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Julius ha scritto:Ho notato che lo stemma di Papa Pio VI della famiglia Braschi presenta queste due varianti, usate a prima vista indifferentemente:
Mica tanto indifferentemente: il lungo pontificato di Pio VI vide il Pontefice usare quasi prevalentemente lo stemma "semplice", cioè questo:
Di rosso, al giglio di giardino d'argento, fiorito di tre pezzi, nodrito dal terrazzo di verde, inclinato in sbarra da uno zefiro uscente dal cantone destro del capo, il tutto del secondo, al capo dello stesso, caricato da tre stelle di otto raggi d’oro.
Solo per il suo primo anno di pontificato risulta che egli usò (e per lo più su moneta) l'altro e più vecchio:
Inquartato: nel 1° e 4° d’oro, all’aquila bicipite coronata di nero; nel 2° e 3° d’azzurro, alla fascia d’argento, caricata da tre stelle di otto raggi d’oro, ed accostata da due gigli dello stesso. Sul tutto, di rosso, al giglio di giardino d'argento, fiorito di tre pezzi, nodrito dal terrazzo di verde, inclinato in sbarra da uno zefiro uscente dal cantone destro del capo, il tutto del secondo, al capo dello stesso, caricato da tre stelle di otto raggi d’oro.
Qualcuno conosce il motivo di queste due diverse varianti dello stemma papale di Pio VI?
Il primo dovrebbe essere quello proprio della famiglia cesenate Braschi, mentre alcuni degli elementi della seconda versione sembrerebbero riferirsci alla famiglia Bandi, quindi al ramo materno. (?)
Julius
si arriva in cieloJulius ha scritto:mi rimangono però molti dubbi. l primo riguarda l'antico stemma dei Braschi. Infatti già il vescovo di Sarsina Gian Battista Braschi (1199-1718), prozio di Pio VI utilizzava uno stemma simile allo scudetto semplice del Pontefice, ma con il capo all'aquila imperiale e con le tre stelle poste in fascia (ne ho visto un esemplare sul frontespizio di una pubblicazione relativa al Sinodo sarsinate, datata 1710).
Certo si tratta di una variante dell'arma Braschi, la quale però rientra perfettamente nella normale vitalità dell'araldica (che, in epoca barocca, fu piuttosto "effervescente", come ogni manifestazione d'arte), ma che poco ci aiuta nel ragionare sullo stemma del successivo Giovan Angelo Braschi...
Il Galbreath nella sua opera "Papal Heraldry, London 1972", sostiene che lo stemma antico fosse quello inquartato ma con lo scudetto diverso, con tre rose. Pio VI lo avrebbe poi modificato con il famoso soffio di Borea sui gigli, ma non entra nel merito delle due diverse tipologie di stemma.
Esatto. Questa è anche una delle fonti cui ha attinto il vecchio frate. E ciò le ribadisca la scarsità di studi al riguardo.
Lo zio materno di Pio VI, il cardinale Giovanni Carlo Bandi (17-7-1700/23-3-1784) aveva uno stemma inquartato, al I° con l'aquila imperiale, al III° con il famoso soffio di Borea, sormontato da una banda con le tre stelle d'oro; il II° e il IV° d’azzurro, alla fascia d’argento, caricata da tre stelle di otto raggi d’oro, ed accostata da due gigli dello stesso. In pratica la parte destra dello scudo riporta l'antico stemma Braschi nel tipo riscontrato nel ns. Vescovo di Sarsina, mentre quella destra ripete il motivo che troviamo nel "grande stemma" di Pio VI al II° e III° e che potrebbe essere lo stemma della famiglia Bandi.
... e questa è un'ulteriore variante dell'arma Braschi, circa la quale vale lo stesso discorso di poc'anzi.
A questo punto ne risulta un ginepraio in cui è difficile districarsi. Fra l'altro ho notato che lo scudo quadripartito con lo scudetto è stato utilizzato anche in epoca successiva al 1° anno di pontificato. (ne ho un esemplare del 1795 sotto gli occhi, posto sul frontespizio di un libro)
Qui in effetti ha sbagliato a scrivere il vecchio frate che, anzichè "Solo per il primo anno...", voleva e doveva scrivere "Soprattutto per il primo anno..."! Chiedo scusa...![]()
Sarebbe utile sapere se esiste una qualche pubblicazione che tratti l'argomento,
No, non me ne risultano.
anche perchè mi sembra che fra'Eusanio abbia delle informazioni che non ho trovato sui libri da me consultati.
Julius
si arriva in cielo
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Guido5 ha scritto:Braschi e Bandi erano quasi certamente già imparentati prima del matrimonio dei genitori del futuro Pio VI, la cui nonna paterna era una Giulia Bandi, nata nel 1654 da Giuliano e Isabella Guazzetti.


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