Privacy e pubblicazione alberi genealogici

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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 7 settembre 2013, 14:03

pierluigic ha scritto:
(...) Il problema e' se il sito e' legalmente abilitato a questa azione di notariato , inoltre occorre prestare attenzione a quali garanzie si abbiano a fronte di un fallimento della societa' che lo gestisce ( ... )

Sarà il magistrato chiamato ad un'eventuale causa che deciderà se sia ammissibile la prova della una certificazione di una genealogia , di cui è stata conservata una copia datata alla quale è stata attribuita la proprietà .
Che io sappia, fornita da fonte abilitata o non, il deposito virtuale ( con l'apporto di dichiarazione scritta ) costituisce prova inconfutabile da allegare agli atti, finora pare sia stato così. Se la controparte rivendica la paternità della genealogia in epoca successiva , dovrà dimostrarlo.

"CopyrightDeposit.com offers you copyright confirmation and all related drafts and documents, as evidence of ownership, registration date, and all other pertinent information is supplied under oath. In the case of litigation, we need to receive an official court audition date, and we will send you proof of your copyright and related files in archives, duly signed by us, free of charge, if you register your copyright with us at least 4 month before the infrigiment took place."
http://www.copyrightdeposit.com/faq.htm
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda pierluigic » sabato 7 settembre 2013, 15:10

.



A dir la verita io non ho mai sentito parlare di cause di questo tipo ( ma non sono avvocato )

Tutto quello che corre su internet e' cosi anarchico che sempre c'e' il rischio che chi ha fatto una cosa passi per quello che l'ha copiata

diversa cosa e' una pubblicazione ( sebbene anche qui trattandosi di ricerca storica ....)

puoi fare una pubblicazione di venti copie non credo costi moltissimo ...................hai anche la fattura

*****


Il notaio e' persona che la legge considera assolutamente degna di fede

La legge affida a questa persona una responsabilita eccezionale tanto da non mettere in discussione la sua parola

E' quindi una figura altissima

Una figura che dichiara di aver ricevuto ad una certa data dei documenti , di aver assistito ad una certa data a certi accordi , ……..Potrebbe dichiarare il falso perseguendo fini personali , ma la Legge dice che non lo fa

Quindi attenzione il notaio e la funzione del notariato sono elementi pregnanti dell'ordinamento sociale

E' chiaro che la testimonianza di un terzo ( anche societa' ) non ha la valenza di un atto notarile e quindi deve essere suffragata da prove

Le prove vertono sull'attendibilita del teste , sul modo della conservazione dei documenti e sull'impossibilita' della loro alterazione , sul modo di certificare la data di deposito

Insomma non tutti coloro che dichiarano di essere attendibili sono attendibili solo perche' lo dichiarano

cose complicate : ora l'introduzione della posta certificata apre sicuramente anche alla certificazione dei siti

****

Pero' se pensi di mettere il copyright al tuo albero genealogico scordatelo , in un eventuale causa il tuo avversario puo' sempre dire di averlo ricostruito in base agli stessi documenti pubblici da te utilizzati , e dato che le erronee interpretazioni ci stanno uno dentro all'albero ci puo' mettere di tutto

Una ricostruzione dell'albero genealogico da parte tua non impedisce certo ad altri di fare la stessa cosa


un cordiale saluto

pierluigi
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 7 settembre 2013, 15:47

C'è un validissimo genealogista di professione, ben noto al nostro forum, che da sempre deposita sotto copyright tutti i suoi lavori e non è certo tipo da buttar via quattrini.
Ci sarà un motivo?

Fosse solo deterrenza è già molto .
Mi ripeto, ho protestato con un simpaticone di Wikipedia il quale aveva scopiazzato malamente e parzialmente la mia genealogia, l'amico ha fatto lo sbruffone ma quando gli io palesato il copyright da 10-euro-10, è stranamente sparito nel nulla ed ho potuto rabberciare il mio lavoro .

Il mio ipotetico avversario in giudizio per rendere credibile la sua paternità dovrebbe mostrare al magistrato i documenti ( atti ecc ) dai quali avrebbe elaborato la genealogia, io posso farlo ma lui ?

Un caro saluto
Ultima modifica di GENS VALERIA il domenica 8 settembre 2013, 12:46, modificato 1 volta in totale.
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda De Vineis » sabato 7 settembre 2013, 21:46

Io in materia di genealogia confesso di essere ignorante, ma - sperando che sia di qualche utilità - dal punto di vista giuridico mi parebbe che per gli alberi genealogici (in senso stretto) non ci siano validi strumenti di tutela (salvo, ovviamente, i mezzi di "deterrenza").. Questo perchè i dati di un albero genealogico (nomi, date e luoghi di nascita e di morte, coniugi...) sono tutti rinvenibili in archivi pubblici (parrocchiali, comunali, di Stato, notarili, etc.) e, a mio avviso, sarebbe difficile sostenerne (proprio perchè dati pubblici e accessibili a tutti in ogni tempo) la "titolarità" di fronte ad un giudice, risultando irrilevante qualsiasi tipo di registrazione o di deposito (su internet, da un Notaio, alla SIAE, etc.).

Una ricerca genealogica è tutelata, invece, alla stregua di un'opera storica o, più in generale, di un'opera intellettuale. Ma, come per qualsiasi libro a carattere scientifico, una volta pubblicato è per natura destinato ad essere letto, studiato, criticato e (se meritevole) parzialmente utilizzato da altre persone per nuovi studi e pubblicazioni. Del resto non è un caso che si dica "pubblicare" un libro.. e una volta reso pubblico ci esponiamo sia alle lodi dei buoni che alle fregature dei furbi.. ;)
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda pierluigic » domenica 8 settembre 2013, 8:55

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Copyright e raccolte genealogiche


Vorrei ribadire un concetto che mi preme sulle raccolte di genealogie . Concetto che forse dovremmo ribadire di piu' in questo forum

Io mi interesso di storia fiorentina ( da semplice appassionato e senza poter frequentare l'archivio di Firenze ) oramai da 10 anni
In questi 10 anni ho visto studi eminenti del passato divenire obsoleti ed essere sostituiti da nuovi studi piu' documentati . Ho visto queste nuove ricerche storiche smitizzare molte fantasie ottocentesche

Ho pero' visto permanere molte di queste fantasie nelle "raccolte di ricerche genealogiche" . Che peccano troppo spesso di mancanza di fonti ( che lo dica il Crollalanza o il Litta non e' una fonte )

La ricerca genealogica ha una lunga storia alle spalle fatta di cose buone , fatta di cose ottime , fatta di errori ,fatta di omissioni

Conseguentemente il Crollalanza , lo Spreti , il Litta , il Mango ecc ed i loro proseliti moderni debbono essere filtrati col buonsenso

E' evidente che Crollalanza , lo Spreti , ecc sono semplici collezionisti di genealogie fatte da altri

Molto utili per fornire delle basi di partenza ma anche pericolosi nel fare da cassa di risonanza ad errori ripetuti tra un passaggio e l'altro ed accettati acriticamente

Il genealogista , che mette tutte le sue energie nello studio di una sola famiglia che pesa le difficolta' incontrate , la lunghezza dei tempi , i dubbi da superare , ……… puo' ben capire la cosa perche' ha un idea ben precisa delle difficolta' e dei tempi che dovrebbe affrontare studiando non una ma cento mille famiglie ( Ci sono studiosi che da dieci e piu' anni studiano una sola famiglia in archivio )

E' piu' che evidente che qualunque genealogista ( ma sarebbe meglio dire collezionista di genealogie ) che si occupi di tante famiglie ha un debito con gli studi fatti prima di lui per cui mi sfugge il senso del copyright su studi fatti da altri. Su lavori la cui spina dorsale e' ricavata da studi fatti dal Litta , dal Passerini ecc i quali a loro volta hanno tratto molto da manoscritti di eruditi dell'ottocento settecento seicento cinquecento

E' chiaramente un deterrente per i gonzi , ma non so quanto reggerebbe in tribunale dove non potrebbe essere dimostrato nemmeno il lavoro d'archivio che si affronta per una sola famiglia ma solo il collage di lavori fatti da altri


.
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 8 settembre 2013, 9:20

Gentili amici,
comporre una genealogia non è difficile, documentarla è molto difficile.
Un impegno che implica mesi o anni di lavoro, permessi delle Curie , appostamenti inseguimenti ed implorazioni a parroci sempre in minor numero e sempre più indaffarati, tempi di attesa lunghi inoltre va considerato che i parroci non sono tenuti per legge ad esibire atti sacramentali datati, se ti capita un parroco non accomodante ... è finita .

Raccogliere atti di Stato Civile o anagrafici , ottenere stati di famiglia storici è impresa altrettanto complicata , si trovano impiegati comprensivi ed altri che ti tengono sulla corda per mesi alcuni poi semplicemente ti negano il documento. Occorre saggiare più uffici per trovare quello competente. In Archivio di Stato , occorre mangiare parecchia polvere ed avere molto tempo e fortuna .

Detto questo, pensare che i documenti, semplicemente "sono tutti rinvenibili in archivi pubblici (parrocchiali, comunali, di Stato, notarili, etc.)" è parecchio riduttivo e ( perdonate ) semplicistico.

Davanti ad un giudice io potrei esibire una dichiarazione datata di deposito e proprietà della mia genealogia correlato da uno o più faldoni di documenti non facile e rapida reperibilità e relative lettere datate d'accompagnamento.
Se la controparte avesse questa mole di atti non si capisce per quale motivo avrebbe dovuto rubare il mio lavoro : gli scopiazzatori scopiazzano perché non hanno voglia di fare fatica.

Per questo motivo sono convinto che qualsiasi magistrato darebbe ragione a me.

Da parte mia da tempo ho pubblicato on line genealogie e documenti d'appoggio: non mi ritengo certo così importante da negare il frutto della mia fatica , è un servizio alla Verità, è sufficiente che lo studioso ne faccia un uso appropriato e, soprattutto, non se lo attribuisca.

Cordialissimi saluti :)
Ultima modifica di GENS VALERIA il domenica 8 settembre 2013, 9:36, modificato 1 volta in totale.
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 8 settembre 2013, 9:34

pierluigic ha scritto:.
(...)
E' piu' che evidente che qualunque genealogista ( ma sarebbe meglio dire collezionista di genealogie ) che si occupi di tante famiglie ha un debito con gli studi fatti prima di lui per cui mi sfugge il senso del copyright su studi fatti da altri. Su lavori la cui spina dorsale e' ricavata da studi fatti dal Litta , dal Passerini ecc i quali a loro volta hanno tratto molto da manoscritti di eruditi dell'ottocento settecento seicento cinquecento

E' chiaramente un deterrente per i gonzi , ma non so quanto reggerebbe in tribunale dove non potrebbe essere dimostrato nemmeno il lavoro d'archivio che si affronta per una sola famiglia ma solo il collage di lavori fatti da altri


.

Stiamo parlando della persona alla quale, indegnamente,ho preso il posto in questo forum :D non è un collezionista.
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda pierluigic » domenica 8 settembre 2013, 12:12

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Il termine "raccolta" non e' spregiativo e' solo un modo magari non appropriato di distinguere : come chiarisco qui sotto

Non scendo ad esaminare situazioni particolari che non conosco nei dettagli e che non intendo giudicare. Ho avuto scarsissime occasioni di vedere il sito della persona in questione ( ho conosciuto anch'io in maniera gradevolissima la persona a cui tu accenni )
Ritengo comunque che nel caso specifico abbia messo il copyright solo su studi personali , magari sulla parte moderna delle genealogie e mantengo i dubbi per quanto espresso anche dal De Vineis sulla sua efficacia

Lo ritengo comunque non applicabile a parti che possano anche solo intendersi come gia' pubblicate ad esempio dal Litta e soggette quindi a pubblico dominio

Al di la' delle conoscenze personali dico che la verifica di un albero genealogico richiede salvo casi fortunatissimi una quantita di tempo enorme, richiede viaggi spostamenti da un archivio all'altro, ore di studio e di confronto…….
Senza lasciarci condizionare dalle amicizie personali parliamo in generale dell'argomento

Mi e' difficile molto difficile pensare che si possano pubblicare centinaia di alberi se non ricorrendo almeno in parte a quanto gia' pubblicato

E una pura questione di tempo . Tu credi il contrario ?

lo sai quante migliaia di documenti dovresti esaminare , tenendo conto di omonimie per l'uso ricorrente degli stessi nomi , quanti confronti dovresti fare ;………… lo sai benissimo perche' lo hai fatto !

( io sono fermo da oltre un anno e non so nemmeno se riusciro' a ritrovare il filo )

Ti chiarisco la mia personale interpretazione di cosa sia un genealogista : il genealogista e' colui che costruisce i legami familiari basandosi sui documenti coevi

Chiunque raccolga informazioni di seconda mano , utilizzando un manoscritto o un libro deve giustificare nome per nome utilizzando i documenti coevi

Il genealogista autore di un lavoro genealogico deve dare al lettore la possibilita' di controllare il lavoro che gli propone
Un albero messo li senza il corredo di fonti verificabili non e' un lavoro genealogico

Un insieme di alberi non corredati , sono ' sicuramente un lavoro apprezzabile e meritorio , sicuramente molto utile ma debbo classificarlo solo come "raccolta" e in ciascun albero dovrebbe essere indicato ad esempio "tratto dal Litta " oppure "tratto dal Gamurrini" oppure quali parti sono tratte dal Litta e quali provengono da propri studi

***

Nel forum dovrebbe essere propagandato lo spirito della ricerca personale e deve esser dato un metodo a questa ricerca

Io per esempio acquisisco i dati attraverso persone o societa che fanno questo tipo di ricerca in archivio ( genealogisti o societa di genealogia ) ma poi li metto insieme con tutta l'altra documentazione reperita
Non utilizzerei mai un albero gia' costruito sic et simpliciter
La prima cantonata grande e clamorosa l'ho presa seguendo un erudito seicentesco , ed ho imparato la lezione



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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda pierluigic » domenica 8 settembre 2013, 12:29

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Da parte mia da tempo ho pubblicato on line genealogie e documenti d'appoggio: non mi ritengo certo così importante da negare il frutto della mia fatica , è un servizio alla Verità, è sufficiente che lo studioso ne faccia un uso appropriato e, soprattutto, non se lo attribuisca.



il tuo sito oramai e' conosciuto ed e' questa la tua garanzia

nessuno studioso serio si esporrebbe alla figura di prendere di nascosto dal tuo sito senza citarti

lo farebbe solo un rubagalline


è un servizio alla Verità,


questo credo sia lo spirito giusto

ciao
pierluigi


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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda De Vineis » domenica 8 settembre 2013, 12:36

Forse sono stato frainteso: non intendevo dire, in maniera "semplicistica e riduttiva", che la ricerca genealogica è facile o che non richieda tempo e pazienza e neppure che, nella pratica, la consultazione dei vari archivi sia agevole: io per le mie ricerche di storia locale ho avuto modo di impolverarmi parecchio :)

Ma dal punto di vista legale, secondo la mia competenza e salvo confronti che ben vengano, si tratta di archivi pubblici ed i dati in essi contenuti sono pubblici ed aperti alla pubblica consultazione; ne consegue che non si possono accampare diritti di esclusiva sui meri dati che compongono un albero genealogico; anche il provare che un soggetto abbia ricostruito un albero genealogico utilizzando dati in mio possesso e che non abbia consultato gli archivi sarebbe assai arduo (perchè è chi agisce che deve dar prova dei fatti, ossia che abbiano copiato proprio da me e che non sia stata svolta alcuna ricerca presso pubblici archivi).

Questo per il mero albero genealogico. Per uno studio di genealogia si applica, come dicevo sopra, la legge sul diritto di autore e le altre norme che tutelano la proprietà intellettuale e l'immagine professionale di un soggetto, ma questo è un campo vasto che va oltre l'oggetto di questa discussione. Non nego però che quanto detto dal gentile pierluigic è di una verità disarmante.. In campo di produzione scientifica, e direi che le ricerche genealogiche possono essere ascritte a questo ambito, ci si avvale di quanto scritto e ricercato anni e secoli prima, talvolta con scienza e coscienza.. altre volte scopiazzando un po' e prendendo per buone notizie forniteci da autori che riteniamo degni di fede..

Buona domenica a tutti
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