Privacy e pubblicazione alberi genealogici

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Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda loxnotar » giovedì 5 settembre 2013, 13:14

Gentilissimi, avrei da porvi un quesito: Sono in possesso dello stemma e dell' albero genealogico della mia famiglia.Ora un amico di facebook che ha il mio stesso cognome mi ha chesto di inviargli stemma e albero genealogico. Mi chiedo, se non è un discendente diretto dei miei antenati che diritto ha di utilizzare i miei dati?.è pur vero che questi dati sono pubblici e consulta bili in libri che prlano della storia del luogo di origine della famiglia.Io penso che la pubblicazione dell' albero genealogico non sia vietato ( non so cosa dice la legge sulla privacy riguardo le altre persone che compaiono nell' albero) ma l'utilizzo che sene fa è importsnte.Se l'amico utilizza il mio stemma come biglietto da visita???
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda Avilius » giovedì 5 settembre 2013, 13:46

Non ho ben compreso cosa intende circa la legittimità o meno della pubblicazione di un albero genealogico
altrui ma ritengo che se lo stesso non fosse protetto da un diritto letterario non ci sarebbe alcunchè di
illegittimo. Idem per lo stemma di famiglia : se non fosse registrato come " marchio commerciale " o stemma
di una fondazione personale credo che sarebbe utilizzabile da chiunque. Non sono un avvocato e pertanto
spero che i forumisti più competenti ( es. gli stim.mi Cravarezza , Ditta , Shamà , solo per citare i primi che
mi vengono in mente oltre ovviamente al presidente Degli Uberti , Guido 5 , ecc. ecc. ) possano esserLe di
aiuto. I meccanismi per tutelarsi ci sono , basta rivolgersi a persone competenti. Nell' attesa Lei non fornisca
informazioni ad alcuno. Prima si tuteli nelle sedi opportune.
cordialmente , Avilius
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda Tilius » giovedì 5 settembre 2013, 13:56

loxnotar ha scritto:Ora un amico di facebook che ha il mio stesso cognome mi ha chesto di inviargli stemma e albero genealogico. Mi chiedo, se non è un discendente diretto dei miei antenati che diritto ha di utilizzare i miei dati?

...e allora tu non glieli mandare. ;)
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 5 settembre 2013, 14:53

Diciamo che è bene non pubblicare date di nascita di persone viventi.
Per quanto riguarda i morti la cosa è diversa specie se deceduti da 2 o 3 secoli.
Per quanto riguarda lo stemma fai presente che fin quando non si ha certezza di parentela non può usare lo stemma della tua famiglia..
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda loxnotar » giovedì 5 settembre 2013, 18:54

io sapevo che lo stemma anche nella nostra Repubblica dovrebbe essere tutelato al pari del nome ed i terzi dovrebbero astenersi di usarlo indebitamente come proprio, anche portando lo stesso cognome. E credo che lo stesso valga per l'albero genealogico (a meno che non venga dimostrata una parentela e discendenza diretta
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 5 settembre 2013, 19:12

Il fatto è che con tutti i problemi di giustizia che ci sono in Italia, se presenti un azione giudiziaria di questo tipo, il giudice ti ride in faccia... [hmm.gif]
Se io fossi un avvocato onesto, è un percorso che non consiglierei a un mio cliente..
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda pierluigic » giovedì 5 settembre 2013, 19:43

E' quasi una situazione pirandelliana : mi sembra di respirare il suo sconcerto

Mi sa pero' che dovra' abituarsi all'idea di avere un nuovo cugino. Un cugino autocandidatosi ma di cui non le sara' facile liberarsi

Mi scusi se scherzo , ma la situazione e' proprio paradossale

***

titoli e stemmi non credo siano tutelati

Mi pare la protezione sia solo su marchi e motti commerciali ( e anche qui si puo' discutere )

l'importante e' che non ci sia in nessun modo una fattispecie di millantato credito : fingersi o farsi chiamare barone non e' reato ottenere dei soldi vantando di potere in virtu del titolo fornire vantaggi illeciti e' reato

Ma ammesso si possa trovare nel marasma legislativo italiano una qualche leggina ad hoc penso non sarebbe possibile comunque utilizzarla perche vi sarebbero tanti e tali distinguo da renderla inapplicabile

la sfacciataggine e' comunque sempre un'arma vincente

in parole povere se aggiungo un ramo finto ad un albero genealogico vero e cosi facendo non causo danno economico dimostrabile ritengo nessuno potra' dirmi niente perche' dovrebbe comunque essere dimostrata una malafede indimostrabile e un danno morale a doppio taglio

Con tanta piu' tranquillita' se poi tutto questo lo faccio nel mio salotto e nella cerchia delle mie amicizie …………


conclusione :

Siamo di fronte ad un problema che ha solo una fortissima valenza morale e secondo me scarsa valenza legale : perche' e' quasi impossibile far valere le proprie ragioni

l'amico ( che puo' in questo caso aver frainteso tutto in perfetta buona fede e credere che l'omonimia sia motivo sufficiente... ) va convinto sul piano morale e incoraggiato a cercare le sue proprie di radici



****

pero' : niente di nuovo sotto il sole

Chissa' quanti alberi genealogici sette-ottocenteschi fasulli circolano e oggi tutti li credono veri


Pierluigi


..
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda De Vineis » giovedì 5 settembre 2013, 20:59

Premesso che è più che lecito non fornire stemma ed informazioni in nostro possesso a chi ce le chieda, tuttavia nel caso esposto pare difficile proibire ad un estraneo di utilizzarle.
Per lo stemma in quanto tale non mi viene in mente una tutela giuridica efficace e praticabile, come è stato correttamente detto sopra.. Anche qualora fosse registrato come marchio d'impresa, non si potrebbe proibire di utilizzarlo ad estranei in ambiti non collegati con una attività commerciale o industriale concorrente. Cioè, se Tizio utilizza l'arma di famiglia per vendere il vino delle sue tenute, può proibire ad altri di utilizzarla per vendere altri vini o, al massimo, altri prodotti agricoli (e questo indipendentemente dalla circostanza che il marchio sia registrato).. Però non può impedire a qualcuno di dipingerlo sui piatti che usa per mangiare o sulla facciata della sua modesta casa di provincia.. (se io dipingo il cavallino rampante della Ferrari sulla porta di casa mia, nessuno può impedirmelo).
E questo a mio modesto avviso perchè, senza tirar fuori la questione della tutela giuridica dei titoli nobiliari e le Disposizioni transitorie della Costituzione, se ci pensiamo è assai difficile per una persona dimostrare di avere diritto al possesso esclusivo di uno stemma.. Gli stemmi (salvo casi di concessioni recenti) risalgono a secoli fa; nel caso della mia famiglia la prima rappresentazione dello stemma ad oggi documentata risale al Quattrocento, il che significa che sarebbe praticamente impossibile stabilire oggi con certezza quali miei omonimi discendano dai titolari originari dello stemma e chi siano i possessori esclusivi dello stesso (e titolari di un'azione ad excludendum omnes alios).. Inoltre, sul piano del diritto, un divieto di utilizzare uno stemma potrebbe richiedersi, oltre che per la tutela di marchio d'impresa, anche in casi in cui lo stemma fosse usato da altri o per danneggiare l'immagine pubblica di qualcuno o per profittare della sua notorietà (ma di fatto sono casi rarissimi se non casi di scuola). Altre ipotesi di tutela non mi vengono in mente.

Per quanto riguarda l'albero genealogico, soprattutto in casi di famiglie di una certa importanza storica, temo che ogni presunta volontà di riservatezza familiare si scontri con il diritto alla ricerca storica. Anzi, per "combattere" i falsificatori la cosa migliore sarebbe proprio pubblicare i dati corretti e creare così un limite alle furberie altrui...

E, se mi è concesso, la miglior tutela che ci è offerta consiste nel mostrarsi degni del nome che si porta e dello stemma che si innalza ;)
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 7 settembre 2013, 11:15

Prima di pubblicare il tutto on line per pochi euro ho depositato, ottenendo copyright, per mezzo di apposito sito internazionale:
* stemma
* genealogia
* contenuto del sito personale
http://www.copyrightdeposit.com/
Servirà a poco, ma quando un wiki-simpaticone ha voluto prelevare parte della mia fatica per pubblicarla , ha prontamente abbassato le orecchie e desistito davanti al certificato di copyright.

Saluti cordiali
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 7 settembre 2013, 11:39

Non credo un deposito tramite quel sito possa avere valore legale. Occorrerebbe sentire i nostri esperti avvocati presenti nel forum...
Il deposito SIAE è di più certo valore anche se il prezzo lievita a circa 130 euro per i non associati http://www.siae.it/Olaf_doi.asp?link_pa ... n_menu=yes

Il metodo di riserva che mi suggerirono molti anni fa è spedirsi una raccomandata con dentro le opere da tutelare. Il timbro postale ha valore legale e certifica in un eventuale azione giudiziaria che in tale data si era in possesso di quel materiale. Però non ho mai sentito di nessuno che facesse valere questo titolo in un processo..
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 7 settembre 2013, 12:04

Il deposito a mezzo certificato ha il valore appunto di ... certificare la data alla quale Tizio asserisce di essere in possesso quelle proprietà intellettuali scritte o disegnate e costituisce prova da esibire in ambito giudiziario.

Se Caio l' anno dopo pubblica lo stesso lavoro , difficilmente potrà attribuirselo se non in presenza di certificazione antecedente a quella di Tizio .

Grosso modo è quello che fa un notaio , con il vantaggio del risparmio.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 7 settembre 2013, 12:09

Il sito che hai citato http://www.copyrightdeposit.com/ credo abbia lo stesso valore che ha la dichiarazione di un privato cittadino.
Se tu avvii contro Caio un azione giudiziaria per la tutela del tuo diritto d'autore e porti come prova quella del sito, mentre Caio porta a suo favore la testimonianza orale (falsa) di Sempronio, le carte sono pari. Anzi, in un tribunale italiano credo che darebbe maggior supporto alla testimonianza orale di Sempronio, dando quindi ragione a Caio e torto a te.

Certificare dal notaio è cosa ben diversa perchè il notaio non è un privato cittadino ma un pubblico ufficiale, cosa che il sito canadese non è.
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 7 settembre 2013, 12:22

Alessio Bruno Bedini ha scritto:... Anzi, in un tribunale italiano credo che darebbe maggior supporto alla testimonianza orale di Sempronio, dando quindi ragione a Caio e torto a te...


Non credo:
verba volant scripta manet
Lo scritto se autentico è sempre prova oggettiva
Un notaio, pur essendo pubblico ufficiale, non fa altro che certificare la data di un documento , senza entrarne in merito.

Ricordo un istituto accalappiagonzi che offriva genealogie inventate ma certificate da un vero notaio, la certificazione riguardava la presentazione di un "lavoro " ad una tale data , null'altro.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 7 settembre 2013, 12:28

A quanto ne so io il notaio conserva copia del manoscritto che gli lasci. Per questo costa parecchie centinaia di euro.
Mi piacerebbe sentire anche il parere di un avvocato. ;)
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Re: Privacy e pubblicazione alberi genealogici

Messaggioda pierluigic » sabato 7 settembre 2013, 13:36

.

Dobbiamo distinguere tra la proprieta' intellettuale di un lavoro genealogico e l'uso di uno stemma e di un albero genealogico

Nel topic si parla della seconda cosa

Le considerazioni di De Vineis mi paiono solide

Gli stemmi (salvo casi di concessioni recenti) risalgono a secoli fa; nel caso della mia famiglia la prima rappresentazione dello stemma ad oggi documentata risale al Quattrocento, il che significa che sarebbe praticamente impossibile stabilire oggi con certezza quali miei omonimi discendano dai titolari originari dello stemma e chi siano i possessori esclusivi dello stesso (e titolari di un'azione ad excludendum omnes alios).. Inoltre, sul piano del diritto, un divieto di utilizzare uno stemma potrebbe richiedersi, oltre che per la tutela di marchio d'impresa, anche in casi in cui lo stemma fosse usato da altri o per danneggiare l'immagine pubblica di qualcuno o per profittare della sua notorietà (ma di fatto sono casi rarissimi se non casi di scuola).


Cioe' come non posso impedire a mio cugino di utilizzare lo stemma di famiglia e l'uso dell'albero , non posso nemmeno impedirlo ad uno sconosciuto che affermi di discendere da un ramo aggiunto e collaterale

Poiche la questione non credo trovi tutela legale ( salvo casi particolarissimi ) l'unica tutela puo' venire sul piano morale .Teniamo conto che basta un piccolo puntino a fare si che uno stemma sia diverso da un'altro

E trovo saggio sempre il De Vineis quando dice :

Anzi, per "combattere" i falsificatori la cosa migliore sarebbe proprio pubblicare i dati corretti e creare così un limite alle furberie altrui...


***

Per quanto riguarda la proprieta' intellettuale delle proprie ricerche oggi esiste un mezzo molto efficace : la posta certificata

La posta certificata assegna data certa e certifica il contenuto ( purtroppo taluni siti arrivano a qualche giga con evidenti pb di spedizione)

Mi sembra che il sito proposto da Gens Valeria faccia cosa analoga

Prima di pubblicare il tutto on line per pochi euro ho depositato, ottenendo copyright, per mezzo di apposito sito internazionale:
* stemma
* genealogia
* contenuto del sito personale
http://www.copyrightdeposit.com/



Il problema e' se il sito e' legalmente abilitato a questa azione di notariato , inoltre occorre prestare attenzione a quali garanzie si abbiano a fronte di un fallimento della societa' che lo gestisce

dice Bedini

Il metodo di riserva che mi suggerirono molti anni fa è spedirsi una raccomandata con dentro le opere da tutelare. Il timbro postale ha valore legale e certifica in un eventuale azione giudiziaria che in tale data si era in possesso di quel materiale. Però non ho mai sentito di nessuno che facesse valere questo titolo in un processo..


Il timbro sulla busta certica la data ma non garantisce quale e' il contenuto che potrebbe anche essere un foglio bianco

e' un mezzo efficace solo se la busta e' tenuta perfettamente ( con chiusura a regola d'arte ) chiusa e venga aperta solo da pubblico ufficiale che la prenda in carico nel momento in cui debba servire da prova



****

Io pero' non sono geloso delle mie ricerche . Sinceramente ho piacere quando vengono utilizzate ( chiedo magari di essere citato )


Gli Assiri quando avevano in casa un malato per cui non si riusciva a trovare una cura lo portavano in piazza per avere l'aiuto di qualcuno che avesse avuto in passato la stessa malattia e ne fosse guarito

Ho messo la mia ricerca su internet con lo stesso scopo : ricevere l'aiuto di chi sapeva cose che io non sapevo dando in cambio cio che io sapevo

Il mio sito su internet e' quindi una vetrina in cui tutti possono guardare

E non mi posso lamentare molti proprio molti mi hanno aiutato

Ho sicuramente avuto di piu' di cio' che ho dato


****
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