piero59 ha scritto:Certo che le cose si evolvono, ma sempre in meglio? Non confondiamo l'argomento nobiltà con le tematiche relative alla Chiesa. la nobiltà si può anche acquisire, la Chiesa no. Si può evolvere rimanendo ancorati a certi principi, altrimenti è solo moda per attirare solo nuovi fedeli.
Noi abbiamo iniziato una discussioni sulla Chiesa degli Onori che è la tematica che definirei un residuo post Paolo VI (per me grande Papa).
La nobiltà è dai tempi del povero re Clodoveo legata alla Chiesa, e in questi onori contemplo pure gli ordini cavallereschi (intendo ordini cavallereschi non ordini di merito o sistemi premiali) ovvero i residui della società dei nobili (non sempre ceti dirigenti); o meglio della società della schiatta intesa come identificazione della famiglia nobile.
Solo dopo Napoleone si passò in Europa al merito personale, concetto che il Regno Unito già conosceva da secoli.
Ma questa discussione nata da un articolo di giornale è come dice Nicola 72 questo falso problema, che non cambia nulla.
Personalmente amo la tradizione ma solo se dice ancora qualcosa.
Ad esempio il SMOM e il Santo Sepolcro sono colossi per fare del bene e nascono in quella società della schiatta, e per me meritano di esistere e nel modo con cui vogliono... ma temo che lo saranno per poco.
Concludo con una battuta... quando in un discorso parlando pubblicamente dissi che io in Italia ero repubblicano e non monarchico (giustificandomi dicendo che avevo giurato fedeltà alla Repubblica Italiana e di parola ne avevo una sola!), il Capo di una Casa già Sovrana che era presente intervenne nel mio discorso dicendo "Pier Felice vorrei nel mio Paese che tutti i repubblicani fossero come te... perchè hai rispetto dell'ideale monarchico e costruisci qualcosa di serio nel nostro mondo", Ci pensi magari poteva avere ragione.
Lei ha letto quanto scrivo in DEGLI UBERTI'S NOBILITY? I principi sono onesti e di una indiscussa serietà scientifica ed una apertura che nessuna altra pubblicazione ha mai avuto, perchè do spazio a tutti, ma al loro giusto posto... eppure rappresenta la concretizzazione del mio modo di pensare che lei ha visto anche qui...
Pier Felice degli Uberti