il pastorale in araldica

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il pastorale in araldica

Messaggioda gabriele d'annunzio » martedì 21 ottobre 2003, 19:23

Egregio Fra Eusanio da Ocre

le volevo dire che la risposta alla sua domanda precedente è positiva.Volevo chiederLe cioè se Lei è d'accordo a far risalire lo stemma al 1400 cioè al quindicesimo secolo .Vorrei chiedere inoltre informazioni circa la corona che sormonta l'elmo :E'la corona di Patrizio ma nella foggia antica?
La mia famiglia infatti è stata insignita nel 1869 del Patriziato ereditario di san Marino .Nell'attesa di una risposta le porgo distinti saluti.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 21 ottobre 2003, 20:14

Egregio Sig. Gabriele,
il disegno fornito ci propone uno stemma che non è assegnabile al XV secolo: le posizioni e le proporzioni delle pezze, delle figure, e quelle reciproche fra di loro, fanno pensare ad un'origine probabilmente non posteriore al XVIII secolo. Ma, ripeto, mi sto basando soltanto sul disegno che vedo...

...il quale disegno, poi, mi impedisce di aiutarla sul problema della corona: si tratta certamente di una corona gemmata, con due perle su punte alternate a tre fioroni, ma... :( il fiorone centrale che fine ha fatto? Al suo posto, il disegno riporta una specie di foglia lanceolata, che potrebbe anche essere qualcosa di pertinente al riccio del pastorale!
Osservi invece come, ai due lati della corona, i fioroni superstiti (e visti di profilo) siano di forma canonica e ben identificabile.

A fronte di tutto ciò, ritengo che per poter dare risposte meno incerte a queste domande ci servirebbe un altro e diverso esemplare del suo stemma...

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Messaggioda gabriele d'annunzio » martedì 21 ottobre 2003, 21:10

Gentilissimo Fra Eusanio

Innanzitutto La Ringrazio per la risposta e per il suo interessamento alla "Esegesi"del mio stemma.Purtroppo possiedo solo un'altra riproduzione del mio stemma che ,come le dicevo ,ha solo il broccolo "gambuto d'oro" come elemento che la distingue rispetto a quella che Lei ha avuto modo di vedere.Tuttavia le devo dire che l'attribuzione al 1400 del suddetto stemma ,è stata fatta oltre che dal mio antenato araldista,anche da uno dei più eminenti studiosi araldici e genealogici che l'Italia possiede.In questa sede non posso fare ovviamente il suo nome che mi riserverò di farLe,magari in sede privata, se Lei mi Lascia un suo indirizzo e-mail.Comunque la questione riguardante la corona sormontante l'elmo è assai interessante:io ,infatti,credevo di averla identificata nella corona patriziale di foggia antica,tuttavia ho un'altra immagine del suddetto stemma dove l'elmo è sormontato dalla corona di Patrizio di foggia moderna costituita da un solo cerchio d'oro brunito e gemmato.In questo mare di corone ,di foggia antica o moderna,talvolta non sò quale neanchè quale corona mettermi in testa......!!!Qualcuno mi ha anche detto che gli insigniti al Patriziato Ereditario di san Marino avevano diritto ad una corona di foggia particolare ;Lei ,nella sua dottrina,è a conoscenza di qualcosa in merito?Nell'attesa di una risposta le porgo distinti saluti.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 21 ottobre 2003, 22:01

Egregio Sig. Gabriele,
in effetti i discorsi che si intrecciano sulle fogge delle corone, diverse a seconda del periodo e del contesto storico-araldico, ma spesso formalmente simili fra loro, vengono a costituire un ginepraio dal quale non è possibile uscire soltanto a colpi di definizioni.

Sulle eventuali, specifiche corone legate al patriziato sammarinese cercherò di reperire ulteriori informazioni.

Sulla datazione dello stemma, infine, ribadisco che la mia ipotesi vale per come l'arma si presenta adesso: è anche possibile che essa sia nata nel XV secolo ponendo, in campo d'oro, una banda d'azzurro, tre stelle di rosso in capo, ed una pianta di broccolo sulla sinistra, ma mi sembra strano che in quel periodo si sia combinato il tutto secondo positure e proporzioni che andranno di moda più tardi.

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Messaggioda gabriele d'annunzio » mercoledì 22 ottobre 2003, 0:00

Egregio Fra Eusanio

la sua conclusione circa l'evoluzione che avrebbe avuto il mio stemma nel corso del tempo mi trova perfettamente d'accordo.Come le dissi,infatti, nella mia famiglia vi è stato un Vescovo nel 1767.Grazie a un libro ,dedicato alla antica diocesi di Polignano, alla quale apparteneva questo mio antenato ho trovato la riproduzione dell'arma che questo Presule possedeva:Essa veniva così blasonata:"Colore caricato da una pianta di broccoli fogliata con tre frutti portante sulla sinistra del capo un pettine di otto denti"Questa è la riproduzione più antica della mia arma familiare che io sia riuscito a trovare finora.Secondo Lei si può ipotizzare sulla base di quanto detto sopra un evoluzione dello stemma che abbia portato quest'ultimo alle fattezze che presenta oggi?Faccio appello alla Sua Profonda dottrina.
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Re: il pastorale in araldica

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 22 ottobre 2003, 23:45

Due puntualizzazioni:

1)
gabriele d'annunzio ha scritto:Egregio Fra Eusanio

la sua conclusione circa l'evoluzione che avrebbe avuto il mio stemma nel corso del tempo mi trova perfettamente d'accordo.Come le dissi,infatti, nella mia famiglia vi è stato un Vescovo nel 1767.Grazie a un libro ,dedicato alla antica diocesi di Polignano, alla quale apparteneva questo mio antenato ho trovato la riproduzione dell'arma che questo Presule possedeva...(omissis)...Questa è la riproduzione più antica della mia arma familiare che io sia riuscito a trovare finora...(omissis)...

...ma allora come si è fatto a stabilire che l'origine di tale arma è anteriore di almeno tre secoli e mezzo a quel periodo? :shock:

2)
La descrizione fornita per l'arma del Presule di Polignano ("Colore caricato da una pianta di broccoli fogliata con tre frutti portante sulla sinistra del capo un pettine di otto denti") è purtroppo ai limiti della comprensibilità araldica.
Lei mi chiede se "...si può ipotizzare sulla base di quanto detto sopra un evoluzione dello stemma che abbia portato quest'ultimo alle fattezze che presenta oggi?Faccio appello alla Sua Profonda dottrina...": dovrei essere un aruspice :shock: per riuscire a cavare qualcosa di buono dalla predetta descrizione!
La forma attuale del suo stemma non riporta nulla di simile ad un pettine ad otto denti, il quale aggeggio oltretutto sfugge ad ogni migliore comprensibilità (un lambello? un rastrello? un attrezzo agricolo?).
E la banda, dov'era?
E le stelle?
Ed il campo d'oro?

:?:

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Messaggioda gabriele d'annunzio » giovedì 23 ottobre 2003, 10:04

Egregio Fra Eusanio

purtroppo la blasonatura del suddetto stemma non è di mia mano ma dell'autore del summenzionato testo,che evidentemente era piuttosto digiuno di araldica.Probabilmente anche quello che viene definito "Pettine "in realtà non è un pettine ma un altro oggetto ,per esempio un rastrello,o altro.Se Lei fosse, cosi gentile da darmi un Suo indirizzo e-mail,proverei a mandarle una fotocopia tratta dal suddetto libro nel quale vi è almeno una riproduzione fotografica del sigillo di questo presule.Comunque la mia domanda è questa:Nelle famiglie di antica nobiltà, gli stemmi, nel corso dei secoli,hanno sempre mantenuto le stesse fatture?Oppure negli anni vi è stata un'evoluzione degli stessi che li ha portati anche ad acquisire nuove figure o elementi araldici?Se così fosse non mi meraviglierei del fatto che Il summenzionato Presule avesse un arma che ha ,come unico elemento comune con la nostra,la pianta di "Broccolo".Ciò potrebbe essere ulteriormente confermato dal fatto che il mio antenato Vescovo,pur portando il mio stesso cognome ,apparteneva ad un diverso ramo della famiglia che appunto risiedeva pressso Sessa Aurunca (CE).Dato inoltre che l'arma che Lei ha avuto modo di vedere è "Gentilizia" solo dal 1869 ,data del conferimento del patriziato sammarinese,Lei è in grado di dirmi se esistono ancora oggi, degli stemmari che raccolgono, oltre agli stemmi gentilizi,anche quelli appartenenti alle famiglie di distinta civiltà o viventi "More nobilium"?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 23 ottobre 2003, 21:54

Egregio Sig. Gabriele,
sono sicuro che anche gli altri colleghi saranno lieti di visionare la riproduzione del sigillo del Presule: ne trasmetta la riproduzione così come ha già fatto col precedente, lo esamineremo tutti volentieri.

Circa il discorso della mutabilità dell'arma, il fatto che l'araldica sia da quasi nove secoli una "scienza viva" permette ai simboli in cui si concretizza, cioé agli stemmi, di poter mutare e variare come ogni altro "organismo vivente". Ciò potrebbe essere avvenuto, ovviamente, anche per il suo stemma, tanto più nel caso di suddivisione della famiglia in più rami.

Infine, sul fatto che esistano "...ancora oggi, degli stemmari che raccolgono, oltre agli stemmi gentilizi,anche quelli appartenenti alle famiglie di distinta civiltà o viventi "More nobilium"?..." potremmo piangere insieme a lungo: è arcinoto che gli stemmari tradizionali, da tutti noi quotidianamente utilizzati, non hanno emuli moderni...

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Messaggioda Andrea Orgnani » giovedì 23 ottobre 2003, 22:48

Seguendo questo link troverete l'immagine nel suo formato originale http://www.orgnani.it/d_annunzio/d_annunzio3.htm

Seguendo questo link troverete l'immagine rimpicciolita. http://www.orgnani.it/d_annunzio/d_annunzio4.htm

Distinti saluti

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Messaggioda MMT » giovedì 23 ottobre 2003, 22:51

Altro che lambello: è proprio un pettine!!!:shock:

Michele Tuccimei di Sezze
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Messaggioda Andrea Orgnani » giovedì 23 ottobre 2003, 23:19

Gia che c'ero le ho fatto l'avatar, inserisca questa stringa nel suo pannello utente :)
http://www.orgnani.it/d_annunzio/avatar.GIF

Distinti saluti

Andrea Orgnani
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 23 ottobre 2003, 23:29

Caro Michele,
sei stato rapidissimo :P ... ed esatto, anzi molto vicino all'esattezza.

La bellissima riproduzione (di cui ringraziamo il sempre gentile Sig. Andrea) mostra uno stemma perfettamente realizzato, e blasonabile come un broccolo (sradicato), fruttifero di tre pezzi, ed accompagnato nel cantone destro del capo da uno steccato, rovesciato e posto in sbarra.

:shock: Dirai: perché lo steccato?

8) ...perché steccato è un sinonimo antico e colto del termine broccato, il che rende l'arma doppiamente parlante, ed in maniera assai elegante.

Per il Sig. Gabriele: questo stemma non ha rapporti diretti con l'altro, in precedenza fornitoci, e conferma la validità di tutte le ipotesi finora formulate al riguardo.

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Messaggioda MMT » giovedì 23 ottobre 2003, 23:47

Caro Fra' Eusanio,
cosa intendi per broccato/steccato? Deduco che il "pettine" non sta in piedi! :D
Michele Tuccimei di Sezze
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 23 ottobre 2003, 23:55

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Caro Fra' Eusanio,
cosa intendi per broccato/steccato? Deduco che il "pettine" non sta in piedi! :D
Michele Tuccimei di Sezze


...steccato, cioé la normale staccionata lignea che delimita un confine, una proprietà, ecc., è termine sinonimico di broccato (cfr. il Dizionario dell'Accademia della Crusca, consultabile anche attraverso Internet). Desueto, colto, antico, o come lo si voglia definire, ma sempre sinonimo è... :wink:

Dal che, la figura dello steccato diventa una maniera raffinatissima di rendere doppiamente parlante lo stemma in oggetto, dove al broccolo (figura più popolarmente riconoscibile) si abbina un broccato (che ne diviene la figura specularmente più colta, e magari a sua volta definibile con termini popolareschi assonanti con l'italiano "brocco" o "broccolo"), venendo insieme a costituire i due "broccoli" di questo interessantissimo stemma parlante.

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Messaggioda gabriele d'annunzio » venerdì 24 ottobre 2003, 0:43

Egregi signori fra Eusanio da Ocre,e Tuccimei di Sezze

Vi ringrazio profondamente per l'interesse che dimostrate per l'interpretazione del mio stemma.Mi colpisce in particolare oltre alla vostra cultura e dottrina, anche la pacatezza dei vostri interventi,pacatezza che difficilmente si incontra in altri luoghi "virtuali"dove si discute di queste materie così affascinanti .Volevo dire,per ulteriore precisazione,che il collegamento genealogico ,su base documentale,tra il sottoscritto o meglio il mio ramo familiare e quello del summenzionato Presule non è stato ancora provato.(Anche se ne sono in corso le pratiche).L'appartenenza di questo Vescovo ,alla mia famiglia è stata quindi dedotta,da un eminentissimo araldista e genealogista italiano,solo sulla base della identità del cognome e sulla Affinità degli stemmi!!!Che ne pensate?
Desidero inoltre ringraziare ,con tutto il cuore,il signor Orgnani che si conferma come una delle persone più squisite di questo forum;Mi consideri signor Orgnani,per qualsiasi cosa ,a sua completa disposizione.
Egregi colleghi ,mi auguro di poterVi incontrare presto,di persona, per stringervi la mano e per prenderci un caffè insieme.
Distinti saluti
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