Salve
GENS VALERIA ha scritto:.....
Gli stati patriziali - aristocratici vengono assorbiti dal Piemonte (Genova), dall' Austria (Venezia), patriziati minori, vengono assorbiti dagli Asburgo Lorena ed Asburgo Este , Il Regno delle due Sicilie dai Borbone, lo Stato della Chiesa riacquista i territori perduti .
.....
Sergio, hai dimenticato che
Lucca Repubblica indipendente fin dal '400 fu "concessa" ai Borbone.
Nel congresso di Vienna venne deciso di creare il Ducato di Lucca. Il 10 maggio 1815 subentra, come reggente, Maria Luisa di Borbone-Spagna, alla quale succedette Carlo Ludovico di Borbone 1824-1847. Nel 1847 il figlio di Maria Luisa, Carlo Ludovico, cede la città al granducato di Toscana.
di Guglielmo Lucarelli:
Lo sconcertante Duca di Lucca,
Carlo Ludovico di Borbone Parma. Ed Mpf, Lucca 1986.
Nel 1828 (Libro d'oro del Ducato) fu riordinata la classe dei cittadini originari ovvero coloro che avevano servito la Repubblica già racchiusi nei Libri d'oro del 1628 e del 1796.
Nel 1799 arrivarono i francesi e in quell'occasione sparirono i suddetti
cataloghi recuperati dopo lunga indagine parte del Ministero degli Interni. Furono ritrovati (ora custoditi in ASL) con aggiunte a favore di qualche famiglia nobile che evidentemente non era estranea all'accaduto!
La classe eletta fu suddivisa in
Nobili ereditari, personali e
Patrizi secondo regole definite dalla continuità nelle cariche pubbliche e dalla provata nobiltà di almeno 200 anni.
L'origine della nobiltà stà in un club di personaggi che per svariati motivi in primis per proprie capacità emerge sugli altri.
L'uomo è un animale-mammifero, intelligente, ma come gli animali tout court quando si associano creano un elite di comando con i relativi sottomessi, servi e ruffiani, quindi niente di nuovo.
C'è da dire che il debito pubblico ha un origine lontana in quanto già all'epoca del Ducato furono emesse obbligazioni per finanziarlo complici le molte pensione devolute ai membri della corte nullafacenti!
Per quanto riguarda la perdita della nobiltà è esistita per:
1) Sopraggiunti motivi economici da cui la necessità di lavori meccanici
2) Costituire un pericolo per la Repubblica e conseguente emarginazione dalla vita pubblica
3) Comportamenti delittuosi da parte di alcuni membri di nobili famiglie.
Questi furono processati e condannati ma alla fine una lettera, suggerita, di supplica al Consiglio degli Anziani rimetteva il tutto nell'ordine
naturale delle cose.
Saluti