Finalmente, perche` sarei dovuto arrivare domenica sera. Invece sono arrivato poche ore fa.
Saremmo dovuti partire da Linate alle sei di mattina, ma a causa di un guasto al motore siamo partiti alle 15. Cosi` abbiamo perso tutte le coincidenze. Siamo arrivati a Londra, senza sapere dove fossero le nostre valigie, siamo stati divisi in due gruppi, con lo scopo di raggiungere New York e poi San Francisco in top class. Ma gli impiegati ottusi esistono anche all'estero: essendo la mia prof di inglese nell'altro gruppo (e nell'altro terminal) mi sono ritrovato a litigare con gli impiegati della British Airways insieme al marito della mia prof (che parla poco l'inglese e perde facilmente la pazienza in situazioni come queste...).
Dopo averci negato il volo per New York, ci fanno aspettare 3 ore per farci sapere che ci avrebbero fatti dormire in un albergo li` vicino (per fortuna molto confortevole). Passata la notte a Londra, saziati dal pessimo cibo degli aeroporti inglesi, la mattina dopo ci imbarcammo alla volta di Philadelphia. Li` avremmo dovuto prendere un aereo per San Francisco ma... ci trattengono tutti quanti, i miei amici e me, all'immigration office, in quanto non statunitensi ci hanno preso le impronte digitali e la foto. Hanno pure avuto l'intelligenza e il buon gusto di perderci le valigie.
Meno male che mi sono portato biancheria e magliette per una settimana nel bagaglio a mano!
Come avrete immaginato, perdiamo l'aereo nuovamente, e si passa il pomeriggio a litigare con impiegati che ci rifiutavano i voucher e le prenotazioni in un albergo. Alla fine riusciamo a strappar loro una prenotazione all'hotel Hilton con annessa cena (niente prima colazione pero`). Arrivati all'Hilton ci dicono che non risultano le nostre prenotazioni. Quindi la prof e il marito tornano a lamentarsi in aeroporto, lasciandoci momentaneamente all'Hilton. Dopo di che vengo chiamato sul cellulare dalla prof che mi dice di portare tutto il gruppo al Marriott Hotel. Riesco a recuperare un pullman dell'Hilton e ci facciamo accompagnare la`. Anche li` storie, ci vedono come teppisti (per noi ragazzi della Milano da bere un grande affronto) ma alla fine ci danno delle camere molto carine. Alle otto di sera, stanchissimo, ero a letto. Vengo svegliato da un amico in piena notte: alcune valigie sono tornate: non la mia pero`... Infine: sveglia alle tre, in aeroporto alle quattro, un'ora in coda al Check In, manca poco all'imbarco, forse ce la possiamo fare... invece no! Veniamo tutti e quattordici perquisiti corporalmente, zaini e bagagli a mano compresi: risultato: volo perso. Mi sono astenuto dall'imprecare solennemente come alcuni compagni di viaggio, tentando di vedere il lato ironico, ma effettivamente c'era poco da ridere...
Alla fine veniamo divisi in due gruppi.
Parte il primo, due ore prima del mio.
Dovrebbe partire il mio ma si scopre che il mio posto non e` prenotato, insieme a quello di un mio amico... pero` la fortuna comincia a sorriderci, si liberano due posti e possiamo partire... ed eccomi qua, alive and well in Scotts Valley, California, ospitato da una famiglia gentilissima in una villa in collina molto grande.
Sono un po' stanco, qui sono le 6:45 pm ma in Italia sono le tre e quarantacinque di notte... e sono ventisette ore che sono sveglio...
Spero di essere riuscito a farVi sorridere narrandovi queste piccole disavventure... e con questo Vi saluto.
See you soon
P.s.: credo che il mio padrone di casa sia interessato alla genealogia... vedro` di indagare




