10 anni di forum: 2003-2013

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

10 anni di forum: 2003-2013

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 22 febbraio 2013, 22:41

UN SERVIZIO PER LA COMUNITÀ VIRTUALE: IL FORUM “I NOSTRI AVI”

L’Istituto Araldico Genealogico Italiano - IAGI, l’International Commission for Orders of Chivalry - ICOC e Famiglie Storiche d’Italia - FSI sono enti privati di servizio sempre disponibili a fornire strumenti utili di seria ricerca alla comunità umana, e per questa ragione dall’inizio del 2003 hanno dato vita ad un forum , “I Nostri Avi”, che seriamente ed in forma del tutto gratuita aiuta coloro che si avvicinano alle scienze documentarie della storia a trovare risposte ai loro quesiti di natura culturale. Oggi, ma da quasi subito, I Nostri Avi non ha confronti con altre piattaforme informatiche delle stesse materie sia per numero di partecipanti che di interventi, nonostante che sia in lingua italiana. La nascita de I Nostri Avi è avvenuta dopo aver meditato molto sulla necessità di fornire un aiuto serio e moderno a chi si avvicinasse per la prima volta a queste tematiche, o fosse già interessato, o se esperto volesse approfondire gli argomenti in piena libertà di espressione, ovviamente rispettando i landmarkers delle organizzazioni che hanno creato il forum. Fino al 2002 il forum di riferimento di queste materie era il forum del Corpo della Nobiltà Italiana - Circolo Giovanile, che svolgeva una meritoria attività informativa verso quanti si avvicinavano, ma con criteri diversi da quelli che le nostre organizzazioni perseguono. Fu proprio all'inizio del 2003 che vidi su quel forum un attacco anonimo alle nostre organizzazioni e alla mia persona , così fui convinto da un utente di quel forum a dar vita ad una altra palestra virtuale, dove fosse permesso, accettato e messo in evidenza il diritto di critica, ma solo se esercitato nel rispetto dell’educazione e della pubblica utilità. Fondamentale fu l’incontro con Tomaso Giuseppe Cravarezza, che divenne il determinante e insostituibile realizzatore del forum. Il forum, che è aperto , ma protetto , oggi per soddisfare l’utenza conta tre amministratori e sette moderatori ed a poco a poco è divenuto il punto di riferimento di quanto esiste in queste materie, mantenendo le sue chiare linee guida che sono prese come punto di sicuro riferimento da tante altre organizzazioni.

Editoriale della rivista "Nobiltà" di gennaio/febbraio 2013.
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Re: 10 anni di forum: 2003-2013

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 22 febbraio 2013, 22:43

Articolo tratto dalla rivista "Nobiltà" di gennaio/febbraio 2013.


DAL 2003 “I NOSTRI AVI”. A fine del 2002 il Presidente Pier Felice degli Uberti mi chiese di predisporre un forum che permettesse agli appassionati dell’araldica, genealogia e ordini cavallereschi di potersi incontrare, seppur virtualmente, per discettare su tali materie. Mi misi al lavoro e l’11 gennaio 2003 il forum vide la luce. Le sezioni furono già all’epoca più o meno le medesime di quelle odierne: “Piazza principale”, “Araldica”, “Storia di famiglia e genealogia”, Ordini cavallereschi”. Furono poi aggiunte negli anni: “Manifestazioni ed eventi” e “Bibliografia araldico-genealogico-cavalleresca” oltre alle sezioni dedicate alle riviste edite dall’Istituto araldico genealogico italiano, “Nobiltà”, e dall’Associazione insigniti onorificenze cavalleresche, “Il mondo del cavaliere”.
La partenza fu lenta, come giusto che fosse per un forum dedicato a materie di nicchia, ma già nei primi mesi ci furono sufficienti iscritti per poter intavolare le prime interessanti discussioni. La sezione più ricca di interventi, fin da subito, fu quella araldica, seguita dalla genealogica ed in ultima posizione quella cavalleresca. Interessante notare come negli anni tale situazione sia rimasta stabile, seppur con un notevole inseguimento e addirittura sorpasso nell’ultimo periodo della sezione cavalleresca a discapito delle altre, grazie anche alla presenza, quale moderatore, di Mario Volpe, funzionario del Ministero degli Affari Esteri, che alla fine del 2006 prese le redini della sezione, fino allora gestita solamente dal sottoscritto, e con la sua competenza riuscì a incentivare le discussioni e gli utenti interessati all’argomento.
Ecco un altro punto focale del forum: i suoi moderatori. Da principio il sottoscritto, con l’aiuto del Presidente degli Uberti, cercò di barcamenarsi tra le varie sezioni sia per assicurare che le discussioni procedessero in modo civile tra gli utenti sia per incentivare le stesse al fine di aumentare l’interesse per il forum. Ma da solo l’impresa sarebbe stata impossibile, senza contare che non sono attualmente e non lo ero all’epoca, un esperto di tali materie, ma solo un semplice appassionato. Finalmente il 13 maggio 2005 il Presidente degli Uberti approvò la nomina a moderatore della sezione araldica dell’utente Fra Eusanio da Ocre che già dal 2003 si era distinto per la sua elevatissima preparazione in tale ambito, riconosciuta anche a livello nazionale quando non veste i panni virtuali del frate/moderatore. Assunse poi, insieme a Guido Buldrini (Guido5) ed al sottoscritto, l’onere dell’amministrazione del forum. L’11 gennaio 2009 fu aggiunto, quale moderatore araldico e della sezione bibliografica, anche don Antonio Pompili che, fin dalla sua registrazione al forum avvenuta un paio di anni prima, dimostrò grande passione, oltre che preparazione. La sezione araldica è sempre stata la più seguita e il lavoro per dirimere le vertenze su grandi e minuscoli particolari degli stemmi araldici e su dove apporre le giuste virgole nelle complesse bastonature, è sempre stato molto elevato.
La sezione genealogica ha avuto un andamento altalenante e composto da molte discussioni aperte, in numero anche maggiore alle altre sezioni, ma con minori interventi totali a causa del fatto che spesso le discussioni vertono su richieste di informazioni sulla propria famiglia che, magari non essendo nota, non possono essere più di tanto evase. Ma la stanza genealogica ha trattato e tratta discussioni di grande respiro su genealogie di antichi casati come di importanti famiglie dei giorni nostri. Il primo autorevole moderatore fu Davide Shamà che da sempre grande appassionato di genealogia, in particolare relativa alle famiglie reali, poi allargatasi alle grandi dinastie italiane ed europee, ha contribuito in modo determinante alla formazione di un luogo in cui discutere e ricevere preziose informazioni. Purtroppo, per impegni di lavoro, ad agosto del 2010 si è ritirato dalla carica di moderatore e a lui va tutto il ringraziamento del forum. Sempre per la sezione genealogica, vista la sua importanza e complessità, si sono affiancati e succeduti tre moderatori: Alessio Bruno Bedini, storico e ricercatore, moderatore anche delle sezioni “Bibliografia” e “Manifestazioni”, Sergio De Mitri (alias “Gens Valeria”) e Rosario Basile (alias Messanensis). Tutti e tre hanno contribuito all’accrescimento della sezione e al mantenimento della scientificità nella ricerca genealogica, argomento particolarmente sentito e complesso da gestire.
In ultima, ma non per importanza, la sezione cavalleresca. Il primo moderatore è già stato presentato, ma ve ne sono altri due, di recente conferma, che hanno saputo dare vigore alla sezione, mantenendola salda nei principi sostenuti dalla Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi, compito tutt’altro che facile vista la quantità di ordini fasulli operanti in Italia e la vanità che spinge molte persone a ricorre ad essi pur di indossare una luccicante medaglia al petto o al collo: Nicola Ditta (alias “nicolad72) e Maurizio Tiglieri (alias “Tilius”). Anche loro utenti del forum da diversi anni e che con il passare del tempo si sono dimostrati degni, per passione e competenze, di assumere la carica di moderatori.
La sezione “Piazza principale” è, come indica la stessa denominazione, un luogo di incontro per discussioni che possono interessare più materie del forum o avvisi, presentazioni, nomine…
Sembrerebbe quindi una stanza facile da gestire, ma proprio per la sua maggiore libertà d’azione, ha la sua complessità ed il peso della sua gestione ricade sulle preparate spalle di Guido Buldrini (alias Guido5), che, oltre a seguire nello specifico la stanza, supervisiona, insieme al sottoscritto e Fra Eusanio da Ocre, l’intero forum, saltando da una discussione genealogica ad una araldica ad una cavalleresca.
La struttura del forum è stata analizzata, i moderatori presentati e giustamente ringraziati per il loro continuo, giornaliero, difficile lavoro: manca qualcuno? Gli utenti! Sono loro, la carica dei 6.036 (alla data dell’11 gennaio 2013) che ogni giorno danno vita al forum che con i suoi 176.123 interventi in 14.543 discussioni, è il forum più seguito in Italia e uno dei principali in Europa e al mondo trattante le nostre materie. Tutti coloro che quotidianamente intervengono nel forum con domande, risposte, dubbi, veri e propri saggi, ma anche battute, quiz, scherzi, sondaggi, permettono la crescita culturale di chi legge il nostro forum. Perché, ne sono sicuro, questi sono gli iscritti, ma ci sono moltissime altre persone che seguono il forum senza una partecipazione diretta, ma che usufruiscono del sapere che da esso traspare. Alle volte ci sono anche liti, purtroppo. Lo schermo del computer, il testo scritto, non consentono di cogliere lo sguardo, il tono della voce, una smorfia del viso, tutti quei dettagli che nella vita reale permettono di comprendere se quella battuta ha un tono scherzoso o puntiglioso, se è provocante o innocente: insomma, il testo scritto ed il mondo virtuale richiedono una maggiore dose di calma e comprensione profonda di quanto l’altro ha scritto. È ovvio che i fraintendimenti capitino e ne conseguano piccole baruffe che noi moderatori cerchiamo di calmare.
Per la sua fama nell’ambiente, data soprattutto dall’autorevolezza di molti iscritti e di molte sue discussioni, il forum ha potuto consigliare anche organizzazioni esterne ad esso, sia in modo diretto che indiretto.
Tutto ciò, ovviamente, ha anche un risvolto negativo. Il forum ha sempre rispettato i principi delle organizzazioni che lo patrocinano (l’Istituto Araldico Genealogico Italiano - IAGI, la Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi - ICOC, e Famiglie Storiche d’Italia - FSI) e di conseguenza la scientificità degli interventi è sempre stata posta al primo punto di esame per i moderatori al fine di evitare che potessero passare metodologie o tesi non corrette (la genealogia e gli ordini cavallereschi in particolare sono dei settori molto caldi a riguardo e facile preda di personaggi che, sfruttando la vanità umana, truffano senza pudore il prossimo inesperto). Purtroppo tale rigore porta inevitabilmente dei nemici. Il forum è stato attaccato ben due volte, ma è stato possibile un suo ripristino totale senza perdita di dati. Ha subito anche attacchi legali da coloro che, pur nel torto, non accettano di vedersi riconosciuti i propri errori e/o illeciti.
Ma ne siamo sempre usciti vittoriosi e contiamo di farlo anche nel futuro.
Dieci anni sono tantissimi per un forum, ma per noi sono passati davvero velocemente, con fatiche, discussioni, ma soprattutto con la certezza di aver creato, grazie all’aiuto di tutti coloro che scrivono quotidianamente nelle nostre sezioni, un circolo virtuale che permette di far crescere la cultura.
Dopo questa presentazione generale della nascita e storia del forum, considero utile analizzare più nello specifico le singole sezioni del forum al fine di cogliere non tanto una semplice cronistoria o presentazione di questa o quella sezione, quanto un indice dell’interesse e della considerazione reale e pratica che suscitano le singole materie trattate tra la popolazione degli iscritti, siano essi esperti o neofiti. Lascio quindi l’analisi ai singoli moderatori affinché dalla loro valutazione della sezione di competenza si possa cogliere come la materia trattata sia presa in considerazione e come ciò possa riflettersi, più in grande, a livello nazionale ed internazionale per i futuri approcci a queste materie nei confronti del grande pubblico.
(Tomaso Giuseppe Cravarezza)
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Re: 10 anni di forum: 2003-2013

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 22 febbraio 2013, 22:44

Ed ora alcuni commenti degli amministratori e moderatori, sempre apparsi sulla rivista "Nobiltà" di gennaio/febbraio 2013:

Guido Buldrini (alias “Guido5): amministratore forum e moderatore sezione “Piazza principale”

«Non ricordo bene che ricerca mi ha fatto capitare sul sito http://www.iagiforum.info. Era la primavera del 2005 e già da tempo mi occupavo di genealogia. La mia nonna materna, polacca per sette ottavi per via di una bisnonna nativa dell’isola di Tinos, era morta a Istanbul il 1° gennaio 1991 e non volevo che andasse perduto quel poco che mi aveva raccontato della storia di quel ramo della famiglia. Cercando anzi di approfondire i particolari, di aggiungere i tasselli mancanti, avevo trovato aiuto in alcune “mailing list” di genealogia polacca attive negli Stati Uniti e avevo cercato di sdebitarmi anche mettendo l’esperienza che andavo facendo a disposizione degli italo-americani di un gruppo analogo.
Nemmeno di araldica ero del tutto digiuno: nel 1975 mi ero occupato di far modificare lo stemma del paese natale di mio babbo, romagnolo come indica il mio cognome: là infatti la O di Buldrini si trasforma in U per ragioni fonetiche. Lo stemma proponeva infatti un’immagine davvero surreale: un uomo che, da pochi passi, guardava una torre servendosi di un cannocchiale. Lo strumento - tra l’altro ancora da inventare all’epoca delle prime approssimative xilografie - derivava da un’aggiunta a matita fatta da un buontempone su un documento dell’Archivio di Stato di Bologna.
Nonostante tutto però avevo ancora molto da imparare e così, il 4 maggio 2005, vigilia del mio 64° compleanno, mi iscrissi al forum non solo perché ne avevo apprezzato la serietà ma anche per i consigli di Maria Cristina Sintoni, ceramista e araldista ben nota anche fuori della nostra cerchia, che considero la mia “madrina” in ambito IAGI. Meno di un anno dopo, il 18 febbraio 2006 mi venne affidato l’incarico di moderatore della “Piazza Principale” che tale è solo perché prima nell’elenco delle sezioni del forum, ma al quarto posto generale con i suoi 2.200 argomenti e 24.000 messaggi. Anche per chi scrive gli interventi nel settore specifico sono 900 su un totale di 4.400, il 20%, uno su cinque.
La media generale di 11 messaggi per argomento è inferiore di oltre un terzo a quelle dell’araldica (16) o degli ordini cavallereschi (17) e la cosa è abbastanza ovvia. È vero che alcuni temi (auguri, nomine, necrologi) registrano un “presenzialismo” notevole, anche se non so bene quanto utile, ma la maggior parte degli argomenti trattati trova rapidamente una risposta puntuale che chiude la discussione.
A ridurre il numero degli argomenti contribuisce invece il fatto che se, per esempio, la notizia di una nomina episcopale o cardinalizia si sviluppa con una discussione sullo stemma adottato, tutto l’argomento viene trasferito, come è giusto che sia, in araldica. Per il moderatore il problema più grosso è così quello di evitare gli “off topic”, cioè gli argomenti del tutto estranei alle “nostre materie”, e cercare di intervenire - e, come vuole la “netiquette”, sono davvero tantissimi i messaggi privati - per evitare eccessivi maltrattamenti della grammatica e della sintassi o anche soltanto per rendere graficamente più leggibili certi interventi.
Problemi, gli ultimi due, che riguardano tutto il forum (e non solo, purtroppo). L’onere di amministratore, che mi è stato affidato nel 2009 (forse perché, in quanto a età anagrafica, sono il più vecchio di tutti), mi ha dato il “potere” di intervenire anche in altri settori, a tutto vantaggio di un’iniziativa che - posso dirlo con conoscenza di causa - non ha davvero eguali nel mondo».
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Re: 10 anni di forum: 2003-2013

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 22 febbraio 2013, 22:45

Mario Volpe: moderatore sezione “Ordini cavallereschi”

«Quando nel 2004 scoprii l’esistenza nel web di alcuni forum specializzati nel settore cavalleresco, araldico e dinastico-genealogico, notai subito, tra i due o tre attivi in quel momento in Italia, la serietà e la scientificità del forum I Nostri Avi. Conoscevo già, almeno da un punto di vista generale, le attività e le pubblicazioni curate da Pier Felice degli Uberti, ed in particolare avevo appreso dell’esistenza della “Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi” (ICOC) e dell’ “Istituto Araldico Genealogico Italiano” (IAGI), nonché delle relative riviste “Nobiltà” e “Il Mondo del Cavaliere”. Avevo anche nel frattempo avuto modo di apprezzare la quasi totale corrispondenza dei principi e delle tesi storico-scientifiche sostenute dalle suddette Associazioni, con le (modeste) cognizioni e conclusioni che avevo personalmente maturato nel corso dei miei anni di studi e ricerche. E il constatare come anche il forum mantenesse fede agli stessi principi e tesi, fu un’ulteriore conferma dell’affinità con l’iniziativa stessa. Decisi quindi, dopo un paio d’anni di osservazione e monitoraggio esterno, di iscrivermi al forum e di partecipare direttamente alle sue discussioni. Un connubio felicemente e ininterrottamente proseguito fino ad oggi.
Dopo i circa otto anni di frequentazione più o meno assidua de I Nostri Avi (dei quali sei da moderatore della sezione cavalleresca), credo sia ora possibile formulare un sintetico bilancio e qualche osservazione sull’utilità e sulla validità di questa iniziativa nel panorama culturale e intellettuale specializzato italiano e internazionale.
Innanzitutto, direi di considerare come i dieci anni di durata del forum nel web siano già di per sé un risultato notevole, in un mondo come quello della rete informatica dove le iniziative pubbliche e private si susseguono ormai ad un ritmo impressionante, con continue attivazioni, chiusure, cambiamenti, successi e fallimenti.
Anche dal punto di vista numerico possiamo considerare che, se il forum si propone come un consesso di nicchia nel quale agisce e si confronta unicamente la comunità di appassionati e studiosi delle specifiche materie trattate, con i lettori ed osservatori esterni e con coloro che si collegano ad esso solo saltuariamente, o che seguono magari solo determinati argomenti - anche dall’estero - il volume dell’utenza generale raggiunta può considerarsi comunque notevole.
Con gli oltre 6.000 iscritti, i quasi 15.000 argomenti trattati, gli oltre 176.000 interventi in esso inseriti, possiamo infatti certamente affermare che la risonanza delle informazioni, osservazioni, commenti, notizie e conclusioni che scaturiscono dal forum, finisce ormai per raggiungere l’intero bacino intellettuale specializzato nazionale e internazionale, dai neofiti agli studiosi ed appassionati, e fino agli addetti ai lavori.
Ne è la riprova il fatto che quanto viene discusso e scritto nelle pagine de I Nostri Avi viene ormai utilizzato e ripreso in tutti gli ambiti nazionali (e internazionali) specializzati, sia a livello istituzionale che culturale, e spesso le conclusioni raggiunte nel forum finiscono per influenzarne gli orientamenti e le decisioni. E questo è sicuramente l’obiettivo più importante che il forum ha conseguito nei suoi dieci anni di attività.
Significativo in tale ambito, per quanto riguarda in particolare la piazza cavalleresca, è stato il recente sorpasso nel numero totale dei messaggi in essa inseriti (51.562 su 3.034 argomenti), rispetto a quelli della sezione araldica (50.082 su 3.167 argomenti), finora considerata quella tradizionalmente più seguita del forum.
Un fenomeno sicuramente dovuto alla crescente diffusione di interesse sugli specifici argomenti del mondo delle decorazioni - sia in ambito civile che militare - nonché al particolare momento che gli ambienti equestri italiani stanno attualmente attraversando (con le diatribe dinastiche in atto, le continue precisazioni in materia della Santa Sede, la politica di proselitismo, riformismo e continua ricerca di accreditamenti da parte delle cancellerie di alcuni ordini dinastici).
Proprio in tale contesto, si inserisce l’importante funzione di cronaca e rapida diffusione delle notizie che I Nostri Avi svolge ormai da anni nel particolare settore delle onorificenze e degli ordini cavallereschi. Ogni novità e notizia che si presenta nel settore, a livello normativo, bibliografico, di evento culturale o espositivo, o nell’ambito delle attività e iniziative svolte dai vari sodalizi equestri, viene immediatamente diffusa - e commentata - all’intero bacino degli appassionati tramite la cassa di risonanza offerta dal forum. Un vero e proprio quotidiano di informazione e aggiornamento, assai più rapido e diffuso di qualunque rivista o pubblicazione specializzata (alle quali rimane ovviamente il compito degli approfondimenti scientifici). Anche da tale esigenza è derivata la creazione della sottosezione “comunicati”, attraverso la quale diffondere i comunicati più o meno ufficiali delle varie cancellerie.
Anche le tipologie e le caratteristiche degli utenti si sono evolute nel decennio di attività. Nella sezione cavalleresca in particolare, si è notato da un lato il consolidamento di un consistente gruppo di frequentatori più o meno preparati ed esperti - che ne costituisce ormai l’ossatura principale ed il punto di riferimento - e, dall’altro, il continuo ingresso di nuovi utenti che si affacciano nelle discussioni con i più disparati interessi, contribuendo in tal modo ad alimentare e rinnovare continuamente il bacino dei partecipanti. Una componente cresciuta in maniera considerevole negli ultimi anni, è sicuramente quella dei militari, particolarmente interessati ad acquisire notizie e nozioni sulla disciplina e sull’uso delle decorazioni sull’uniforme (a tale scopo è stata creata appositamente la sottosezione “uniformologia”). Mentre piuttosto stazionaria, per contro (nonostante l’attivazione di una apposita sottosezione “faleristica”) è rimasta la componente dei faleristi e collezionisti, probabilmente per via dell’esistenza di altri forum specificamente dedicati a questa materia. In tale ambito comunque, il forum svolge con crescente intensità un’importante funzione didattica e di insegnamento per tutti gli appassionati, e soprattutto per coloro che si affacciano per la prima volta alla materia.
La tipologia delle discussioni della sezione cavalleresca è assai variabile e, con gli oltre 3.000 argomenti trattati ed i 51.000 interventi inseriti (incluse le tre sottosezioni), costituisce ormai una mole di informazioni e nozioni unica nel panorama delle conoscenze relative alla materia. Certo, non tutte le discussioni sono ad alto contenuto scientifico e talvolta alcuni topic si perdono in sterili discussioni di basso profilo ed inutili polemiche, ma certamente la trattazione esperita in altri topic, affrontando argomenti di grande interesse specifico per la materia, hanno consentito nei dieci anni di attività di aggiungere all’archivio della sezione un alto valore aggiunto di contenuti e di nozioni.
Può essere interessante in tale contesto ricordare gli argomenti di alcune specifiche discussioni sviluppatesi nel corso degli ultimi anni, che hanno maggiormente attirato l’attenzione dei frequentatori attraverso un più intenso scambio di messaggi. Come quelle contenute nella sezione cavalleresca principale dedicate alle medaglie dello SMOM (circa 11.900 visite), alla valutazione delle nuove insegne OMRI (circa 9.300 visite), all’Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad Honorem (circa 8.950 visite), o quella sui Cavalieri di Gran Croce OMRI (circa 8.300 visite). Nella sottosezione “comunicati” la discussione maggiormente seguita è stata invece quella dedicata al conferimento plurimo di Gran Croci SMOCSG al Ministro Frattini (circa 5.300 visite). Mentre per la sottosezione “faleristica” ricordo la discussione plurima delle occasioni dal noto sito di aste online che, tramite la trattazione di numerosi articoli, ha raggiunto le circa 22.000 visite e i 400 interventi, o quelle dedicate agli ordini e diamanti (circa 16.700 visite), e alle varianti Benemerenti e Pro Ecclesia et Pontifice (circa 7.800 visite). Nulla comunque in confronto con la discussione in assoluto più seguita del forum, contenuta nella sottosezione “uniformologia”, e relativa all’attestato e medaglie della Protezione Civile per i cosiddetti “grandi eventi”, che ha toccato la cifra record di circa 61.800 visite e 1.200 interventi. Tra le altre discussioni di rilievo di quest’ultima sezione, segnalo anche quella sulle decorazioni per le Guardie d’Onore al Pantheon (circa 10.000 visite), e quella sulle uniformi degli ordini cavallereschi (circa 9.700 visite).
Ma non sempre ovviamente, la quantità corrisponde alla qualità e, come risulta evidente dall’esempio più sopra riportato a proposito del topic sui “grandi eventi” (una discussione-fiume infinita senza alcun contenuto scientifico), è molto spesso nei topic più specifici e mirati, e normalmente tutt’altro che prolissi, che si registrano e memorizzano le nozioni più importanti ed utili. L’unico problema è riuscire a ritrovarli nella mole e nella varietà degli argomenti archiviati nel forum, ed in tale ambito diventa fondamentale per ogni utente impratichirsi fin dalle prime navigazioni ne I Nostri Avi dell’importantissima funzione “cerca”.
Due parole infine sulla figura del moderatore che nel decennio appena compiuto dal forum ha visto un’evoluzione numerica e qualitativa costante. Attualmente, come ricordato da Tomaso Cravarezza, gli amministratori e moderatori del forum sono 10, oltre al Presidente Pier Felice degli Uberti, e credo che sarebbe oggi impossibile trovare in Italia una squadra di curatori ed esperti migliore di questa.
La complessità e la difficoltà - sia a livello tecnico-cognitivo che psicologico - dell’incarico di moderatore in un consesso virtuale nel quale migliaia di frequentatori discutono e si scambiano informazioni e opinioni a distanza, senza potersi guardare in faccia e solo in virtù della parola scritta, rende necessario il possesso di determinate doti e qualità. L’impegno deve essere costante ed è necessario dedicare all’incarico diverse ore di tempo al giorno e talvolta notevoli energie e concentrazione per scrivere gli spesso numerosi interventi di spiegazione o di moderazione nei topic più complessi e frequentati. È necessario mantenere una costante attenzione per fronteggiare ogni minaccia esterna, sia informatica da parte di hacker o virus, sia di agitatori specializzati del network e troll. Grande pazienza, controllo e psicologia, sono inoltre necessari per affrontare il carattere talvolta un po’ polemico o nervoso di alcuni utenti o per reindirizzare verso i giusti canali scientifici le discussioni che deviano o si perdono verso destinazioni inutili o inesatte.
Certo, non sempre i comportamenti, le decisioni, le osservazioni o i toni utilizzati in determinate circostanze potranno essere risultati pienamente soddisfacenti per qualcuno o per una parte dell’utenza, ma la natura pur sempre umana dei moderatori (anch’essi semplici uomini) non può certo garantire - come per tutte le cose - la perfezione assoluta. Sono comunque convinto che la squadra composta da T.G.Cravarezza, Fra Eusanio da Ocre, Guido5, Messanensis, Alessio Bruno Bedini, Antonio Pompili, Tilius, Nicolad72, Gens Valeria e, naturalmente dal Presidente degli Uberti, nonché modestamente dal sottoscritto, svolga egregiamente i quotidiani compiti loro assegnati.
Inutile dire che per quanto mi riguarda l’esperienza vissuta con loro in questo decennio mi ha riempito di orgoglio, soddisfazioni ed enormi opportunità di crescita sia culturale che psicologica. Un’esperienza per la quale, qualunque sarà il futuro del forum, sarò sempre grato ad ognuno di loro».
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Re: 10 anni di forum: 2003-2013

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 22 febbraio 2013, 22:45

Don Antonio Pompili: moderatore sezioni “Araldica” e “Bibliografia”

«Ormai da diversi anni mi interesso di araldica, con predilezione per l’araldica ecclesiastica. Il mio interesse nacque durante il mio secondo anno di seminario, per un motivo puramente utilitaristico: tra i libri di un mio compagno trovai un piccolo manuale di araldica in inglese (non ricordo neanche titolo e autore), del quale una pagina riproduceva una tavola illustrata con i diversi ornamenti per stemmi ecclesiastici, dallo stemma pontificio fino - scoprii con mia grande sorpresa - allo stemma di un ‘sacerdote’. Mi piacque da subito l’idea di potermi dotare di lì a pochi anni di un mio stemma. Così passai la notte a progettare lo stemma che ancora oggi uso. Fu solo l’inizio di una passione. Mi procurai ben presto dei manuali della materia per approfondirla sempre più, e cominciai a crearmi un archivio, dapprima di semplici bozzetti poi di scatti fotografici, raccogliendo molti degli stemmi che via via incontravo a Roma, come nei luoghi visitati in Italia e all’Estero. Internet, in questi ultimi dieci anni, mi è stato molto prezioso per acquistare trattati, studi particolari, stemmari e blasonari, spesso di non facile reperibilità, così da accrescere la mia biblioteca araldica, oggi ben dotata di oltre cinquecento titoli. E proprio mentre ero alla ricerca di un titolo, alcuni anni fa mi imbattei in una discussione del forum I Nostri Avi. Sfogliando le pagine di quel forum pensai subito: “Ottimo! Potrò discutere con qualcuno di una passione non così frequentemente condivisibile con altri!”. E così il 21 marzo del 2007 mi iscrissi. Mi piacquero da subito la vastità e l’interesse degli argomenti trattati, la serietà delle risposte date dai moderatori e dai più esperti delle varie discipline, la simpatia delle battute e la cordialità dei toni. Ormai la partecipazione al forum era diventata per me un gioioso impegno quotidiano, anche se talora con un po’ di fatica ‘incastrato’ tra i numerosi impegni legati al mio lavoro pastorale. Vi ho trovato sempre uno spazio prezioso di approfondimento e di confronto, ma non solo. Il forum ha costituito per me in questi anni una vera e propria ‘fabbrica’ di nuove conoscenze e di amicizie. E il tutto è diventato ancor più vero da quando, su gentile richiesta del Presidente degli Uberti - con il quale pure nel frattempo era maturato un legame di amicizia tra i più cari per me - due anni dopo il mio ingresso, ho accettato l’incarico di moderatore della sezione di mio maggior interesse, quella araldica, chiaramente. Molto bella e fruttuosa è stata sempre l’interazione con gli altri moderatori. Ancor più arricchente e stimolante, di quanto non lo fosse stata in precedenza, l’interazione con tutti gli altri partecipanti alle discussioni, dei quali molti ormai (a torto o a ragione non lo so!) vedevano in me un punto di riferimento sulla scienza del blasone. L’ingresso come socio nello IAGI, la collaborazione alle varie iniziative promosse dallo stesso Istituto e la produzione di diversi articoli su Nobiltà, sono stati solo alcuni fra gli altri numerosi frutti che ho potuto raccogliere in questi ultimi anni a partire dalla scoperta del forum».
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Re: 10 anni di forum: 2003-2013

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 22 febbraio 2013, 22:46

Rosario Basile (alias “Messanensis”): moderatore sezione “Storia di famiglia e genealogia”

«Quando il forum IAGI comparve in rete l’11 gennaio di dieci anni fa, provai grande entusiasmo in quanto su Internet non esisteva nessun forum in cui si potesse discutere in maniera tanto immediata di genealogia, araldica e ordini cavallereschi. Fin dall’inizio queste materie furono trattate con estremo rigore, grazie soprattutto al nostro Presidente Pier Felice degli Uberti che in quei primi tempi interveniva frequentemente per alzare il livello delle discussioni e dar loro un indirizzo scientifico.
Nello stesso tempo fu fondamentale per la nascita e crescita del forum anche il costante e prezioso contributo - in particolare nella sezione araldica - di Fra Eusanio da Ocre, esperto nazionale di araldica nella sua vita reale.
Inizialmente gli iscritti non erano molti, ma nel giro di un paio di anni divennero centinaia. Si rese necessario, pertanto, nominare dei moderatori che non solo riuscissero a dare alle discussioni quell’impostazione scientifica voluta dallo IAGI, ma che pure intervenissero per spegnere gli accesi scontri tra gli utenti che inevitabilmente cominciavano a manifestarsi. Ricordo che proprio allora - era il 2005 - il nostro Presidente mi chiamò per chiedere la mia disponibilità a diventare moderatore di una sezione del forum, forse perché era rimasto colpito dal comportamento che avevo tenuto in una di queste “violente” diatribe. Accettai con piacere ed entusiasmo e così fui nominato moderatore della sezione “Storia di famiglia e genealogia”.
Nel corso degli anni gli utenti iscritti da centinaia diventarono migliaia. La mole di lavoro per noi moderatori aumentò notevolmente, tanto che il Presidente nominò nuovi moderatori da affiancare ai precedenti, cioè don Antonio Pompili nel 2009, Sergio De Mitri e Massimo Tiglieri nel 2011 ed infine Nicola Ditta. Negli ultimi quattro anni la crescita numerica del forum si è assestata a 20.000 nuovi interventi e 1.000 nuovi iscritti ogni anno.
La sezione di cui sono moderatore è quella con il maggior numero di argomenti aperti, ma non è quella con il maggior numero di messaggi (superata di gran lunga dalla sezione “Araldica” e da quella sugli ordini cavallereschi). Infatti principalmente le discussioni vengono aperte per chiedere informazioni su una determinata famiglia, ed anche se i frequentatori del forum si impegnano a fornire tutte le informazioni documentali o bibliografiche in proprio possesso, non sempre si hanno notizie approfondite. In ogni caso si cerca di far capire che chiunque, con delle semplici ricerche genealogiche, può ricostruire la vera storia della propria famiglia, nobile o popolare, facoltosa o povera che sia.
In questi dieci anni il forum mi ha arricchito enormemente sia dal punto di vista culturale, perché mi ha fatto approfondire la conoscenza delle materie di cui sono appassionato, ma soprattutto dal punto di vista umano, perché mi ha dato la possibilità di conoscere delle persone meravigliose di cui sono diventato amico».
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Re: 10 anni di forum: 2003-2013

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 22 febbraio 2013, 22:47

Alessio Bruno Bedini: moderatore sezioni “Storia di famiglia e genealogia”, “Manifestazioni” e “Bibliografia”

«Dall’ormai lontano 2004 partecipo quotidianamente al forum dello IAGI. In questi nove anni ho visto crescere la nostra comunità dai pochi utenti degli inizi alle diverse migliaia di oggi e la qualità delle discussioni è arrivata a livelli davvero notevoli. Dal 2006 mi occupo di varie sezioni del forum tra cui la più importante è senza dubbio quella dedicata alla “Genealogia e Storia di Famiglia”. Questa materia che ha radici al tempo della Bibbia non sempre è stata studiata in passato con metodo scientifico. Il nostro forum si pone come scopo quello di accertare e studiare i legami di parentela, affinità e attinenza che intercorrono tra i membri di una o più famiglie, attraverso una rigorosa scientificità. In questi anni abbiamo aiutato centinaia di persone a ricostruire la storia della propria famiglia nobile, o contadina che sia. Non importa, infatti, quale sia lo stato sociale di un nucleo familiare per ricostruirne la storia: tutti ne hanno una perché la storia è di tutti.
Per concludere, io stesso posso dire di essere cresciuto con il forum attraverso le argomentazioni e i confronti che giorno dopo giorno portiamo avanti. Sarò infine sempre grato allo IAGI per aver avuto modo di conoscere tramite il nostro forum, studiosi di grandissima qualità, anche internazionale, che oggi sono degli amici di cui non potrei fare a meno. Ad Maiora!».
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Re: 10 anni di forum: 2003-2013

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 22 febbraio 2013, 22:47

Sergio de Mitri Valier (alias “Gens Valeria”): moderatore sezione “Storia di famiglia e genealogia”

«Come sempre è la curiosità la molla che spinge ad indagare sulle proprie origini ed è stato così anche per me, solo sei anni fa, sostanzialmente digiuno in materia.
Non riuscendo a comprendere alcuni legami generazionali della famiglia della mia nonna paterna avevo deciso di studiarne la genealogia, documentandola.
Avevo appreso e gradatamente assimilato la metodologia scientifica leggendo alcuni manuali, ma soprattutto partecipando al nostro forum dove ho conosciuto persone competenti e disponibili.
Dopo più di un anno di lavoro sono riuscito a ricostruire la genealogia completa e molto dettagliata dei Valier ed ho deciso di pubblicarlo on line a disposizione di tutti gli interessati. Mi sono ritrovato, mio malgrado ed inaspettatamente, a rappresentare il punto di riferimento di chi aveva interessi di studio sulla nobile casata: appassionati, studenti alle prese con tesi di laurea, studiosi desiderosi di datare dipinti.
Studiando la storia della famiglia ho rivisitato, con uno sguardo critico, più consapevole, smaliziato ed attento, le vicende della Serenissima Repubblica di Venezia della quale essa ha rappresentato, ininterrottamente per più di mezzo millennio, assieme a non moltissime altre, la spina dorsale del ceto dirigente. Ho allargato gradualmente le mie competenze con lo studio di testi dedicati ma sempre usufruendo dell’autorevolezza de I Nostri Avi, su ciò che in Italia ha rappresentato la nobiltà nei secoli in ambito pubblico e ciò che rappresenta oggi, pur in ambito meramente privato.
Si sa che l’appetito vien ... mangiando, ho voluto quindi affrontare la genealogia del ramo paterno, de Mitri, impresa più difficile della prima in quanto ho dovuto svolgere ricerche in non poche località tra il Friuli, il Veneto e la Liguria; impiegando poco meno di due anni sono riuscito a ricostruirne la storia documentandola fino al metà del secolo XVI.
Sono ancora incredulo nel pensare di essere riuscito a raggiungere i traguardi di ricerca genealogica da me prefissati senza muovermi dalla Liguria, esclusivamente con l’ausilio di computer, telefono, carta e penna: impresa difficile, spesso mi domando se unica.
La frequentazione del forum mi ha consentito di accrescere le mie conoscenze anche nel campo araldico e cavalleresco e di ciò ringrazio i colleghi moderatori per la disponibilità dimostrata, essi rappresentano un autentico ed appassionato “think tank” delle scienze documentarie della storia. Pochi anni fa ho avuto l’onore di essere chiamato a svolgere il compito di moderatore nella sezione del forum Storia di famiglia e Genealogia. Non ho mai voluto considerare il mio impegno sovrapponibile a quello di un “vigile urbano” che regolamenti il traffico destreggiandosi tra topic e relativi interventi e non ho mai rinunciato ad esprimere le mie opinioni, anche se in realtà, solo raramente in disaccordo con autorevoli linee di pensiero e devo riconoscere di aver goduto ampia ed intelligente autonomia di giudizio.
Mi sono ripromesso di rinnovare il forum con un taglio che privilegiasse e, dove possibile, incoraggiasse la personale ricerca genealogica dei propri avi, fornendone il supporto necessario. Sono convinto che ad una qualsiasi domanda vada data una risposta, non … qualsiasi, anche se la cosa a volte richieda energie non indifferenti. Rimango testardamente motivato nel non tralasciare lo studio della storia, delle tradizioni, il retaggio morale ed opere materiali delle famiglie di ogni provenienza ed estrazione sociale che abbiano lasciato un segno nella società di ogni tempo.
In questi anni ho incontrato molti personaggi splendidi dai quali ho imparato molto e ai quali spero di aver trasmesso qualcosa di positivo, pochissimi provocatori megalomani da fronteggiare.
Il bilancio di questa “avventura” non può che essere largamente positivo e per questo considero il forum I Nostri Avi un’autentica palestra di pensiero dove vi sia spazio per tutti coloro che, senza pregiudizi, con onestà e rispetto reciproco, siano mossi da un sano desiderio di confronto e di approfondimento. Sono certo e mi impegno affinché nel tempo il forum non perda queste caratteristiche»
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Re: 10 anni di forum: 2003-2013

Messaggioda ivanvassallo » giovedì 6 giugno 2013, 21:03

Auguri! [king.gif]
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Re: 10 anni di forum: 2003-2013

Messaggioda Andreas de Florentia » sabato 22 giugno 2013, 16:12

I miei più sinceri complimenti e ringraziamenti per questo spazio di impareggiabile valore.
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Re: 10 anni di forum: 2003-2013

Messaggioda Elmar Lang » martedì 10 settembre 2013, 21:29

Mi unisco anch'io, nel mio piccolo di appassionato falerista, a fare gli auguri al Forum, nelle persone degli Amministratori e Moderatori.

Il mio saluto, ovviamente, va anche a tutti coloro che ho conosciuto in queste "stanze".

Questo Forum è importante sotto ogni aspetto: anche le notizie più minute, anche le "baruffe" tra appassionati ed esperti, aiutano meglio a comprenderci e ad apprezzare le varie sfaccettature dell'Araldica, della Faleristica o comunque della Storia tout-court.

Tra un altro paio di lustri saremo d'un decennio meno giovani, ma spero altrettanto appassionati.

Grazie ed a presto,

Enzo Calabresi (Elmar Lang)
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: 10 anni di forum: 2003-2013

Messaggioda Michele Baroncini » domenica 15 dicembre 2013, 17:08

M'iscrissi a questo Forum durante l'estate 2004, come a molti è accaduto in modo più o meno fortuito e sulla scia d'un interesse ancora embrionale e non del tutto specificato.

Non sono uno degli Utenti della prima ora, ma posso senz'altro dire d'aver camminato passo per passo accanto al Forum vedendolo crescere e cambiare nei dieci anni della sua vita.

Lo scambio continuo, specie nei primi anni, con molti ed autorevoli frequentatori del Forum ha arricchito incommensurabilmente la mia conoscenza in materia araldica e, in generale, nell'ambito delle Scienze Documentarie della Storia.

Fondamentali e quasi una sorta di Filo d'Arianna onde orientarsi nei meandri d'una conoscenza specifica e non di rado estremamente complessa come l'Araldica sono stati i dotti eppur sempre chiarissimi e lapidari interventi d'un vero Benemerito di questo Forum: il bone Magister Fra' Eusanio da Ocre.

Ma del resto, nel tempo, ogni sezione ha visto l'emergere di persone di riferimento che per competenza, assiduità e pazienza hanno costituito la pietra di paragone per Utenti meno esperti.

Le conoscenze così acquisite mi hanno consentito ed invogliato ad "alzare il tiro" dedicandomi ad uno studio più sistematico e ad un impegno maggiore nelle materie di mio interesse, conseguendo sinanche l'apprezzabile risultato di qualche modesta pubblicazione.

E' questa la principale ragione dell'affetto e della riconoscenza che al pari, suppongo, di molti altri tributo a questo spazio virtuale di conoscenza.

Nel tempo, la costanza e l'interesse di tutti hanno costituito un'autentica e fecondissima miniera d'informazioni quasi sempre di ottimo livello sulle materie di pertinenza del Forum, una mole d'informazioni non sempre sistematicamente ordinate (il che d'altronde è limite connaturato allo strumento del Forum), ma preziosissime e sovente quasi uniche, una ricchezza concettuale da cui tutti possono liberamente attingere a piene mani.

La consultazione del Forum, come più volte ribadito in questa stessa sede, non deve tuttavia prescindere dalla consultazione delle connesse Riviste IAGI e AIOC che insieme ai testi canonici della varie materie costituiscono, non bisogna dimenticarlo, l'unico canale "accademicamente valido" per lo studio delle Scienze Documentarie della Storia oltrechè la naturale compensazione della mancata sistematizzazione del Sapere "stivato" nelle stanze virtuali di questo vero e proprio Circolo Culturale.

Oggi, a dieci anni dalla nascita del Forum, è doveroso complimentarsi e felicitarsi con lo IAGI per la lungimiranza e la felicità dell'intuizione che nel 2003 ha edificato questo luogo virtuale di "otium" che ha saputo unire e, di più, fondere l'antichità dei contenuti alla modernità del mezzo originando una squisita sintesi che è il "nostro" Forum.

Un Forum cui va riconosciuto il merito d'aver salvato dall'oblìo dei Saperi troppo spesso riguardati come curiosi e vetusti ammennicoli della Storia e sovente considerati sinanche "politicamente scorretti" in un'epoca dalle diverse e non sempre encomiabili urgenze morali.

Come una sorta di "aedo virtuale" il Forum IAGI, ha provveduto a "dar voce" a ciò ch'è antico per salvarlo dal silenzio delle storie mai più raccontate e di per ciò stesso mai più esistite.

E' così che s'è riusciti a far parlare una lingua moderna a ciò che rischiava di rimanere relegato nel passato.

Personalmente scrivo molto di meno sul Forum a causa della tirannia del tempo nonchè di passati dissidi che hanno reso per vero l'atmosfera di talune sezioni più pesante, limitando, a parer mio, il piacere d'intervenirvi.

Tuttavia non passa giorno in cui non residui una seppur piccola porzione di tempo per dare una scorsa al Forum, seguitando l'oramai decennale processo d'arricchimento e continuando a far parlare ciò ch'è antico eppure non si vuole perduto.

Altri dieci (almeno!!!) di questi anni al Forum IAGI, dunque.

Un saluto a tutti e ad maiora!
Michele BARONCINI

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