da GENS VALERIA » mercoledì 4 settembre 2013, 14:03
Chiederei direttamente all' AdS di Firenze l'esistenza si una genealogia Frescobaldi
Da consultare i due testi citati in fondo all'intervento.
I Frescobaldi furono fin dal XIII secolo una delle più potenti famiglie toscane. Di origine germanica, sembra che fossero giunti a Firenze nell'XI secolo al seguito dell'imperatore Ottone I. I primi documenti concernenti la famiglia risalgono alla metà del secolo XIII e riguardano i figli di Frescobaldo. Secondo quanto attesta Agostino Lapini nelle sua "Ricordanze" del 1252, i Frescobaldi si stabilirono nel quartiere d'Oltrarno, nella piazza adiacente al ponte di S. Trinita.
Famiglia di banchieri, i Frescobaldi ebbero numerose filiali in Europa a partire dal XIII secolo. Una delle sedi principali fu Bruges e ad essa facevano capo tutti gli affari che la casa svolgeva nelle Fiandre. La filiale che rivestì un ruolo maggiore fu quello di Londra, città in cui i Frescobaldi furono i banchieri della corona, finanziando molte imprese anche di carattere militare. Questo avvenne soprattutto quando Edoardo II si trovò in particolari difficoltà finanziarie e, per il pagamento dei propri debiti, affidò ai Frescobaldi l'esazione del dazio sulla lana e l'amministrazione delle miniere d'argento nel Devonshire.
Parallelamente all'attività finanziaria, i Frescobaldi acquistarono grandi proprietà agricole in Toscana, specialmente nella Val di Pesa, dai cui vigneti proveniva gran parte del vino che si consumava a Firenze. Con i proventi ottenuti dalla produzione vinicola, nel 1340 la famiglia costruì la villa di Montecastello, nel comune di Montespertoli.
I Frescobaldi hanno avuto un ruolo attivo nella storia di Firenze, partecipando anche alle maggiori imprese militari che dovette affrontare la Repubblica, tra cui la battaglia di Montaperti (1260). Nel 1282, con l'affermazione del dominio guelfo e del governo popolare a Firenze, alla casata fu riconosciuto il diritto di accedere alle magistrature repubblicane e il primo priorato della famiglia risale al 1285. Per la loro potenza economica, che li avvicinava ai Magnati piuttosto che al popolo, in seguito alla promulgazione degli Ordinamenti di Giustizia di Giano Della Bella nel 1293, furono allontanati dagli uffici pubblici e in seguito condannati all'esilio. Con l'avvento della signoria del duca d'Atene i Frescobaldi poterono rientrare in città e, insieme ai Bardi, capeggiarono una delle tre congiure contro Gualtieri di Brienne, il cui successo fece loro ottenere la reintegrazione nella vita pubblica cittadina. In seguito, alcuni rami della famiglia ottennero il riconoscimento dello status popolare e per questo poterono rientrare a far parte del ceto di governo, ottenendo quattro priorati tra il 1433 ed il 1530.
Durante l'assedio di Firenze del 1530, vari membri della famiglia si distinsero per il valore con cui difesero lo Stato. Negli anni del Principato i Frescobaldi si mantennero legati ai Medici, rivestendo cariche di rilievo presso il governo granducale e, nel 1645, ottennero la dignità senatoria.
I Frescobaldi si distinsero anche in ambito letterario ed artistico: Dino, amico di Dante, fu uno dei maggiori poeti del "dolce stilnovo", e, come attesta Boccaccio nella sua "Vita di Dante", fu lui a salvare e a riportare all'autore i primi canti della Divina Commedia quando Dante venne esiliato da Firenze; i suoi figli Matteo e Lambertuccio furono entrambi poeti; di Leonardo Frescobaldi è nota la dettagliata relazione scritta sul suo viaggio in Egitto e in Terrasanta nel 1386; discendente della stessa famiglia fu anche Girolamo Frescobaldi, nato a Ferrara, compositore ed organista, uno dei maggiori musicisti del XVII secolo.
La casata ottenne anche le investiture cavalleresche negli ordini dei cavalieri di Rodi (1312), di Malta (1453) e di Santo Stefano (1594) e fu ascritta al patriziato fiorentino con decreto granducale del 3 maggio 1751 e registrata nel Libro della Nobiltà italiana, dopo la costituzione del Regno d'Italia.
Informazioni sulla scheda
Bibliografia consultata:
Roberto Ciabani, Le famiglie di Firenze, Firenze, Bonechi, 1992, IV, pp. 952-956
Dino Frescobaldi, Francesco Solinas, I Frescobaldi: una famiglia fiorentina, Firenze, Le Lettere, 2004
Redazione e revisone:
Caterina Guiducci, 12-OTT-05, prima redazione
Siasfi - Sistema informatico dell'archivio di Stato di Firenze
Archivio di Stato di Firenze.
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Chi è ... è , chi non è ... non può essere.Sergio de Mitri Valier 