Monsignor Domenico Cristoforo CARULLO

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 6 settembre 2005, 14:56

Bello! :P

Dal punto di vista più strettamente filologico, mi dispiace per gli evidenti :cry: ritagli a cui quei documenti d'epoca sono stati sottoposti...

...ciò ha tolto loro (anche dal lato araldico) la pregnanza di :( dato storico pieno...

...però è innegabile che si tratti di una raccolta del massimo interesse!

Bene :D vale
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Messaggioda eugubino » martedì 6 settembre 2005, 17:57

Come frequentatore degli archivi cittadini mi duole vedere un simile "scempio". Mi consola però immaginare (chissà se sia accertabile) che il resto del documento, magari senza stemma - ma con l'epigrafe, la firma e forse il sigillo - sia ancora conservato.
Aggrappiamoci a questo!!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 6 settembre 2005, 18:03

...e (visto che c'è) teniamoci stretti questa raccolta, che non è affatto da disprezzare: se andasse persa o rovinata a sua volta, allora sì che :evil: ci sarebbe da dispiacersi!

Che tu sappia, c'è intenzione di valorizzarla a livello storico-araldico, e di renderla maggiormente fruibile? :shock:

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Messaggioda eugubino » martedì 6 settembre 2005, 18:27

Per quanto ne sappia non c'è alcuna intenzione di far conoscere e/o studiare detto stemmario.

Credo che qualsiasi proposta di valorizzazione sarà ben accolta.

Per quanto riguarda la conservazione del registro non credo che ci siano eccessivi pericoli. Ne parlerò all'archivista vescovile.

Saluti

Fabrizio
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Messaggioda danti73 » martedì 6 settembre 2005, 23:54

Chi si è occupato di questo lavoro merita davvero la nostra stima. Se ogni diocesi avesse avuto qualcuno che avesse compiuto un lavoro del genere sarebbe bellissimo e infinitamente interessante.
Una raccolta del genere meriterebbe la pubblicazione. Io l'ho fatto nella mia diocesi e devo ammettere che può sembrare facile ma non lo è. Alla fine questi lavori non sono poi tanto "commerciabili" e le case editrici difficilmente rischiano in tal senso. E questo è un peccato.
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Messaggioda eugubino » mercoledì 7 settembre 2005, 8:58

La Diocesi di Gubbio è ora impegnata in ben altre attività. Non credo proprio che vorrà finanziare la pubblicazione, fatta come di deve, di questo stemmario. Almeno non fino a che qualcuno competente metta in evidenza l'importanza di tale materiale.
Case editrici? E quando mai una casa editrice pubblica uno stemmario? Non certo a proprie spese con la vaga idea di rifarsi con le vendite.
L'unica cosa da fare, secondo me - come succede sempre in campo culturale - è quella di trovare uno sponsor, un mecenate che a fondo perduto finanzi lo studio e la stampa!!
A Gubbio la vedo durissima.
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Messaggioda Julius » mercoledì 7 settembre 2005, 15:29

Cari amici,
il problema di creare interesse alla pubblicazione di stemmari vescovili esiste ovunque e non vedo facili soluzioni.
E' da lodare la Diocesi di Imola che ha pubblicato sul suo sito internet una bella raccolta di stemmi vescovili, in maggior parte dipinti con uno stile uniforme. http://freeweb.supereva.com/diocesimola ... covi.htm?p

Personalmente conosco un amico che ha raccolto tutti gli stemmi vescovili della Diocesi di Cesena dal 1.500 ad oggi, ma nonostante le promesse di alcuni sponsor, con il disinteresse della Curia vescovile che ritiene siano altre le priorità, a tutt'oggi la pubblicazione degli stessi non è stata possibile. La serie, completa, è composta in parte da bellisssimi stemmi miniati sulla copertina di vecchi faldoni contenenti documenti e di antica provenienza dall'Archivio vescovile (da fine 500 a finel 700), da stemmi di fattura ottocentesca disegnati e dipinti sul registro dei battesimi della Cattedrale (tutto l'800) e da documenti o manufatti per il XX secolo.

Chissà che un auspicabile rinnovato interesse per la scienza araldica non faccia aprire in un prossimo futuro la "borsa" a qualche illuminato sponsor.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 8 settembre 2005, 15:49

Di iniziative del genere ne sono state realizzate (in totale autonomia locale ed in maniere diverse) su tutto il territorio nazionale. Ad esempio:

- Acerenza (PZ): nel 2001 ha visto la luce un libro che riproduce le tarsie dipinte e realizzate pochi anni prima con l'intera serie araldica dei locali vescovi;
- Ales (OR): è in corso, da parte di una collega IAGI, lo studio della locale serie vescovile, completa degli stemmi;
- Cortona (AR): verso il 1970 la Curia stampò un poster con gli stemmi dei vescovi fino a quella data;
- Lodi: nel 2002 fu stampato un libro (illustrato dal nostro collega di forum Marco Foppoli) riproducente gli stemmi dei vescovi lodigiani; l'anno dopo ne uscì un altro, riportante le medesime armi fotografate da un manoscritto ottocentesco (e blasonate dal mio ex discipule Maurizio Carlo Alberto Gorra, IAGI, AIOC, con le necessarie addende fino a oggi);
- Sutri (VT): a partire dai primi anni '80, alcuni ambienti del locale Palazzo vescovile vennero affrescati con gli stemmi dei prelati fino a quella data;
- Teramo, Atri, Campli: nel 2000 un pool di quattro ricercatori ha studiato e dato alle stampe, in un agevole libriccino, un completo e svelto elenco araldico-storico delle tre diocesi abruzzesi.

Per :oops: limitarci a quelle recenti di cui il vecchio frate ha nozione certa...

Bene :wink: vale[/b]
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Messaggioda danti73 » domenica 11 settembre 2005, 16:15

Alla lista di Fra Eusanio aggiungerei:
Pinerolo (TO) è una raccolta che si conserva all'archivio diocesano, la vidi anni fà ma non credo che sia mai stata data alle stampe.
Bologna, di Elvio Giuditta, con gli stemmi dei legati apostolici a Bologna.
Vicenza nel Blasonario Episcopale Vicentino di Bertapelle e Mantese, un'opera di pregio con tiratura limitata a 776 esemplari
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » domenica 11 settembre 2005, 16:56

danti73 ha scritto:Alla lista di Fra Eusanio aggiungerei:
Pinerolo (TO) è una raccolta che si conserva all'archivio diocesano, la vidi anni fà ma non credo che sia mai stata data alle stampe.

Peccato!

Bologna, di Elvio Giuditta, con gli stemmi dei legati apostolici a Bologna.

Sì, si tratta di un buon libro dedicato agli Stemmi della Sala Urbana, ma siccome si occupa dei Legati pontifici nel capoluogo emiliano non è certo assimilabile alle serie araldiche episcopali di cui ci stiamo occupando.

Vicenza nel Blasonario Episcopale Vicentino di Bertapelle e Mantese, un'opera di pregio con tiratura limitata a 776 esemplari


Bello e interessante: grazie per tutte le segnalazioni!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 12 settembre 2005, 19:45

...nel frattempo ho scovato :wink: in casa nostra un'altra serie episcopale edita:

- Chioggia (VE): Giorgio Aldrighetti, IAGI, l'ha egregiamente delineata in Nobiltà, n° 40, gennaio 2001, pagg. 47÷57.

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Messaggioda danti73 » lunedì 12 settembre 2005, 23:36

Rammento anche:
Vercelli: la serie degli stemmi mi sembra di averla vista in una delle opere di Caratti di Valfrè.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 13 settembre 2005, 14:28

Pian piano e senza volerlo, stiamo tracciando un :wink: utilissimo indice sull'araldica vescovile italiana...

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Messaggioda antonio_conti » giovedì 15 settembre 2005, 16:01

Come spesso accade nell'ambito di una discussione particolare se ne aprono altre spesso interessanti e utili, ma queste ultime rischiano di rimanere celate (nell'indice) dall'originario titolo della primitiva discussione.

Così questo elemco di stemmari, assolutamente interessante, andrebbe forse riproposto in un nuovo topic appositamente denominato...
Sollecitato dal tema degli stemmari episcopali, posterò un topic nuovo nella sezione Bibliografia Araldico-Genealogico-Cavalleresca, magari di seguito potrebbero essere aggiunti gli stemmari qui segnalati ed altri in futuro reperiti o realizzati ex novo.

Per quanto riguarda la Diocesi di Imola, va certo segnalato il merito dell'iniziativa, ma la pubblicazione andrebbe corredata da un minimo di apparato critico.
Per esempio, l'arma di "Hermannus De Brancaleonibus, 1402" non era certamente quella rappresentata nello stemmario.
Lo stemma dipinto in epoca assai più recente è quello dei Brancaleoni di Piobbico, della stessa famiglia del prelato, ma di ramo diverso.
Hermannus aveva quasi certamente per stemma caratterizzato da un leone, attraversato da una banda. Gli smalti dovrebbero essere gli stessi dell'arma del ramo di Piobbico: il campo d'argento, il leone d'azzurro e la banda rossa. Personalmente del ramo Castel Durante, quello di Ermanno, conosco solo alcuni sigilli ed tre stemmi scolpiti, purtroppo privi di smalti.

Antonio
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 15 settembre 2005, 16:27

antonio_conti ha scritto:...(omissis)...Per quanto riguarda la Diocesi di Imola, va certo segnalato il merito dell'iniziativa, ma la pubblicazione andrebbe corredata da un minimo di apparato critico...(omissis)...


...è un tasto :( dolente questo, caro Antonio...

...in gran parte dei casi, accontentiamoci del fatto che tali iniziative mettono (spesso) a nostra disposizione testimonianze araldiche da fonti d'epoca, sempre piacevoli ed agevoli da osservare e studiare! :wink:

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