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Quentin ha scritto: (...) tutto ciò poteva essere dovuto per vari motivi, tra cui il fatto di discendere da una casata nobiliare decaduta, ma molto più probabilmente l'aver fatto parte alla nobiltà civica. A supporto di tali ipotesi, non ho mai trovato nulla, colpa della mancanza di documenti. In alcune liste di famiglie nobili o notabile del Regno delle Due Sicilie non figurano i Cirelli, forse perché troppo remoti? Forse perché hanno perso la loro nobiltà? (...)
PTurnone, grazie per la risposta precisa ed accurata!
Stessa cosa mi è stata detta da un caro amico esperto di araldica, poiché, spiegandogli grosso modo i trattamenti che alcuni miei antenati, diretti e non, si portavano, soprattutto aggiungendo di vantare un lontano zio arciprete (fratello di un mio antenato diretto vissuto a fine 600'), mi ha messo in testa molti dubbi specificandomi che tutto ciò poteva essere dovuto per vari motivi, tra cui il fatto di discendere da una casata nobiliare decaduta, ma molto più probabilmente l'aver fatto parte alla nobiltà civica. A supporto di tali ipotesi, non ho mai trovato nulla, colpa della mancanza di documenti. In alcune liste di famiglie nobili o notabile del Regno delle Due Sicilie non figurano i Cirelli, forse perché troppo remoti? Forse perché hanno perso la loro nobiltà? Resta il fatto che la famiglia Cirelli nel paese ha dato vita a vari personaggi, alcuni anche illustri, ma non tutti sono miei antenati collaterali o diretti, poiché tuttora non sono riuscito a trovare il collegamento. Per quanto riguarda lo stemma, non so proprio dove e come trovare testimonianze se esso sia esistito o meno.

smn ha scritto: (...) Questa tipologia di nobilitas era molto diffusa nel regno, soprattutto nei piccoli centri feudali, e, per quanto considerata come lo stadio più basso della gerarchia nobiliare, era riconosciuta come "nobiltà naturale", cioè ereditaria, ma non "generosa" (cioè insita nel lignaggio), e con la perdita del mos nobilium tendeva ad essere dimenticata in fretta.
Per il suo carattere "privato", cioè in quanto non derivante dal sovrano, fini per essere declassata, in tempi più moderni, come "notabilato".
Quentin ha scritto: ... su internet non sono riuscito a trovare nulla sulla nobiltà civile o vivente.
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