da T.G.Cravarezza » lunedì 11 novembre 2013, 10:26
Solo a scanso di equivoci, mi permetto una piccola delucidazione per eventuali neofiti.
Nel Regno d'Italia, tutti i provvedimenti nobiliari furono iscritti nel Libro d'Oro della nobiltà italiana della Consulta Araldica. Questo fino al 1946, anno in cui la Consulta fu chiusa (anche se su questo c'è da discutere, non essendoci una specifica legge in merito).
Dal 1910, il Collegio Araldico, ente privato, edita un suo e non ufficiale Libro d'oro della Nobiltà Italiana. Fino al 1946 naturalmente, ricalcava il Libro d'Oro della Consulta Araldica del Regno d'Italia e gli Elenchi Ufficiali Nobiliari del 1921 e del 1933, dopo cercò di continuare, passatemi il termine, il lavoro della Consulta Araldica, inserendo, di anno in anno, oltre alle famiglie presenti nel precedente Libro d'oro della Consulta Araldica e negli Elenchi Ufficiali del 1921 e del 1933, anche famiglie che portano al Collegio Araldico documenti provanti la loro nobiltà. Però era ed è un'edizione totalmente a carattere privato.
Quindi:
1) Testo ufficiale dello stato: Libro d'oro della Nobiltà Italiana della Consulta Araldica (dal 1861 al 1946): immodificabile.
2) Testo ufficiale dello stato: Elenchi ufficiali del 1921 e 1933: immodificabili
3) Testo privato: Libro d'oro della Nobiltà Italiana edito dal Collegio Araldico (dal 1910 ad oggi): possibilità di aggiungere la propria famiglia inviando i relativi documenti.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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"Vince te ipsum"