da Alberto Lubelli Prasca » giovedì 29 agosto 2013, 22:22
Sono d'accordo.
Sono d'accordo non da antiquato parruccone e codino, ma per sostanza stessa del gesto, che non ha nulla di rivoluzionario, ma che io vedo come un semplice imborghesimento.
Il protocollo è importante, nasce da secoli di politica ed è una elaborazione accurata, il protocollo è il lubrificante che serve a far girare la politica.
Visitare un carcere, pranzare alla mensa della Caritas, abbracciare un povero, o inchinarsi davanti alla povertà di una vecchina, sarebbero gesti simbolici, che nel pratico lasciano il tempo che trovano, tranne il fatto di ricordare l'esistenza degli umili e dei dolori dell'uomo e della società.
Sarebbero comunque gesti grandi.
Grandi come la visita del Papa alla Roma bombardata, come la visita dei reali d'Inghilterra ai quartieri bombardati e la loro ostinazione a non lasciare Londra, come il discorso d'oro di Elisabetta I Tudor, come il discorso di Paolo VI all'ONU ("...jamais plus la guere!" Ricordate?)...
Rinunciare al protocollo vuol dire non comprendere che una figura simbolica deve mantenere un comportamento codificato di fronte ad un'altra figura simbolica, in caso contrario viene a cessare il senso stesso del simbolo: il Papa non s'inchina di fronte alla regina, un governante non bacia la mano al dittatore di un altro Stato.
Probabilmente non in questo forum, ma nella vita di tutti i giorni mi si dice che queste sono tutte sciocchezze, al pari delle regole della buona educazione, dimenticando che queste regole sono state elaborate nei secoli per rendere meno sgradevole la convivenza.
"Il mondo cambia!"
Ma - spero - non così tanto e non così in fretta.
JE L'ENDURE