bontà de' Cavaglieri antiqui!



nicolad72 ha scritto:Smentita di cosa?

nicolad72 ha scritto:Preferisco obiettività, coerenza ai fatti e rigore... che in queste tue affermazioni non intravvedo neppure a seguito di fantasioso sforzo intellettuale.

nicolad72 ha scritto:Forse non era chiaro per certi agitatori che si divertono a buttar benzina sul fuoco... perché alle persone intellettualmente oneste il documento è apparto immediatamente chiaro in tutti i suoi punti.
nicolad72 ha scritto:Forse non era chiaro per certi agitatori che si divertono a buttar benzina sul fuoco... perché alle persone intellettualmente oneste il documento è apparto immediatamente chiaro in tutti i suoi punti.
pierfe ha scritto:Inoltre mi sembra che siano le stesse case già sovrane del passato che preferiscono abbandonare la tradizione... mi limito a dire che la firma di una pace dopo 54 anni di guerra che avviene nei saloni di un hotel (anche se prestigioso) ha poco di storico o di rispetto del passato in una città piena della storia dei Borbone Due Sicilie, quante chiese potevano servire allo stesso scopo, per non parlare delle benemerite istituzioni confraternali napoletane, e se proprio volevano rimanere in ambito laico c'era sempre il Circolo Nazionale dell'Unione che ancora oggi raduna i discendenti delle grandi famiglie dei ceti dirigenti napoletani.

Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours
Visitano il forum: Google [Bot] e 21 ospiti