Non per fare da avvocato all'utente De Vineis, ma mi pare che non volesse indicare nell'inchino del Papa un riguardo verso la situazione mediorientale o una soluzione alle gravose problematiche locali, quanto, visti tali importanti problemi a cui sicuramente il Pontefice stava pensando nell'incontro con il sovrano della Giordania, il non trovare opportuno soffermarsi su una piccola questione protocollare, giusta o sbagliata che sia.
Svolto il mio incarico di difesa, seppur non richiesta e nella speranza che la mia difesa abbia colto le giuste motivazioni, personalmente ritengo sia ovvio che ci fossero questioni più importanti sul piatto dell'incontro rispetto all'inchino giusto o sbagliato del Pontefice alla Regina di Giordania. Ma questo non è un forum di politica, ma anche di protocollo e di conseguenza mi pare ovvio perdere un poco di tempo su un fatto di protocollo piuttosto che discutere sul conflitto siriano.
Personalmente ritengo che il Pontefice sia di indole molto semplice e poco conoscitore delle normali regole di protocollo e pertanto si comporti come il suo carattere lo spinge a fare in quella specifica situazione. Quindi, come un uomo normale si inchinerebbe di fronte ad una donna e, per di più, ad una regina nel salutarla, così il Pontefice si è sentito di fare in quel momento, forse non abituato a trovarsi in tali situazioni.
Nulla di grave, il mondo gira ancora e solo ai nostri attenti occhi "protocollari" tale gesto ci sembra un delitto
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. Oltre ai miei occhi "protocollari", tale gesto mi sembra fuori luogo poiché indica in qualche modo una non conoscenza di cosa rappresenti il Papa e semmai è il governante di turno a doversi inchinare (o genuflettere se cattolico).
Comunque, non faccio dietrologie che mi pare non esistano: il Papa, mi sembra ovvio dopo questi primi mesi di regno, è spontaneo e l'inchino lo si deve vedere solo con tale ottica.