
L'arcivescovo veneto è uno stimato diplomatico di lungo corso. Originario di Schiavon, dove è nato il 17 gennaio 1955, ordinato prete nella diocesi di Vicenza il 27 aprile del 1980, Parolin si è poi dedicato agli studi alla pontificia università Gregoriana (dove si è laureato in diritto canonico) e il primo luglio del 1986 è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede. Vasta la sua esperienza.
Dal 1986 al 1989 ha prestato la sua opera in Nigeria e in Messico dal 1989 al 1992. Nel 1992 Parolin è rientrato a Roma nella seconda sezione della Segreteria di stato, quella che appunto si occupa dei rapporti con gli stati. Il 30 novembre 2002 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato sotto-segretario della sezione per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, di fatto il "viceministro" degli Esteri del Vaticano. In questa veste, Parolin si è occupato in particolare delle relazioni tra la Santa Sede e i Paesi orientali curando soprattutto i dossier riguardanti la Cina e il Vietnam, stati dove le comunità cattoliche vivono situazioni difficili.
Un altro fronte su cui è stato impegnato è quello dei negoziati tra Israele e Santa sede che, dopo aver allacciato relazioni diplomatiche nel 1992, sono ancora impegnati nella definizione delle questioni giuridiche e fiscali.
Il 17 agosto 2009 Parolin viene promosso da Benedetto XVI arcivescovo (sede titolare di Acquapendente) e gli viene affidata la delicata e prestigiosa nunziatura di Caracas nel Venezuela di Hugo Chavez. Qui ha svolto un'importante azione diplomatica che ha favorito la riconciliazione tra stato e chiesa dopo un lungo periodo di tensioni. Il 12 settembre 2009 Parolin ha ricevuto l'ordinazione episcopale direttamente dalle mani di papa Ratzinger nella basilica di San Pietro, consacranti il cardinale Tarcisio Bertone e William Joseph Levada.
Il nuovo segretario di stato che conosce l'inglese, il francese e lo spagnolo, è una personalità molto apprezzata in curia ed è anche legato da una vecchia conoscenza a Jorge Mario Bergoglio. A lui vengono riconosciute capacità e sensibilità anche dal punto di vista umano e pastorale. Si tratta, infine, del più giovane segretario di stato dai tempi di Eugenio Pacelli che lo divenne nel 1930 a un mese dal compiere 54 anni.


