Stemma e albero in tipografia

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Stemma e albero in tipografia

Messaggioda Morello » lunedì 9 settembre 2013, 12:51

Scusate il titolo un po' giornalistico. Io posseggo su un dischetto il disegno del mio stemma realizzato da un araldista italiano. Inoltre ho notizie storiche sulla mia famiglia ed ho completato la mia tavola genealogica. Secondo Voi potrei rivolgermi ad una tipografia che conosco e farmi realizzare su carta pergamena o pregiata (35x50 o piu) lo stemma sul dischetto con, sottostanti, le note storiche, magari in carattere gotico antico? Potrei farmi realizzare un tavola genealogica che, come voi ben sapete, è diversa dall'albero genalogico? Scusate l'aspetto meramente venale, ma credo che verrei a risparmiare se invece commissionassi la loro realizzazione a mano ad uno Studio Araldico Genealogico oppure ad un noto araldista. Attendo Vostri consigli.

Cordialmente


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Re: Stemma e albero in tipografia

Messaggioda Avilius » venerdì 13 settembre 2013, 9:03

Mi permetto di consigliarLe una tipolitografia. Certamente il risultato sarà molto meno
"raffinato" ma da un metro di distanza non si notano differenze e i costi sono molto
più contenuti. Si faccia fare qualche preventivo e mostrare alcuni lavori già eseguiti.
cordialmente , Avilius
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Re: Stemma e albero in tipografia

Messaggioda Guido5 » venerdì 13 settembre 2013, 9:46

Caro Morello,
se ti accontenti di un A3 (42,0 x 29,7) ti consiglio di rivolgerti a qualcuno che sappia usare il computer e abbia una stampante adatta. Per un formato maggiore perché mai parli di uno studio araldico genealogico che a sua volta si rivolgerebbe a un grafico-calligrafo?

Ciao a tutti!
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Re: Stemma e albero in tipografia

Messaggioda Morello » venerdì 13 settembre 2013, 9:56

Grazie Amici per i Vostri consigli e le Vostre considerazioni.

Cordialmente.


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Re: Stemma e albero in tipografia

Messaggioda contegufo » mercoledì 25 settembre 2013, 21:18

Caro Amico

La mia è voce fuori dal coro degli habitué di questo forum e mi spiego meglio.
Tutto ciò che è fatto oggi ma ha stilemi passati è un FALSO STORICO!

E cioè si vuole far passare per antico oggi e magari pure domani un qualcosa che invece è nuovo di pacca ma volutamente fa credere che abbia una certa antichità. Il passato siccome è già stato vissuto da garanzie di affidabilità mentre il nuovo essendo ancora da collaudare conserva tutte le incertezze della situazione.
La carta pergamena, la scrittura eseguita dal perito calligrafo, il font (carattere) gotico costituiscono nel loro insieme, come detto prima, un FALSO STORICO per dare a d'intendere che già nel passato si era certificata una situazione familiare.

Se si ha la fortuna di avere l'originale tanto meglio ma all'oggi (anno 2000) fare il verso al passato non è auspicabile.
Il mio consiglio è di rivisitare lo stemma in chiave moderna con elementi grafici essenziali-minimalisti fermo restando colori e smalti secondo tradizione consolidata così come pure elmi ed ornamenti ma anche questi modernizzati e resi leggeri.

Credo che un opera dl genere faccia un gran figurone rispetto allo stemmino in stile che si è già visto da altre parti ovvero in altre case.

Poi e ci mancherebbe ognuno la vede come meglio crede, però siamo fermi ad un eterno presente dove oggi è uguale ad ieri e uguale a domani!

Cordialmente
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Re: Stemma e albero in tipografia

Messaggioda Morello » giovedì 26 settembre 2013, 8:50

Ringrazio Contegufo per l'interessante e stimolante intervento,

mi permetto, quindi, alcune precisazioni. Io, pur appartenendo al ceto popolano o popolare che dir si voglia (neppure borghese!), sin da ragazzino mi sono appassionato alla storia, storia locale, genealogia (inizialmente della mia famiglia, chidendo notizie a mio padre e alle mie zie) e quindi all'araldica. Dopo vari decenni di, sporadiche e discontinue ricerche, sono giunto alla conclusione che OGGI ognuno abbia diritto non solo a realizzarsi l'albero genealogico o la tavola genealogica (se ci riesce) ma anche a crearsi uno stemma, se vuole. L'importante è che quest'ultimo non sia rubato, non appartenga cioè ad una famiglia omonima che è o è stata nobile in passato. Nel corso di molti anni, già l'ho scritto in altri interventi, sono incappato in una decina di famiglie col mio cognome dal Piemonte alla Sicilia, marchesi, baroni, patrizi e nobili. Addirittura nella mia regione vi sono state due famiglie nobili o cmq dotate di stemma, verosimilmente estinte, che hanno portato i miei due cognomi (quello antico e quello moderno) e, quindi, se avessi voluto avrei fatto un inquartato, un partito o un troncato attribuendomi quelle armi di sana pianta. Oppure avrei commissionato uno stemma a qualche Studio Araldico Genealogico che mi averbbe appioppato arma e notizie storiche relative ad una famiglia nobile omonima più vicina a me geograficamente (marchesi e patrizi marchigiani) oppure storicamente (baroni pugliesi). Ho preferito, invece, tentare di realizzare e conoscere la mia genealogia, e ci sono riuscito (almeno fino agli inizi del XVII secolo) ed inventarmi uno stemma dove simboli, smalti e metalli hanno un significato ben preciso. Inizialmente l'ho fatto realizzare da un amico araldista che opera in campo nazionale in stile anglosassone (che mi piace particolarmente), ora sono in attesa, da parte di un altro noto araldista, della realizzazione in stile italiano. Inoltre ho contattato un noto Studio Alraldico Genealogico per la sua realizzazione con qualche nota storica in pergamena. Certo ha un costo e c'è una riflessione in merito da parte mia. Deciderò. Ovviamente lo stemma è quello ideato da me (in attesa di certificazione dal Cronista de Arma di Castiglia e Leon), non avrà la corona e le notizie storiche riportate in calce ad esso sono, realmente, quelle sulla mia famiglia. Le notizie risalgono al XVII e la certificazione sarà recentissima, quindi come si noterà, nulla di antichissimo (Carlo Magno, Crociate e Imperatori vari...). La sua modalità di realizzazione è solo una mia scelta estetica (e pecuniaria!). Cmq, caro Contegufo, rispetto la Sua opinione.
Cordialmente.


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