Pantheon ha scritto:Qui entra in gioco la differenza tra ideologia e approccio scientifico. Nella scienza si studiano anche i casi devianti, quelli fuori dalla gaussiana.
Il fatto che mi sia riferito al SMOM, in questo senso, non è casuale essendo un'organizzazione che abbraccia membri di molte nazionalità ed ha un rapporto particolare con l'Italia, non entro nei dettagli.
Il fatto di essere nobile ti consente, nel SMOM, di ricoprrire quelle cariche, altrimenti interdette ad altri membri.
I veri nobili, consci del proprio retaggio, certo non pretendono l'uso di titoli anacronistici, il cui uso suona sempre forzato (al di fuori di certi, ristrettissimi ambiti), a volte proprio un grattar d'unghie sulla lavagna.
I veri nobili sono soverchiamente superiori a queste piccolezze.
É più spesso la nobiltà dubbia, piccola, collaterale, acquisita, usucapionata, "di cortesia", quella che abita (vivacchia...) sui nebulosi confini fra aristocrazia (vera) e gente comune, quella che si appella "nobile" e poi sono discendenti collaterali di 6° grado in linea femminile di nobiltà titolata con successione mp, che ne fa una questione di principio e che si infervora perché non se la fila nessuno.
Ma forse é naturale che quei labili confini vengano difesi proprio da chi, appunto, su quei confini ci alberga.
Oltre agli idealisti, of course, sulla cui sponda mi colloco anch'io, ma dal lato degli idealisti delusi.
In quanto allo SMOM, esso é un delizioso anacronismo, un "
consesso di nobili signori che hanno scelto un modo molto strano e complicato per fare beneficenza", come ebbe a definirli in maniera un po' tranchant ma oggettivamente verissima un prelato (oggi cardinale) durante una informale conversazione in sacrestia del duomo di Milano... Ma portarlo come esempio di come la nobiltà sia esistente & riconosciuta temo sia controproducente: é una riserva naturale, forse l'ultima in cui a questi esemplari in via di estinzione sia concesso di pascolare liberamente.