da Antonio Pompili » mercoledì 22 gennaio 2014, 11:48
Gentile raul, l'argomento circa la simbologia e (cosa ben diversa) il simbolismo in araldica, è stato nel nostro forum sempre toccato, in riferimento a questa o a quella figura, a questo o a quello smalto, e a questa o a quella composizione.
Alla domanda come da te gentilmente formulata, si potrebbe rispondere: nessun siginficato, almeno non precostituito e universalmente applicabile a tutti i casi.
Un'anatra, figura animale comunque rara in araldica, potrebbe trovarsi in uno stemma per i motivi più diversi: perchè - forse è il motivo più comune - costitutiva di un'arma parlante; perchè ripresa per imitazione da preesistente altro stemma; perchè, semplicemente, a chi inizialmente decise di dotarsi proprio di quello stemma - lo dico a livello di battuta - piacevano le anatre!
Le origini simboliche di una figura vanno ammesse come probabilità non indiscriminatamente e non per tutti i casi. E sono dimostrabili solo a partire da una chiara e inequivocabile intenzionalità simbologica legata alla creazione originaria dell'arma. Intenzionalità non sempre, anzi non frequentemente, verificabile.
Altrimenti si scade nel simbolismo araldico, tanto diffuso ancora fino al XIX secolo ma purtroppo talora riscontrabile ancor oggi, anche in pubblicazioni che, pur avendo fatto a modo loro la storia dello studio araldico, sono ormai completamente superate e del tutto inadeguate dal punto di vista scientifico. E quando parliamo - mettendo in guardia da esso - di simbolismo araldico, ci riferiamo alla convinzione di poter applicare sempre e in ogni caso uno o alcuni significati simbolici a un determinato elemento araldico.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)