Garbotti

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Garbotti

Messaggioda raffaele.carbotti » domenica 29 dicembre 2013, 16:20

In Puglia in particolare nella Terra d'Otranto ipotizzo che Carbotti/i, e Garbotto/i abbiano la stessa origine etimologica e forse anche genealogica. Alessandro Carbotto uno degli 800 martiri di Otranto e "deputato del governo di Otranto" in un testo viene citato appunto come Carbotto, in un altro testo Garbotto e addirittura in altri testi Gaborti/Caborto ma apparteneva alla famiglia de Li Carbotti come citato negli "atti del convegno di studio Otranto-Muro Leccese, 28-31 marzo 2007" . La differenza tra Gaborti e Caborto e Carbotti e Garbotti sta spesso in una diversa trascrizione dei cognomi, che non ha riguardato solo Alessandro Carbotto, ma anche il vescovo dell'epoca Stefano Pendinelli, conosciuto sia come Stefano Agresti che come Stefano Agricoli. Un terzo esempio è lo stesso caso del cimatore di panni, Antonio Primaldo, ritenuto il primo dei martiri di Otranto, citato come Pezzulla e detto "Primaldo" perché "primo", che, in altri testi, è solo "Primaldo". Altro esempio, FLORIANUS CARBOCTUS della Terra di Otranto (è molto probabile che sia originario di Martina Franca e della stessa famiglia del Venerabile Pietro Carbotti, su questo sto aspettando delle conferme) aphotecarius regis del re Sigismondo Augusto, in alcuni testi è Carborto in altri è Garborto ma suo nipote con certezza sappiamo che si chiamava ANGELO CARBOTTI anche lui apotecario del re e nobilitato da Sigismondo III nel 1590 che gli ha conferito l'" indygenatem " e quindi lo stemma "tre mazze d'oro e tre gigli d'argento" (Fonte : Adam Boniecki: Araldica polacco: Messaggi genealogia storica di nobili lignaggi, Volume 9 Pagina 238). Questo per la Terra di Otranto. Che ne pensate?
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Re: Garbotti

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 29 dicembre 2013, 16:55

Credo che sia alquanto inutile fare ricerche sui libri perchè portano ipotesi interessanti ma che poi potrebbero rivelarsi benissimo false.
Le suggerirei anzitutto un esame del DNA, come le ho già esposto. In questo modo ha un'idea più precisa della sua provenienza e potrebbe ad esempio eliminare l'ipotesi ebraica se non venissero fuori determinati aplogruppi. Il DNA non mente al contrario di quanto possono fare le fonti.

In secondo luogo una ricerca genealogica è indispensabile prima di affermare alcunché.
Capisco che Taranto è lontana ma potrebbe sempre cercare un ricercatore in loco, magari econonimo, che faccia la ricerca per le e le spedisca i documenti.
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Re: Garbotti

Messaggioda raffaele.carbotti » domenica 29 dicembre 2013, 17:07

Alessio Bruno Bedini , con la ricerca genealogica siamo arrivati per il ramo di Martina Franca al 1580 ma gli ebrei come sappiamo sono stati cacciati o costretti alla conversione alla fine del XV sec e molti documenti che riguardavano loro sono stati distrutti alla fine del '500 ed in epoca fascista (almeno per Martina Franca) proprio per nascondere le origine ebraiche di molti "cristiani novelli" ...per questo più indietro nel tempo non si può andare ...in più a Martina non c'è l'ambiente giusto per fare una ricerca ...nel momento in cui cominci a parlare di ebrei ti chiudono le porte in faccia ...in sostanza non vogliono sentire parlare di presenza ebraica a Martina anche perchè Martina Franca si è comportata male con gli ebrei o cripto-ebrei basta leggere un testo di Isidoro Chirulli per capire che vergogna storica si cerca di occultare: " « Che le robbe tolte alli Cristiani novelli in Martina, per qualsivoglia modo se fosse per li Citadini de Martina, per nullo tempo le posano da detti Citadini domandarle Inpaso li detti Cristiani novelli, o per qualsivoglia persona se voglia per loro parte...Se degna concedere per detti Cristiani novelli per niun tempo vengono ad habitare, et stantiare in Martina, et questo per haverno loro per li tempi passati portato male, et odeose in detta Terra, et che tornandosene ad habitare sempre se staria con grande divisione. »"
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Re: Garbotti

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 30 dicembre 2013, 10:38

La ricerca della radici della propria famiglia non si fanno scavando , qua e là alla ricerca di " indizi ". L'unico metodo scientifico , a prova di errore , è quello di partire dal dato certo più vicino e cominciare una ricerca genealogica indietro nel tempo di figlio in padre , con l'aiuto degli archivi , di stato civili , parrocchiali , erariali e notarili . consiglio qualche lettura sana :

viewtopic.php?f=3&t=17493

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Re: Garbotti

Messaggioda PTurnone » lunedì 30 dicembre 2013, 18:45

Gentile sig. Carbotti,
le ipotesi che Lei teorizza sono suffragate da una ricerca genealogica sulla Sua famiglia condotta secondo le consuete modalità e sottoposta al vaglio di criteri scientificamente inoppugnabili?

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Re: Garbotti

Messaggioda raffaele.carbotti » lunedì 30 dicembre 2013, 18:49

PTurnone-----> SI !...
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Re: Garbotti

Messaggioda PTurnone » lunedì 30 dicembre 2013, 19:10

In tal caso, se proprio Le sta a cuore vagliare l'ipotesi di un'eventuale origine ebraica della Sua famiglia, non posso che rinviarLa all'esame del DNA già tratteggiato esaurientemente da Alessio Bruno Bedini.
Faccia però attenzione a non assolutizzare un'interpretazione piuttosto che un'altra in base alle Sue aspettative.

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Re: Garbotti

Messaggioda raffaele.carbotti » lunedì 30 dicembre 2013, 19:19

GENS VALERIA, la mia "ricerca genealogica indietro nel tempo di figlio in padre , con l'aiuto degli archivi , di stato civili , parrocchiali , erariali e notarili " è arrivata al 1580...cerco notizie precedenti quella data in particolare sulla famiglia de "LI CARBOTTI" (Garbotti/o) di Otranto e i Carbotti di Martina Franca
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Re: Garbotti

Messaggioda raffaele.carbotti » lunedì 30 dicembre 2013, 19:24

PTurnone l'esame del DNA non ti dice a quale popolo appartieni ...un aplogruppo non può essere identificato sempre con un determinato popolo, nel senso che all'interno di un determinato popolo, si possono trovare diversi aplogruppi tuttavia in una determinata popolazione può prevalere un determinato aplogruppo....a titolo esemplificativo il J2 è presente nei greci, ma anche negli etruschi e appunto presente negli ebrei...quindi?
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Re: Garbotti

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 30 dicembre 2013, 19:47

raffaele.carbotti ha scritto:GENS VALERIA, la mia "ricerca genealogica indietro nel tempo di figlio in padre , con l'aiuto degli archivi , di stato civili , parrocchiali , erariali e notarili " è arrivata al 1580...cerco notizie precedenti quella data in particolare sulla famiglia de "LI CARBOTTI" (Garbotti/o) di Otranto e i Carbotti di Martina Franca

Qualora lei trovasse notizie interessanti su queste famiglie rimarrebbe sempre il dubbio che esse siano solo omonime , fare ricerca è sempre interessante , con l'attenzione di separare meticolosamente la genealogia provata dalle ipotesi genealogiche .
Avendo tempo ed occasione insisterei sugli atti notarili rogati nella zona dove visse il suo più lontano progenitore.
Il rischio serio è quello di costruire castelli in aria .
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Re: Garbotti

Messaggioda raffaele.carbotti » lunedì 30 dicembre 2013, 20:57

stessa cosa vale per la ricerca genetica...a livello di aplogruppo Y o mtDNA non è detto, che un antenato che visse nel 1500/600 potrebbe portare un aplogruppo Y o mitocondriale uguae al mio. ...ogni persona eredita metà del suo patrimonio genetico dal padre e metà dalla madre. E del suo patrimonio ne trasmette una metà ai figli, un quarto ai nipoti, etc. In sostanza, a parte le "porzioni non ricombinabili" non si trasmette "tutto" il patrimonio genetico, ma parte di esso (in generale i geni dominanti hanno la meglio), come la biologia, la genetica, etc. ci insegnano. Capire poi quali e quanti geni sono stati tramandati da un avo del '500 ad oggi è difficile. In sostanza, la genetica moderna ha smentito la visione "albero genealogico" da patrilignaggio...quindi le ricerche genealogiche con il dna sono a mio avviso soldi buttati...<<il rischio serio è quello di costruire castelli in aria>>
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Re: Garbotti

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 30 dicembre 2013, 21:24

raffaele.carbotti ha scritto:stessa cosa vale per la ricerca genetica...a livello di aplogruppo Y o mtDNA non è detto, che un antenato che visse nel 1500/600 potrebbe portare un aplogruppo Y o mitocondriale uguae al mio. ...ogni persona eredita metà del suo patrimonio genetico dal padre e metà dalla madre. E del suo patrimonio ne trasmette una metà ai figli, un quarto ai nipoti, etc. In sostanza, a parte le "porzioni non ricombinabili" non si trasmette "tutto" il patrimonio genetico, ma parte di esso (in generale i geni dominanti hanno la meglio), come la biologia, la genetica, etc. ci insegnano. Capire poi quali e quanti geni sono stati tramandati da un avo del '500 ad oggi è difficile. In sostanza, la genetica moderna ha smentito la visione "albero genealogico" da patrilignaggio...quindi le ricerche genealogiche con il dna sono a mio avviso soldi buttati...<<il rischio serio è quello di costruire castelli in aria>>


Se e quando ci sarà una campionatura più accurata la possibilità di appurare parentela strette sarà maggiore .
Se lei confrontasse il suo DNA con quello dei Carbrotti di Otranto e di Martina Franca, l'opportunità di ottenere risposte alle sue domande sarebbe facilitato di molto .
Tuttavia essendo io, ultimamente, estremamente tradizionalista, il mio consiglio sulla ricerca sulla atti notarili rimane prioritaria.
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Re: Garbotti

Messaggioda raffaele.carbotti » lunedì 30 dicembre 2013, 21:50

È impossibile sapere con certezza quanti esseri umani c'erano 5000 anni fa, ma si stima attorno alle 20.000.000 unità, mentre dopo il 1800 c'è stato un Bum demografico che ha portato ad un aumento esponenziale, oggi siamo quasi 8 miliardi. Ebbene appare matematicamente ovvio che andando a ritroso, i tuoi parenti sono condivisi con più persone, vai indietro di appena 2 generazioni e ti accorgi di avere già 8 cognomi in famiglia, di 3 generazioni, ben 16 cognomi, ecc... ecc..., andando indietro di circa 5000 anni, si arriva ad un punto dove i tuoi antenati, sono gli antenati di ogni abitante oggi presente sulla terra, in futuro tra altri 5000 anni circa, si stima che una fetta della popolazione presente oggi sulla terra, sarà l'antenato di tutti o di nessuno. In poche parole circa l'80% della popolazione presente circa nel 3000 a.c. (16.000.000 individui circa) è l'antenato di tutta la popolazione oggi presente sulla terra, mentre il restante 20% della popolazione (4.000.000 individui circa) non è l'antenato di nessuno oggi presente, non ha lasciato eredi giunti a noi. Se così non fosse e ognuno di noi avesse un origine indipendente, con antenati non condivisi con altre persone, non dovremmo andare indietro di molte generazioni per vedere che la popolazione allora presente sulla terra, doveva raggiungere i 10 miliardi di individui, cosa impossibile, in quanto la popolazione era molto inferiore rispetto a quella attuale in passato. È un discorso anche matematicamente logico. Dunque possiamo affermare che la popolazione globale attuale, discende da un gruppo di circa 16.000.000 persone sparse per il mondo, vissuto circa 5000 anni fa, se ti avvicini alla tua area d'origine geografica, le parentele con la popolazione presente oggi, sono molto più recenti, gli Europei sono tutti imparentati andando indietro di circa 2500 anni, ma in molti paesi Europei, sono imparentati andando a ritroso di appena 1000 anni circa.
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Re: Garbotti

Messaggioda raffaele.carbotti » lunedì 30 dicembre 2013, 22:36

Per ritornare alla forte e numerosa presenza ebraica in Puglia (e in Italia del Sud in generale ) sottovalutata ed scientificamente dimenticata per dire che erano molto più numerosi dei greci bizantini stabiliti nel salento intorno all'anno mille.... "A seguito dell’occupazione di Gerusalemme da parte di Pompeo nel 63 d.C., molti ebrei furono portati in Italia come prigionieri di guerra aggiungendosi ad altri giunti precedentemente al tempo di Annibale . Inoltre, come attestato da Giuseppe Flavio nelle Antichità giudaiche , esisteva a Pozzuoli ai tempi di Erode il Grande una numerosa e florida colonia ebraica e così pure a Pompei, verosimilmente di origine anteriore alla conquista di Gerusalemme del 70 d.C. .

Ma fu proprio dopo la distruzione di questa città da parte di Tito in quella data, con la conseguente dispersione del popolo ebraico, che si determinò lo stabilirsi in Italia meridionale di un grande numero di ebrei. Ne parla Josiffon o Pseudo Giuseppe nel X secolo, asserendo che Tito ordinò il trasferimento di cinquemila prigionieri di guerra a Taranto (una Tarando con un drammatico calo demografico) ed in Terra d’Otranto: da questi sarebbe nata la comunità giudaica di Oria, come afferma il cronista Ahimaaz nel secolo XI. Il numero degli ebrei deportati come schiavi nell’Italia meridionale aumentò ancora considerevolmente a seguito delle rivolte del 115 e 135 d.C., entrambe soffocate nel sangue. Non è possibile stabilire, sia pure approssimativamente, il numero degli ebrei giunti in Italia meridionale a seguito di queste deportazioni, tuttavia è certo che essi furono molti e determinarono il rafforzamento delle colonie già esistenti o la creazione di nuovi insediamenti.

A riprova di quanto sopra, va detto che quando l’imperatore Valentiniano II nel 383 d.C. abrogò l’immunità dagli oneri curiali concessa da Costantino ai capi delle colonie ebraiche, privilegio poi ripristinato da Arcadio in Oriente ma negato da Onorio in Occidente, gli ebrei di Puglia e Calabria protestarono vivamente richiamando l’attenzione dell’imperatore sulla questione, questo perché forti del loro numero e della loro potenza economica.[cit Ferorelli] Non è assurdo quindi affermare che sono alte le percentuali che un pugiese abbia tra i suoi antenati almeno un ebreo...ma l'antisionismo ha oscurato questa realtà e quindi fa più comodo dire che si discende da normanni,piuttosto che avere relazioni di parentela con un popolo considerato reietto e deicida dalla storia....è molto più probabile in Puglia e Calabria avere un antenato ebreo piuttosto che normanno, angioino o svevo
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Re: Garbotti

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » lunedì 30 dicembre 2013, 22:47

Signor Raffaele,
verifichi le Fonti.
Se esse non ci sono e sono state distrutte, possiamo fare delle ipotesi fantasiose e non scientifiche.
Mi sembra che noi si è già discettato anche nel forum cultura salentina.....
vedi :
http://culturasalentina.forumattivo.com ... -veritiero

http://culturasalentina.forumattivo.com ... o-carbotti


E' riuscito poi ad avere notizie certe del cosiddetto "Venerabile Pietro Carbotti"??????

Ci faccia saper

PS: Ho notato che con le notizie da noi fornite lei ha scritto una pagina sulla nota enciclopedia on line Wikipedia. http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Carbotti
Non ha nemmeno dato cenno alle nostre discussioni ed alle informazioni bibliografiche da noi date né in questo forum e nemmeno sul Forum Cultura Salentina .
Giovannimaria Ammassari

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