Veterinari ottocenteschi

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Veterinari ottocenteschi

Messaggioda GPF » mercoledì 9 ottobre 2013, 16:17

Carissimi forumisti,

vi scrivo in quanto vorrei chiedere se qualcuno è a conoscenza della storia della professione di veterinario.
Cercando online ho trovato soltanto che dalla seconda metà del Settecento nacquero in Italia, come in Francia, alcune Scuole di Veterinaria, così vorrei sapere se, come oggi, era obbligo frequentare quelle scuole per poter operare oppure se una persona poteva "inventarsi" veterinario.
La mia richiesta nasce anche dal fatto che nelle mie ricerche mi è capitato solamente due volte di ritrovare atti con l'indicazione "veterinario" come professione dunque la cosa ha stuzzicato la mia curiosità. Nel secondo caso si tratta di un individuo nato nel 1788 e deceduto nel 1866 nei cui atti viene appellato "professore" e come professione "veterinario bovino", riporto questi dati in quanto il titolo di professore presumo possa dare un'indicazione di una qualche formazione scolastica.

Ringrazio tutti anticipatamente per l'aiuto,

Gianluca
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Re: Veterinari ottocenteschi

Messaggioda enza » mercoledì 9 ottobre 2013, 20:16

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Re: Veterinari ottocenteschi

Messaggioda bardo » mercoledì 9 ottobre 2013, 20:46

Dunque, essendo della branca, le posso dare qualche ragguaglio, anche se più legato alla mia realtà, quella emiliano-romagnola.

E' verso la fine del XVIII secolo che nascono le prime scuole veterinarie, con il passaggio dalla mascalcia alla Medicina Veterinaria vera e propria. A Bologna, già nel 1695, il Consiglio dell'Arte dei fabbri rese obbligatorio un esame per tutti coloro che avessero voluto aprire una bottega per esercitare l'arte del maniscalco. Questo fu un obbligo che restò valido per tutto il XVIII secolo, fino al 1784, quando all'insegnamento medico si affiancò una lettura di Veterinaria. Un anno dopo, venne resa obbligatoria, agli esami, la presenza di un medico veterinario. Nei primi anni dell''800 venne istituita una cattedra di Anatomia Comparata e Veterinaria e si attivò, compreso nella facoltà medica, un Corso per veterinari, della durata di due anni, al termine del quale si otteneva la licenza in Veterinaria.

Ma per una più approfondita storia della Medicina veterinaria, che copra anche il XIX e il XX secolo, le consiglio la lettura di questo bel saggio dei proff. Alba Veggetti e Naldo Maestrini, che riguarda però l'Ateneo bolognese: http://erclib.vet.unibo.it/veggetti/res ... ratica.pdf

Un accenno a Francesco Bonsi (1722-1803), riminese, che fu colui che ebbe il merito di avere innalzato la Veterinaria al rango di scienza, dandole forma e linguaggio scientifico, in un tempo in cui non v'era pur uno in tutta Europa, che ne avesse per anche consepito il pensiero, secondo le parole di Telemaco Metaxà. Egli fu tuttavia essenzialmente un autodidatta. Laureatosi in Diritto civile e canonico per assecondare i desideri della famiglia, fu per tutta la vita un appassionato studioso di scienze, soprattutto di ciò che riguardava i cavalli, ai quali dedicò una considerevolissima parte dei propri lavori, tra i quali le Regole per conoscere perfettamente le bellezze e i difetti de' Cavalli (1751), e Il Maniscalco Instruito nella medicina pratica. Delle principali malattie del Cavallo (1767).

un saluto ;)
Luca
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Re: Veterinari ottocenteschi

Messaggioda GPF » giovedì 10 ottobre 2013, 1:09

Gentilissimi Enza e Luca,

Prima di tutto vi ringrazio per la disponibilità e le informazioni che mi avete fornito.
In queste poche ore sono riuscito ad approfondito un po' la ricerca e mi sono accorto che un concittadino e lontano parente del suddetto veterinario era il dott. Felice Melchiorre Tonelli (1795-1867), il quale studiò presso la Scuola di Veterinaria di Milano ove ottenne la licenza nel 1822 e che fu veterinario comunale di Pisa, addetto alla cavalleria ed alle razze equine reali, e dal 1839 titolare della Cattedra di Veterinaria dell'Università di Pisa. A questo punto presumo che il primo veterinario possa essere stato un allievo del Tonelli od in ogni caso da esso influenzato.

Grazie mille ancora, soprattutto per il file di Veggetti e Maestrini, per ora l'ho solamente sfogliato velocemente ma mi è sembrato molto completo e mi permetterà di conoscere meglio, contestualizzando, il lavoro di questo mio quadrisavolo :)

Buona serata,

Gianluca
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