Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

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Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda Guido5 » domenica 12 gennaio 2014, 20:44

Come era stato già annunciato il Papa ha confermato che il prossimo 22 febbraio, festa della Cattedra di San Pietro, terrà un Concistoro, durante il quale nominerà 19 nuovi Cardinali dei quali ha reso noti i nomi:
1 – Mons. Pietro Parolin, Arcivescovo titolare di Acquapendente, Segretario di Stato.
2 – Mons. Lorenzo Baldisseri, Arcivescovo titolare di Diocleziana, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
3 - Mons. Gerhard Ludwig Müller, Arcivescovo-Vescovo emerito di Regensburg, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
4 – Mons. Beniamino Stella, Arcivescovo titolare di Midila, Prefetto della Congregazione per il Clero.
5 – Mons. Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna).
6 – Mons. Leopoldo José Brenes Solórzano, Arcivescovo di Managua (Nicaragua).
7 – Mons. Gérald Cyprien Lacroix, Arcivescovo di Québec (Canada).
8 – Mons. Jean-Pierre Kutwa, Arcivescovo di Abidjan (Costa d’Avorio).
9 – Mons. Orani João Tempesta, O.Cist., Arcivescovo di Rio de Janeiro (Brasile).
10 – Mons. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.
11 – Mons. Mario Aurelio Poli, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina).
12 – Mons. Andrew Yeom Soo jung, Arcivescovo di Seoul (Corea).
13 – Mons. Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B., Arcivescovo di Santiago del Cile (Cile).
14 – Mons. Philippe Nakellentuba Ouédraogo, Arcivescovo di Ouagadougou (Burkina Faso).
15 – Mons. Orlando B. Quevedo, O.M.I., Arcivescovo di Cotabato (Filippine).
16 – Mons. Chibly Langlois, Vescovo di Les Cayes (Haïti).
e gli ultraottantenni:
17 – Mons. Loris Francesco Capovilla, Arcivescovo titolare di Mesembria;
18 – Mons. Fernando Sebastián Aguilar, Arcivescovo emerito di Pamplona;
19 – Mons. Kelvin Edward Felix, Arcivescovo emerito di Castries, nelle Antille.
Tra i nuovi porporati mons. Loris Capovilla, che ha 98 anni e tre mesi sarà il più anziano componente del Sacro Collegio mentre l’haitiano Chibly Langlois, il canadese Gérald Cyprien Lacroix e il Segratario di Stato Pietro Parolin porteranno a sei il numero dei Cardinali con meno di 60 anni. Altre due curiosità: il salesiano Ricardo Ezzati Andrello, Arcivescovo di Santiago del Cile, è nato in Italia, a Campiglia dei Berici (Vicenza). Inoltre alla canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, il 27 aprile, saranno cardinali entrambi i loro segretari, Capovilla e Dziwisz.

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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda Romegas » domenica 12 gennaio 2014, 22:39

Saltate a piè pari le diocesi di Torino e Venezia! Mah!
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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 12 gennaio 2014, 23:59

Ormai dobbiamo guardare al mondo, non solo all'Italia. Ovvio che per un italiano ed un torinese o veneziano tali diocesi siano importantissime per la cattolicità, ma il collegio cardinalizio deve rappresentare tutto il mondo e tutte le esigenze del mondo, per cui avere una sproporzione di cardinali italiani non ha più senso, senza contare che ci sono diocesi sparse nel mondo molto più vaste sia per abitanti, per sacerdoti, per territorio, per battezzati di tantissime diocesi italiane e che non hanno mai avuto un cardinale.
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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda Romegas » lunedì 13 gennaio 2014, 0:02

Continuiamo a giustificare tutto.
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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 13 gennaio 2014, 1:02

La mia non è una "giustificazione", anzi, concordo con la decisione di allargare il collegio cardinalizio ai vescovi del mondo e non relegarlo alla realtà italo-europea. E' necessario che il collegio cardinalizio abbia il polso di tutto il mondo e di tutte le sue realtà, non solo quelle locali. Ci sono diocesi extra-europee che sono vastissime ed hanno a che fare con problemi molto differenti dai nostri.
Nel momento in cui nel collegio cardinalizio i problemi italiani sono espressi da 46 cardinali e quelli europei da 109 cardinali, contro i 22 dell'America del Nord (considerando che ha una popolazione superiore a quella europea), 29 dall'America del Sud, 17 dall'Africa, 19 dall'Asia e 4 dall'Oceania, se in un concistoro non sono nominati cardinali i vescovi di un paio di diocesi italiane (oltretutto molto meno vaste di altre diocesi e con presenti già altri cardinali nella medesima regione pastorale), non mi metto a gridare allo scandalo. Poi per campanilismo, da torinese, sarei stato felice di vedere il mio arcivescovo indossare la berretta cardinalizia, ma considerando che in Piemonte ci sono ben 6 cardinali... ritengo che ci possa stare la mancata nomina.
Poi è anche giusto scegliere in base alle capacità del futuro cardinale e non solo perché occupa una determinata diocesi. Ovviamente se è stato posto in quella diocesi di particolare prestigio dovrebbe essere stato scelto per le sue qualità, ma al tempo stesso il Santo Padre non deve sentirsi obbligato a nominare cardinali solo per la diocesi che occupano.
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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda Morello » lunedì 13 gennaio 2014, 9:48

Sono d'accordo con Cravarezza, e poi c'è sempre tempo, eventualmente... Quante Diocesi italiane sono rette da Porporati? Genova, Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo... Roma e Perugia. Non mi vorrei sbagliare. E' verò c'è la tradizione cattolica italiana, ma la Chiesa è Universale e Papa Francesco lo dimostra con le Sue scelte. Non mi stupirei se intervenenisse anche sulla Famiglia Pontificia Laica e sugli Ordini Cavallereschi di collazione o sub-collazione pontificia. Dopotutto se viene messa all'indice la vanità tra il clero, figuriamoci tra i laici! E se la Famiglia Laica fosse abolita? E se le onorificenze pontificie fossero conferite solo ai Capi di Stato, Ministri e Ambasciatori? E se l'OESSG avesse solo il grado di cavaliere? Scusate il fantaoff-topic!
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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda Bottacin Arturo » lunedì 13 gennaio 2014, 11:56

Correggetemi se sbaglio! ma quando il S.P. nominò il nuovo segrtario di Stato nn si era detto che nn sarebbe stato necesssario nominarlo cardinale, come pure i prefetti delle congregazioni? ora invece queste nuove nomine sia del segretario di Stato che dei Prefetti. Metterei se mi si permette un cattivo commento sulla nomina del segretario di papap Giovanni Paolo, "che carriera...? scusate la cattiveria ma confrontandolo con mons. Capovilla nominato in articulo mortis. lunga vita al cardianle Capovilla.
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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda Romegas » lunedì 13 gennaio 2014, 16:37

Caro Tomaso, quelle due diocesi scartate hanno una storia millenaria, rispetto a molte diocesi del resto del mondo. Se si voleva il sistema c'era, suvvia. Il giustificare tutto si basava sulle tante cose che si stanno modificando, adducendo spesso scuse inesistenti e avallando una certa "politica" non chiara del tutto.
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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 13 gennaio 2014, 18:26

Perdonami, ma quale è la logica: "diocesi antica - più importanza/meriti/qualità/fede" e "diocesi recente - meno importanza/meriti/qualità/fede"? Non mi pare che sia una logica così lineare. Poi magari la diocesi antica di 1000 anni ha oggi poche centinaia di migliaia di fedeli, non ha alcun peso all'interno della società e della Conferenza Episcopale Nazionale, non produce documenti o particolari attività, mentre magari la diocesi fondata 200 anni fa ha qualche milione di fedeli, peso all'interno della società e della Conferenza Episcopale Nazionale, ma non sia mai che si possa togliere qualcosa alla diocesi più anziana. Cerchiamo di comprendere la reale importanza della tradizione e dell'anzianità. Se è solo mera estetica, servilismo, attaccamento a ad apparenze, allora largo ai giovani ed al nuovo, se invece l'anzianità e la tradizione producono saggezza, allora è giusto riconoscere la sua importanza. Tutto sta qui.
Quindi, cosa può dire un vescovo di Torino o di Venezia di ulteriore sulla comunità dei fedeli del nord Italia, sulla loro situazione, sulle possibili scelte pastorali, sulla risoluzione delle problematiche contemporanee che non possa già riferire al Collegio Cardinalizio il vescovo di Milano (mi pare la diocesi più grande d'Italia) o il vescovo di Genova? Senza contare che Milano dista da Torino 200km! Mentre poi abbiamo diocesi vastissime in altre parti del mondo, con problematiche maggiori da riportare e da analizzare nel Collegio Cardinalizio, con maggior numero di fedeli e sono rette da vescovi non cardinali. Questo solo perché sono più recenti di fondazione? Ma è questo il parametro per il cardinalato? Essere vescovo di una diocesi antica? Tutto qui? Il Cardinalato è un semplice onore in più e che "spetta" per l'anzianità della propria diocesi o perché "è sempre stato così e così deve sempre essere"?

Nella lettera inviata dal papa ai neo-cardinali, si legge bene:

Il Cardinalato non significa una promozione, né un onore, né una decorazione; semplicemente è un servizio che esige di ampliare lo sguardo e allargare il cuore. E, benché sembri un paradosso, questo poter guardare più lontano e amare più universalmente con maggiore intensità si può acquistare solamente seguendo la stessa via del Signore: la via dell’abbassamento e dell’umiltà, prendendo forma di servitore (cfrFil 2,5-8).


Quindi mi sta bene chi critica l'assenza di una diocesi importante come Bruxelles (oltretutto recentemente sotto attacco da parte di attivisti anticattolici), ma se la motivazione per cui si critica la mancata scelta di un vescovo è basata sulla semplice anzianità della sua diocesi o sul perché " quella diocesi è sempre stata retta da un cardinale", beh, permettimi davvero di non essere d'accordo.
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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 13 gennaio 2014, 18:34

Morello ha scritto:Non mi stupirei se intervenenisse anche sulla Famiglia Pontificia Laica e sugli Ordini Cavallereschi di collazione o sub-collazione pontificia. Dopotutto se viene messa all'indice la vanità tra il clero, figuriamoci tra i laici! E se la Famiglia Laica fosse abolita? E se le onorificenze pontificie fossero conferite solo ai Capi di Stato, Ministri e Ambasciatori? E se l'OESSG avesse solo il grado di cavaliere? Scusate il fantaoff-topic!


Ecco, su questo non ne vedo motivo, sinceramente. Eliminare gli ordini pontifici che riconoscono dei meriti di fedeli attivi nella comunità e per la Chiesa (e quindi non hanno come scopo la mera vanagloria, ma il rendere il giusto merito a chi compie azioni meritorie); così come eliminare l'OESSG che tanto bene compie per la Terra Santa; così come la Famiglia Pontificia laica che svolge il suo servizio per Santa Romana Chiesa (proprio di recente il Papa ha espresso il suo compiacimento per il servizio che svolge per la Chiesa);... non ritengo sia necessario né utile per dimostrare la linea di sobrietà e umiltà imposta dall'attuale Papa. Ovvio che i componenti della Famiglia Laica, degli Ordini di merito, degli Ordini militanti hanno il dovere di comprendere gli onori che vestono ed essere consapevoli che tali onori sono dovuti non per gloriarsi, ma perché un servizio già svolto o per un servizio da svolgere. Se poi qualcuno li considera al solo scopo di elevarsi sui suoi fratelli, allora significa semplicemente che non ha compreso il vero significato degli Ordini cavallereschi e della Famiglia Laica.

Di seguito i recenti messaggi del Santo Padre:

AI GENTILUOMINI DI SUA SANTITÀ: DARE TESTIMONIANZA DI COERENZA EVANGELICA SENZA MACCHIARLA CON ALCUN ATTEGGIAMENTO DI MONDANITÀ
Città del Vaticano, 10 gennaio 2014 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, Papa Francesco ha ricevuto i Gentiluomini di Sua Santità, corpo istituito da Papa Paolo VI nel 1968, costituito da laici che hanno acquisito particolari benemerenze verso la Santa Sede e che ricevono questa carica onorifica in modo discrezionale. Come il Comandante della Guardia Svizzera, fanno parte della famiglia laica pontificia. Anticamente denominati camerieri segreti di spada e cappa e camerieri d'onore di spada e cappa, il loro compito principale consiste nell'accogliere i capi di stato e di governo all'arrivo in Vaticano e di accompagnarli alla sala delle udienze del Pontefice.
"Attraverso di voi, cari Gentiluomini - ha detto il Papa - le diverse Autorità e le altre Personalità che giungono in visita alla Sede di Pietro hanno i loro primi contatti con questa Casa e ne ricevono le prime impressioni. Come dice il vostro nome, servono a questo scopo doti di gentilezza e cordialità utili a mettere a proprio agio le persone. Queste qualità umane trovano la loro più autentica radice in una vita animata dalla fede, che dà testimonianza di coerenza evangelica senza macchiarla con alcun atteggiamento di mondanità".
Nel tempo di Natale giunto ormai al termine, Papa Francesco ha esortato i Gentiluomini e i loro familiari a stare attenti e a pregare "perché questa luce interiore non si dissolva e possiamo portare nella nostra vita quotidiana, familiare e professionale, la gioia della fede, che si esprime nella carità, nella benevolenza, nella tenerezza".
"Vi benedico e vi auguro un anno sereno e proficuo. E preghiamo gli uni per gli altri!".

IL PAPA AI SEDIARI PONTIFICI: IL VOSTRO LAVORO BEL BIGLIETTO DA VISITA PER QUANTI ACCEDONO AL PALAZZO APOSTOLICO PER INCONTRARE IL SUCCESSORE DI PIETRO
Città del Vaticano, 10 gennaio 2014 (VIS). I Sediari Pontifici - secondo la tradizione il più antico collegio di laici al servizio del Pontefice esistente in Vaticano, di cui si hanno notizie sin dal secolo XIV - sono stati ricevuti questa mattina dal Papa nella Sala del Concistoro.
I Sediari che avevano l'onore di portare a spalle il Papa sulla sedia gestatoria nelle celebrazioni liturgiche, attualmente prestano servizio nell'appartamento pontificio svolgendo compiti di accoglienza degli ospiti che si recano in visita al Papa e sono presenti alle udienze generali in Piazza San Pietro e in tutte le occasioni in cui il Papa incontra i fedeli.
Nel discorso che ha loro rivolto, Papa Francesco ha ricordato che nel tempo liturgico del Natale, il mistero della nascita di Gesù "ci chiama a testimoniare nella nostra vita l'umiltà, la semplicità e lo spirito di servizio che Egli ci ha insegnato. Anche nel vostro lavoro quotidiano - ha aggiunto il Santo Padre - voi avete la possibilità di imitare queste caratteristiche del Figlio di Dio 'che non è venuto per farsi servire, ma per servire'. Vissuto con questo atteggiamento interiore, il lavoro può diventare apostolato, una preziosa occasione per trasmettere a quanti incontrate la gioia di essere cristiani".
"In questi mesi - ha sottolineato il Papa - mi sono reso conto degli ideali che animano il vostro lavoro. L’amore alla Chiesa e alla Santa Sede, la cordialità accogliente, la pazienza, la pacatezza e la serenità del comportamento costituiscono un bel biglietto da visita per quanti accedono al Palazzo Apostolico per incontrare il Successore di Pietro. Di tutto questo vi ringrazio cordialmente e mi sento in debito verso di voi. Vi rinnovo gli auguri di pace e di ogni bene; assicuro la mia preghiera per voi, e conto anch’io sulla vostra! Grazie!".
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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda Guido5 » lunedì 13 gennaio 2014, 18:35

Caro Piero,
dovresti essere contento: se l'importanza delle diocesi e il "diritto" al titolo cardinalizio si misura dagli anni, Perugia risale al II secolo, Torino al IV e Venezia solo all' VIII (anno 774).

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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda Romegas » lunedì 13 gennaio 2014, 23:21

Caro Guido, Perugia aveva avuto già cardinali tra i suoi vescovi. L'anzianità è tradizione e sono d'accordo nel promuovere al cardinalato altre diocesi importanti per numero di fedeli ed altro, ma si poteva fare l'uno e l'altro. Poi questo è il mio pensiero.
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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda nicolad72 » martedì 14 gennaio 2014, 9:48

I posti nel sacro collegio non sono esattamente infiniti... e questo pontefice come i suoi predecessori ha intenzione di mantenere il numero fermo a 120.

Poi su 19 (16+3) cardinali preconizzati ben 5 (4+1) di fatto sono italiani, una quota che supera il 25%. Elevare alla porpora, magari nel collegio degli elettori, altri connazionali sarebbe stato anche un po' inopportuno, anche se lecito.
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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda Lord Acton » martedì 14 gennaio 2014, 10:43

nicolad72 ha scritto:I posti nel sacro collegio non sono esattamente infiniti... e questo pontefice come i suoi predecessori ha intenzione di mantenere il numero fermo a 120.

Esattamente... come già ampiamente noto, con queste nomine, i Cardinali elettori diventano 122, ma dopo circa un mese ritornano già al numero fissato di 120.

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Re: Concistoro del 22 febbraio: i nuovi Cardinali

Messaggioda Guardia Nobile Pontificia » martedì 14 gennaio 2014, 16:13

Non credo che il Santo Padre arriverà mai a sciogliere la Famiglia Pontificia Laica. Il Papa, che pur ha affermato più volte di volere una Chiesa più povera, è certamente consapevole del Suo ruolo e dell'utilità di taluni organi che non hanno solo una mera funzione decorativa. Lo dimostrano le parole pronunciate nell'udienza riservata ai Sediari ed ai Gentiluomini. Anche se vedere il trono-reintrodotto da Benedetto XVI così come altri oggetti che erano"caduti d'uso" suscitava in me emozione( e rammarico nel non vederli più) dobbiamo avere fiducia nel nostro Santo Padre.
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