Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda Tilius » martedì 17 settembre 2013, 18:00

Cristiano Ciani ha scritto:il quale suggeriva qual motto per questo povero Paese il "TENGO FAMIGLIA"


...a dire il vero la paternità dell'espressione dovrebbe spettare alla buon'anima di Leo Longanesi.
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda Cristiano Ciani » martedì 17 settembre 2013, 18:23

Tilius ha scritto:
Cristiano Ciani ha scritto:il quale suggeriva qual motto per questo povero Paese il "TENGO FAMIGLIA"


...a dire il vero la paternità dell'espressione dovrebbe spettare alla buon'anima di Leo Longanesi.
fu utilizzata nella polemica Guareschi De Gasperi. Fine anni 40. Longanesi lo precedette?
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda Cristiano Ciani » martedì 17 settembre 2013, 18:26

T.G.Cravarezza ha scritto:
Cristiano Ciani ha scritto:Al di là dell'aspetto caricaturale della vicenda non ho capito se ad essere incerto è il fatto dell'udienza privata o dell'avvenuta cerimonia all'urbaniana.


Incerta è solamente l'udienza privata, perché la cerimonia all'Urbaniana è avvenuta.
grazie
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda Tilius » martedì 17 settembre 2013, 19:54

Cristiano Ciani ha scritto:fu utilizzata nella polemica Guareschi De Gasperi. Fine anni 40. Longanesi lo precedette?


26 novembre 1945, pubblicato 1947.

La pubblicazione delle "famose" lettere di Degasperi é del 24/31 gennaio '54, la condanna del 15 aprile. La diatriba fra i due risaliva a prima? Prima del 1952 e del rifiuto di Degasperi di aderire al fronte aticomunista alle elezioni comunali di Roma?
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda Elmar Lang » martedì 17 settembre 2013, 21:37

in Parliamo dell'Elefante, se non ricordo male...

in fondo, anch'io, certe volte mi definisco un carciofino sott'odio...
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda Cristiano Ciani » mercoledì 18 settembre 2013, 9:37

Tilius ha scritto:
Cristiano Ciani ha scritto:fu utilizzata nella polemica Guareschi De Gasperi. Fine anni 40. Longanesi lo precedette?


26 novembre 1945, pubblicato 1947.

La pubblicazione delle "famose" lettere di Degasperi é del 24/31 gennaio '54, la condanna del 15 aprile. La diatriba fra i due risaliva a prima? Prima del 1952 e del rifiuto di Degasperi di aderire al fronte aticomunista alle elezioni comunali di Roma?
Sicuramente hai ragione... non controllo neppure nelle annate di candido. Ricordo una vignetta dove De Gasperi, o forse il fratello Augusto, impugna un vessillo col fatidico motto. Da segnalare che Guareschi venne condannato per diffamazione in seguito alla querelle sulle lettere di De Gasperi. Essendo stato in precedenza condannato per lo stesso reato nei confronti di Einaudi (questione del "Nebiolo del Presidente") non beneficiò di condizionale e fu recluso nel carcere di San Francesco a Parma. Malgrado fosse possibile ed auspicato da molti (compreso, pare, lo stesso De Gasperi) concedere allo scrittore la grazia per evitargli il carcere, egli rifiutò sempre di chiederla, in quanto riteneva che farlo sarebbe stato come ammettere una colpa che pensava di non avere. Scusate l'off topic, ma, in un forum che parla di galantuomini, mi pareva opportuno raccontare questa cosa. Molti approfondimenti li trovate nella biografia di Guareschi scritta da Severgnini.
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda stefano55 » sabato 21 settembre 2013, 21:42

Una curiosità: l'ICOC 2013 considera Vittorio Emanuele Gran Maestro dell'OSSML?
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda pierfe » domenica 22 settembre 2013, 19:23

stefano55 ha scritto:Una curiosità: l'ICOC 2013 considera Vittorio Emanuele Gran Maestro dell'OSSML?

L'ICOC si attiene alla legge esistente in Italia nel momento in cui cadde la monarchia e il Sovrano partì per l'esilio.
Non essendoci stata una modifica a quella legge (secondo le procedure in vigore in quel tempo e non essendo possibile dopo), per noi quella legge fa "legge".
L'ICOC si è limitato a inserire una nota dove compare l'Italia scrivendo che il duca d'Aosta ha contestato la pretensione del principe di Napoli.
Da studioso della materia mi limito a dire che se qualcuno con diritti voleva contestare una pretensione di una persona con maggiore diritto avrebbe dovuto farlo in maniera scientifica e ben differente da come è stata fatta.
Idee di cortigiani? Oppure mancanza di scienziati? Mah
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda Elmar Lang » domenica 22 settembre 2013, 20:59

Senza voler alimentare polemiche d'alcun tipo, quali sono -in sintesi- le ragioni per le quali l'attuale Duca d'Aosta contesta la pretensione a capo della Real Casa di Savoja del Principe Vittorio Emanuele, figlio primogenito di Re Umberto II?

La mia è unicamente una curiosità di tipo storico-faleristico, poiché devo (pur obtorto collo) riconoscere l'ineluttabilità dell'attuale ordinamento repubblicano del nostro stato.

Grato a quanti vorranno aiutarmi a capire,

E.L.
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 22 settembre 2013, 21:20

La questione dinastica sabauda è già stata più volte messa al bando dal forum poiché risulta inconcludente (le due parti espongono il proprio pensiero e non riuscendo a far pendere la bilancia da una delle due parti, si innescano sterili polemiche). Pertanto invito a non proseguire sulla questione, considerando che la discussione non verte sulla situazione dinastica.

Ad ogni modo, giusto per rispondere alla domanda, in estrema sintesi (in internet, con rapidissima ricerca, si trovano entrambe le posizioni):

secondo le tesi degli aostiani S.A.R. Vittorio Emanuele non avrebbe ricevuto l'assenso da parte di S.M. Umberto II alle nozze, senza contare il fatto che lo stesso matrimonio sarebbe avvenuto con persona di non "eguale posizione sociale" (appartenente a Casa Reale) e pertanto, secondo le norme che regolano la successione in Casa Savoia, Vittorio Emanuele avrebbe contratto una sorta di matrimonio morganatico, perdendo ogni pretensione al trono ed alla successione della Reale Casa d'Italia. Il Capo famiglia sarebbe divenuto quindi S.A.R. Amedeo Duca d'Aosta.
Ovviamente dalla parte ginevrina si risponde che il Re aveva acconsentito alle nozze (non esistendo alcun documento del Sovrano in cui esplicita il suo dissenso e la conseguente estromissione del figlio dalla successione) e che la concessione del titolo di principe di Venezia al nipote Emanuele Filiberto indica la benevolenza del Re nei confronti della sua discendenza (da parte aostiana si specifica che proprio tale titolo, mai usato dai Savoia, indichi proprio un mancato riconoscimento della successione diretta).
S.M. Umberto II non partecipò alle nozze (da parte ginevrina si risponde che fu per la distanza e indisposizione di salute; da parte aostiana tale mancata partecipazione conferma il diniego del Re).

Riguardo l'Ordine Mauriziano, come già riportato, il ramo aostiano, dichiarandosi successore di S.M. Umberto II, ha comunicato che avrebbe anche risistemato gli ordini dinastici, tra cui il Mauriziano. Per il momento, a quanto io sappia, non ci sono state nuove investiture nè particolari cerimonie da parte aostiana.
Si spera, come auspicato da altri, che si possa giungere ad una pacificaizone interna e si eviti la creazione di due rami dell'Ordine sul modello Costantiniano.
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda Elmar Lang » domenica 22 settembre 2013, 21:36

Ringrazio davvero per la chiara sintesi, che mi ha reso la faccenda ora ben definita.

Le ricerche in rete erano riuscite a confondermi le idee, in verità.

Come detto, la mia domanda non voleva assolutamente accendere la miccia a discussioni esplosive...

A presto,

E.L.
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda Duilio Verzelli » martedì 24 settembre 2013, 7:43

pierfe ha scritto:L'ICOC si attiene alla legge esistente in Italia nel momento in cui cadde la monarchia e il Sovrano partì per l'esilio.
Non essendoci stata una modifica a quella legge (secondo le procedure in vigore in quel tempo e non essendo possibile dopo), per noi quella legge fa "legge".
L'ICOC si è limitato a inserire una nota dove compare l'Italia scrivendo che il duca d'Aosta ha contestato la pretensione del principe di Napoli.
Da studioso della materia mi limito a dire che se qualcuno con diritti voleva contestare una pretensione di una persona con maggiore diritto avrebbe dovuto farlo in maniera scientifica e ben differente da come è stata fatta.
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L'ICOC ritiene che Emanuele Filiberto di Savoia sia legittimo erede al Magistero dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro o no ?
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda nicolad72 » martedì 24 settembre 2013, 8:47

La risposta del Presidente è chiara e non necessita di precisazioni, la cui petizione mi sembra posta in essere al solo scopo di generar polemica.
L'ICOC non ha interesse nella disputa dinastica, tant'è che in altri casi si è limitata a prenderne semplicemente atto senza entrare in ambiti che non le competono.
pierfe ha scritto:Da studioso della materia mi limito a dire che se qualcuno con diritti voleva contestare una pretensione di una persona con maggiore diritto avrebbe dovuto farlo in maniera scientifica e ben differente da come è stata fatta.

L'opinione (quel "da studioso della materia" è espressione sintomatica) assolutamente personale come studioso del presidente degli Uberti, senza entrare nel merito della vicenda dinastica, evidenzia solo come - a suo giudizio e come tale può essere condiviso o meno in maniera assolutamente legittima - il Ramo Savoia - Aosta abbia avanzato la sua pretensione con modalità tecniche sbagliate. Si contesta quindi la forma, il modo, ma assolutamente non entra nel merito.
Se io provassi a sciare con un paio di pattini ben difficilmente riuscirei nel mio intento. Lo stesso valga per le pretese dinastiche, se uso strumenti inadeguati ben difficilmente sono in grado di raggiungere l'obiettivo perseguito. Ciò indipendentemente dalla sussistenza o meno del mio diritto o delle mie ragioni.
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 24 settembre 2013, 9:59

Signori, credo che il topic sia esaurito prendendo atto di quanto successo.
Aspettiamo di capire cosa accadrà quando altri ordini dinastici chiederanno gli stessi spazi.
Ci sarà lo stesso trattamento? Vedremo..
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Re: Articolo del "Messaggero" su ordini sabaudi e Santa Sede

Messaggioda VonMittelburg » martedì 8 luglio 2014, 19:08

Mi permetto solo di segnalare un interessante scritto di Francesco Ruffini (che riprese il Maffei) sul c.d. "Ordine Costantiniano" e sulla ben congegnata frode che portò alla compravendita del Gran Magistero ai Farnese.
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