Come indagare sui Protestanti settecenteschi

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Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda mente&malleo » venerdì 20 settembre 2013, 13:34

Tempo fa mentre spulciavo registri parrocchiali settecenteschi di un paese dell'Abruzzo, mi sono imbattuto nell'atto di battesimo di una bambina, Vittoria Domenica, datato 13 agosto 1758.
Fin qui nulla di strano, se non fosse per la particolare situazione dei genitori.
Trascrivo la parte d'interesse, omettendo (perdonatemi!) i dati identificativi della località in questione:

"(...) baptizavi (...) puellam (...) natam ex Romualdo Marziari, et Maria Francisca Casarti Conjugibus Civitatis Geneve hic per transitum ob Poenitentiam; quia nati in Secta Calvinistarum. Cui impositum est nomen Victoria Dominica".

I testimoni erano del luogo: probabilmente scelti sul momento dal parroco.
Inutile dire che di questa famiglia non si trovano altre tracce in loco, né prima né dopo il 1758. Almeno questo è quello che ho ricavato dalle fonti parrocchiali, catastali e notarili.

E' evidente: erano calvinisti con tutta probabilità convertitisi alla Fede cattolica. Una notizia del tutto inaspettata e inusuale per la zona in questione, in cui dalla fine del '500 a oggi per rivedere dei Protestanti da quelle parti è dovuta arrivare la Seconda guerra mondiale con i soldati Americani.
Sono incerto sulla provenienza: Ginevra (Geneve) o Genova (Ianua)?
Ho cercato, senza successo, altre notizie sul cognome Casarti, mentre per Marziari (sito http://www.labo.net) ho qualche modesta occorrenza in poche località della Liguria (1, al confine con la Toscana), Toscana (3) e Veneto (1).
Ho cercato, pure senza successo, altri documenti per caratterizzare questa famiglia, ma ignorando del tutto se tra i Protestanti esista qualcosa di simile ai registri parrocchiali cattolici. Inoltre, dove cercarli??? Rovistare tra le fonti dell'ex Inquisizione? L'archivio diocesano della zona finora è stato avaro di notizie...

Qualcuno sa darmi un indicazione? Grazie in anticipo.
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 20 settembre 2013, 14:23

Capitava che i protestanti italiani spesso si trasferissero al sicuro nelle terre svizzere e tedesche e quindi potrebbe essere benissimo Ginevra a dispetto del cognome italiano. Sul "Corriere" di oggi ad esempio il presidente degli industriali tedeschi Ulrich Grillo intervistato sulle prossime elezioni, ricorda in un'articolata risposta come lui sia il disecendente dei Grillo di Sondrio convertiti al protestantesimo e passati in Svizzera durante le guerre di religione e poi da lì in Germania.
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda mente&malleo » venerdì 20 settembre 2013, 15:00

Grazie Franz Joseph von Trotta per le tue considerazioni. Anch'io avevo sospettato qualcosa del genere, così ho preso a documentarmi sul Protestantesimo, imbattendomi in un Mare Magnum di pubblicazioni [bangin.gif]
Chissà perché, però, la maggior parte degli studi sul Protestantesimo nel Regno di Napoli si ferma al '500, massimo massimo al '600. Suppongo perché quelli sono i secoli in cui la Riforma nasce e si dipana. Ma se voglio saperne di più sul '700 e via dicendo la pubblicistica sembra piuttosto scarna e rara. Poi c'è un salto all'800, pre e soprattutto postunitario, con il Protestantesimo "di ritorno", dovuto agli emigranti rientrati in Patria "evangelici", dopo aver conosciuto la Riforma in America. Qui sull'Abruzzo qualcosina c'è, ma siamo "fuori tempo".
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 20 settembre 2013, 15:45

La città di provenienza è Ginevra , Marziari è moderatamente diffuso tra le provincie di Arezzo e Forlì , il cognome Casarti risulta sconosciuto , sono propenso ad considerare un errore di trascrizione ( Casario/i - Molise - Campania - ha più significato ).
Non so se esistano elenchi di convertiti ma ne dubito , tuttavia sicuramente dovrebbero essere conservate le dichiarazioni di abiura dall' apostasia calvinista da parte dei due coniugi .
Tale documento o riferimento allo stesso forse potrebbe essere conservato tra gli archivi diocesani cattolici di Ginevra o nell'archivio parrocchiale o diocesano nel quale ha rinvenuto l' atto di battesimo , magari come filza .
La ricerca non è certo facilissima ed è comprensiva la riluttanza nel cercare il documento.
Perché nel frattempo non provi a chiederne una copia nell' archivio svizzero ?

http://www.diocese-lgf.ch/accueil.html

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Saluti cordiali
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda Guido5 » venerdì 20 settembre 2013, 17:44

Cari amici,
gli omissis impediscono di capire se la bambina è nata in itinere. Il fatto però che i genitori stessero facendo un pellegrinaggio penitenziale fa presumere che la conversione sia avvenuta – credo anch’io – a Ginevra. Condivido quindi il suggerimento di Sergio, di rivolgersi cioè alla diocesi di Lausanne, Genève et Fribourg, anche se si chiederanno se il gioco valga la candela. Per curiosità aggiungo che negli elenchi in rete di Swisscom non esistono i cognomi Casarti e Marziari mentre ci sono dieci Marziali.

Ciao a tutti!
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda mente&malleo » venerdì 20 settembre 2013, 18:45

Grazie a tutti per i vostri suggerimenti [notworthy.gif]
Mi metterò in contatto con la diocesi di Lausanne, Genève et Fribourg per vedere il da farsi.
Non l'avevo proprio trovata.
Sul battesimo avvenuto "in itinere" preciso che l'atto non fornisce alcuna indicazione in merito. La bambina nacque il giorno prima di essere battezzata e l'atto è di una "freddezza" ed essenzialità proprio da manuale. Oltre a quanto ho riportato non c'è altro da dire purtroppo.
Sinceramente non so se la conversione avvenisse a Ginevra o in qualche altra località, ma almeno così ho un indizio su cui lavorare.
E poi mi chiedo: dove stava andando quest'allegra famigliola di ex calvinisti, di passaggio in una fra le più inaccessibili zone dell'Abruzzo aquilano??? [hmm.gif]
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 20 settembre 2013, 19:04

Carissimi, anche io credo che si tratti di pellegrinaggio penitenziale a seguito di conversione.
Credo che molti di noi abbiano letto Montaillou di Emmanuel Le Roy Ladurie e ricordino come il solerte vescovo Fournier (futuro papa Benedetto XII) redimeva gli eretici subordinatamente con il rogo, con l'obbligo di indossare a vita le doppie croci gialle e con l'obbligo di pellegrinaggio a Roma come in questo caso.
Il pellegrinaggio era dunque un modo per redimere il peccato di essere nati "nella setta dei calvinisti".

PS
Dato che il versante tirrenico era fortemente malarico una delle vie più sicure per arrivare a Roma passava dal versante adriatico http://www.viacarolingia.it/
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda Delehaye » venerdì 20 settembre 2013, 21:35

esisteva anche il "piccolo pellegrinaggio"... come nel Napoletano, o nella Puglia, ce n'era un altro anche negli Abruzzi: quello delle 7 Sorelle (Madonne):

- ad Avezzano la Madonna di Pietraquaria
- a Carsoli la Madonna dei Bisognosi
- a Civita d’Antino la Madonna della Ritornata
- a Corona di Massa d’Albe la Madonna del Fulmine
- a Pescasseroli le Madonne Nere di Monte Tranquillo e dell’Incoronata
- a Tagliacozzo la Madonna dell’Oriente
- a Trasacco la Madonna della Candelecchia
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda mente&malleo » venerdì 20 settembre 2013, 22:48

In merito alle Sette Sorelle o Sette Madonne ricordo di aver letto a suo tempo un saggio di Giuseppe Profeta, ma se non sbaglio non erano sempre le stesse e si trattava di un pellegrinaggio un po'... "circoscritto".
A questo punto il pellegrinaggio a Roma avrebbe più senso, trattandosi di ginevrini... La cosa è interessante, perché potrebbero saltar fuori notizie da documenti romani. La pubblicistica e le fonti sull'argomento "pellegrini-a-Roma" sono vaste: si può fare [thumb_yello.gif]
Dall'Abruzzo aquilano si poteva andare facilmente a Roma, oppure anche a Napoli.
Insomma c'è da lavorare.
Ancora grazie per le dritte [thumbup.gif]
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda mente&malleo » venerdì 20 settembre 2013, 23:09

Sul pellegrinaggio connesso all'abiura ho trovato un esempio tra i Valdesi: http://www.valdesi.org/page.asp?Page=embrun.

Mi piace quando scrive: "Andare in pellegrinaggio con un cero in mano ad un santuario più o meno vicino".
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda Delehaye » venerdì 20 settembre 2013, 23:34

magari sapendo il luogo "censurato" si potrebbe capire meglio in che circuito viario erano inseriti... ;)
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda mente&malleo » sabato 21 settembre 2013, 10:21

Delehaye ha scritto:magari sapendo il luogo "censurato" si potrebbe capire meglio in che circuito viario erano inseriti... ;)


Diavolo tentatore [dev.gif] ;)
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 21 settembre 2013, 11:03

Le strade che congiungevano Roma con la costa adriatica passando per l'Abruzzo erano la via Cecilia http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Cecilia e la via Tiburtina http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Tiburtina_Valeria

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Il paese si trova lungo il percorso di queste vie?
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda mente&malleo » sabato 21 settembre 2013, 17:26

Ok, a grande richiesta e sotto l'influsso di un diavolo tentatore :) riferisco che il paese in questione si trova nella Conca di Sulmona, più precisamente nella Valle del Sagittario.

In pratica a un passo dalla Via Tiburtina Valeria.

Riflettevo, però, che pur accarezzando seriamente l'ipotesi di un viaggio penitenziale della famiglia verso Roma, all'atto pratico dispongo di una traccia sulla provenienza ma non di ulteriori indizi sulla direzione di marcia. Dalla Valle del Sagittario, infatti, avrebbero potuto prendere sia per Roma che per Napoli (ad esempio), o per qualunque altro posto.

Si sono convertiti al Cattolicesimo? Ok! Ma allora dovrebbero/potrebbero esserci documenti che lo attestino, magari chiusi in qualche archivio.
A Roma, per es., c'era la Casa dei Catecumeni (costituita per ispirazione di Sant'Ignazio da Loyola) in cui sono registrate molte conversioni di ebrei e mi pare anche di protestanti. Oppure nei decreti dell'Inquisizione potrebbero esserci indicazioni del genere, sebbene, per quanto ne so, fossero più atti di carattere giuridico.
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Re: Come indagare sui Protestanti settecenteschi

Messaggioda Delehaye » sabato 21 settembre 2013, 18:59

achhhhhhhhhhhh un elenco di convertiti dal 1794 al 1837 è presente in questo libro: https://play.google.com/books/reader?id ... pg=GBS.PA1

vediamo se troviamo qualcosa di precedente...

magari potrebbe essere utile contattare anche l'Archivio Storico della Tavola Valdese che raccoglie attualmente la documentazione storica relativa alle Chiese storiche protestanti in Italia:
http://www.chiesavaldese.org/pages/attivita/archtv.php
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