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Purtroppo, specialmente in bicicletta, il tempo non è mai abbastanza. A volte i
compagni sono insensibili o, addirittura, proprio non vogliono saperne di fermarsi. Il ciclista, di solito, è uno strano animale che, tutto impasticcato, pedala a testa bassa e non alza mai gli occhi per sapere dove si trovi.
Vi citerò un esempio significativo: Karl Simon, boemo, fu chiamato, nel 1835, da Leopoldo II, granduca di Toscana, per il rimboschimento e il ripopolamento per la caccia della foresta della Lama (forse il bosco più bello d'Italia...). Il suo cognome venne italianizzato in Simeoni e, ancora oggi, ci sono i suoi discendenti. Il
guardacaccia del granduca morì nel 1878 e il comune di Pratovecchio gli ha dedicato una strada. Ecco la sorpresa: in un angolo della foresta, non troppo difficile da trovare anche se
sarebbe vietato andarci persino a piedi, grazie all'intervento del nostro Carlo Simeoni, c'è un gruppo di sequoie secolari. La foresta è attraversata da un famoso percorso per le mtb. Nessuno, a piedi o in bici, si è mai accorto di questi alberi rarissimi ed insoliti.
Ritornando a Colombara, per esigenze ciclistiche, la mia visita è stata molto breve... Quindi poche foto veloci e bruttine.
Il portale in questione, osservando attentamente, sembrerebbe quasi estraneo al resto del fabbricato. Mentre l'arco è sicuramente antico e ben inserito nel contesto, l'ingresso in pietra scura non trova corrispondenze in altri elementi architettonici e sembrerebbe posizionato in un'ala di più recente costruzione.
Purtroppo, probabilmente per ignoranza di chi ha eseguito il
restauro e di chi, forse, lo ha autorizzato, eventuali considerazioni estetiche e, di conseguenza, storiche sono ora molto più difficili.
E se, molto semplicemente, quel bel portale provenisse dal recupero di materiale proveniente da un altro e più nobile fabbricato?
Saluto tutti.
Antonio