UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » sabato 17 agosto 2013, 21:04

Appartiene alla storia, ma sino al 1985 anche la Cruz Roja spagnola aveva il suo Corpo Miliatre.

CUERPO DE TROPAS DE SOCORRO DE LA CRUZ ROJA ESPAÑOLA

http://www.tropasdesocorro.org/brigadas-de-tropas-de-socorro.php
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » mercoledì 28 agosto 2013, 20:27

T.G.Cravarezza ha scritto: Che io sappia l'unico Corpo militare ausiliario di Forza Armata facente capo ad un'Associazione nazionale di cavalieri SMOM è quello italiano. In altri stati l'Ordine, tramite le sue Associazioni nazionali, svolge vari servizi, anche molto attivi (in Irlanda è fondamentale per il 118), ma non mi pare esistano altri corpi militari.
Però lo SMOM non ha tra i suoi scopi costituenti l'ausilio alle Forze Armate tramite l'assistenza sanitaria ai feriti militari e civili a causa di conflitti armati che è anche uno specifico mandato stabilito dalle Convenzioni di Ginevra e accettato da tutti i sottoscrittori che riconoscono, proprio per questi scopi, quale simbolo internazionale la croce rossa. Per questo sarebbe interessante capire come svolgono il servizio di ausilio alle forze Armate le Società nazionali di Croce Rossa degli altri stati, sempre che lo svolgano ancora oggi.


Da quel che scrivi, lo SMOM non ha tra i suoi scopi l'ausilio alle FF.AA. per l'assistenza sanitaria ai militari feriti secondo le Convenzioni di Ginevra - come lo ha, invece, la CICR e la sua società nazionale CRI - come mai dalla seconda metà dell'ottocento l'Acismom ha stipulato e mantenuto una convenzione con l'Esercito italiano per dar vita ad un suo Corpo Militare?

Posso comprendere il particolare momento storico che viveva la neonata Nazione e le vicende militari a cui essa andava incontro e il coinvolgimento certo a cui i membri dello SMOM e l'ACISMOM non si sono sottratti.

Basti pensare che, allo scoppio della I GM, anche la neutrale Repubblica di San Marino inviò un ospedale da guerra da 50 posti letti e il personale della locale società nazionale partecipò alle operazioni indossando le uniformi previste per il personale militare CRI corredato dallo speciale bracciale con le insegne della Repubblica del Titano e la Croce Rossa.

Ma oggi?
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » mercoledì 28 agosto 2013, 20:39

La foto ritrae un Ausiliario dell corpo militare della CRI con la caratteristica uniforme Grigio-marrone ante guerra. Notevole il berretto dotato di coccarda come da regolamento le speciali stellette e l'impugnatura della daga che si intravede al margine della foto.

Immagine
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 28 agosto 2013, 20:50

L'ordine di malta si occupa di feriti in guerra da secoli... ed ha una plurisecolare tradizione militare ... quid novi?
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » mercoledì 28 agosto 2013, 21:44

nicolad72 ha scritto:L'ordine di malta si occupa di feriti in guerra da secoli... ed ha una plurisecolare tradizione militare ... quid novi?


Non metto in dubbio questa sua tradizione, la domanda è perchè solo in Italia e perchè è ancora oggi attuale cercando di tracciare un parallelo con l'analogo CM CRI che pur nasce da una associazione che ha tra i suoi scopi istitutivi il soccorso ai feriti militari e che ha il merito di aver dato vita ad un corpus di nome - il Diritto Intenazionale Umanitario - che hanno dichiarato non "aggredibile" il militare ferito.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » mercoledì 28 agosto 2013, 22:00

Freccia16 ha scritto:Riguardo all'Unuci, benché la Norma consenta che gli Ufficiali CRI in congedo partecipino alle gare di tiro/pattuglia,ecc. Non capisco perché questi Ufficiali facciano tali richieste, in quanto saper sparare bene o saper fare una pattuglia esplorante NON rientra nei compiti del personale militare CRI.
L'addestramento e la formazione del personale del Corpo deve essere fatta dal Corpo stesso e non da altri.


Ho rintracciato questa foto di una formazione militare CRI durante la Guerra Italo-Turca del 1913 che spero possa rispondere, in qualche misura, al quesito di Freccia 16.


Immagine

Dalla foto si vede che i militari CRI sono armati in zona di guerra e non di una semplice pistola.

In qualche misura, essere addestrati anche nelle gare UNuci risponde ai requisti della formazione di un militare CRI.

Certo erano epoche in cui ci si faceva meno ..... mentali senza venir meno ai principi di Croce Rossa.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda Freccia16 » giovedì 29 agosto 2013, 0:07

gnr56, erano tempi differenti rispetto a quelli odierni
ho visto sul libro del Belogi che sino a qualche decennio fa i picchetti del CM CRI avevano i Militi armati di fucile con baionetta. Ciò non toglie che oggi l'unico armato (simbolicamente) nei picchetti è il solo Ufficiale con la sua sciabola d'ordinanza.

Oggi il Corpo deve esprimere le sue qualità Sanitarie a supporto delle FF.AA. e nulla più. Il personale oramai è (fortunatamente) sempre scortato da personale addestrato nel ruolo di combattente e si muove tendenzialmente in una cornice di sicurezza.
Per motivi precauzionali è dotato, solo nelle missioni all'estero, di arma per autodifesa corta (tipicamente Beretta 92 parabellum), la quale è un deterrente e non molto di più (non a caso gli ufficiali inferiori dell'Esercito in T.O. girano armati anche di arma lunga).

L' UNUCI non mi pare abbia mai organizzato corsi sanitari o tecnici marittimi/aeronautici per i propri iscritti. Si è limitato nel tempo ad organizzare gare di pattuglia semplici (senza uso di mezzi ruotati) e gare di tiro presso TSN (quasi sempre con armi di calibro civile).

Il bagaglio militare e tecnico al personale militare del Corpo deve fornirlo il Corpo Militare stesso, come avviene per gli altri militari che seguono iter addestrativi interni ed interforze.

Ecco perchè non capisco perchè tutto questo interesse nel correre ad iscriversi all'Unuci... Al Corpo servono Ufficiali e subalterni formati e aggiornati sotto il punto di vista sanitario, che sappiano anche sparare o fare una pattuglia esplorante è un qualcosa di più, ma deve essere in secondo piano rispetto agli skill primari sanitari di ogni Militare CRI.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda nicolad72 » giovedì 29 agosto 2013, 0:39

Ripeto... quid Novi? In fondo la Cr fa laicamente ciò che i giovanniti fanno caritatevolmente da quasi mille anni...
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » giovedì 29 agosto 2013, 2:07

Freccia16 ha scritto: Il personale oramai è (fortunatamente) sempre scortato da personale addestrato nel ruolo di combattente e si muove tendenzialmente in una cornice di sicurezza

Se sei in un dispositivo di sicurezza, ma non sai come si muove e come ci si dispone ti serve a poco avere un dispositivo di sicurezza. E, come è successo in Iraq, quando rimani isolato dalla colonna che cosa combini?

Per motivi precauzionali è dotato, solo nelle missioni all'estero, di arma per autodifesa corta (tipicamente Beretta 92 parabellum), la quale è un deterrente e non molto di più (non a caso gli ufficiali inferiori dell'Esercito in T.O. girano armati anche di arma lunga)

Un deterrente? Freccia16 mi chiedo se ha mai impugnato una 92FS. Le assicuro che, se la si sa usare, ha un tiro utile ed efficace ben più che deterrente. Non escludo che al personale non vengano date armi lunghe (AR 70/90).

L' UNUCI non mi pare abbia mai organizzato corsi sanitari o tecnici marittimi/aeronautici per i propri iscritti. Si è limitato nel tempo ad organizzare gare di pattuglia semplici (senza uso di mezzi ruotati) e gare di tiro presso TSN (quasi sempre con armi di calibro civile)

Alcune Unuci organizzano corsi sanitari, proprio con soci del CM CRI, e nelle gare di pattuglia è sempre richiesto (è una delle prove) come stabilizzare un ferito. allestire una ZAE e predisporre un MEDEVAC. In alcune gare UNUCI di livello internazionale e con i concorsi delle FF.AA. si usano mezzi ruotati. In quanto ai calibri, a parte il 9X21 per la pistola, tutti gli altri calibri usati sono militari come ben lei sa essendo equivalenti (223=5,56 e 308=7,62, etc)

Il bagaglio militare e tecnico al personale militare del Corpo deve fornirlo il Corpo Militare stesso, come avviene per gli altri militari che seguono iter addestrativi interni ed interforze.

Se si esclude il breve periodo di amalgama preimpiego in T.O. per quei pochi che ci vanno, l'addestramento offerto dal CM CRI al suo personale in congedo ha numeri esigui e non certo in grado di raggiungere la totalità degli arruolati e di renderli operativi, aggiornati, allenati insomma addestrati come lei immagina

Ecco perchè non capisco perchè tutto questo interesse nel correre ad iscriversi all'Unuci... Al Corpo servono Ufficiali e subalterni formati e aggiornati sotto il punto di vista sanitario, che sappiano anche sparare o fare una pattuglia esplorante è un qualcosa di più, ma deve essere in secondo piano rispetto agli skill primari sanitari di ogni Militare CRI.


Lo skill primario è certo quello sanitario - ma le ricordo che per questo ci sono medici e infermieri principalmente mentre l'altro personale, tra cui gli ufficiali commissari, si occupano dei servizi tra cui ricade anche la salvaguardia del dispositivo sanitario schierato - ma avere quel qualcosa di più in termini di conoscenza, a volte, può tornare utile.

Io, ad esempio, ho seguito un corso sulle tecniche di sminamento e sul materiale esplodente in generale tenuto dal Gen. Termentini. Naturalmente non è un mio compito sminare. Ma le assicuro che dopo quella settimana di corso, la mia consapevolezza del pericolo mine - da quelle convenzionali agli IED - ed il mio bagaglio di conoscenza ne è uscito fortemente aumentato con la possibilità di spendere quanto acquisito nell'approccio al popolazione, soprattutto ai bambini, qualora mi dovessi trovare ad operare in quei contesti.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » giovedì 29 agosto 2013, 2:26

nicolad72 ha scritto:Ripeto... quid Novi? In fondo la Cr fa laicamente ciò che i giovanniti fanno caritatevolmente da quasi mille anni...


In fondo... anche la Misericordia di Firenze, che esiste dal 1200 D.C., fà ciò che fanno i giovanniti, ma mi risulta difficile paragonare la sua azione a quella, laica, svolta dal CICR.

Non mi pare che nè i giovanniti nè la Misericordia - lodevoli e plurisecolari istituzioni - abbiano stimolato le Nazioni ad accordarsi sulla neutralità delle unità sanitarie e la salvaguardia dei feriti e dei prigionieri in guerra.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda nicolad72 » giovedì 29 agosto 2013, 10:16

Evidentemente o ignori o fai finta di ignorare la storia... quid novi?
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda fabione 66 » giovedì 29 agosto 2013, 10:44

Freccia16 ha scritto:Al Corpo servono Ufficiali e subalterni formati e aggiornati sotto il punto di vista sanitario

mi perdoni e questa da dove viene ? è frutto di una Sua personale supposizione ?
potrei smentirla con fatti non parole ,magari via mp sarei maggiormente esaustivo visto che pubblicamente non posso esserlo !
Saluti
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » giovedì 29 agosto 2013, 11:58

nicolad72 ha scritto:Evidentemente o ignori o fai finta di ignorare la storia... quid novi?


Se mi illustri l'apporto dato dai giovanniti all' affermazione del concetto di neutralità dei militari feriti, sarò ben lieto di colmare il mio vuoto di conoscenza.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda nicolad72 » giovedì 29 agosto 2013, 12:08

Se tu fossi realmente interessato non avresti posto la domanda essendo le informazioni presenti sul forum e su internet (che sei tanto bravo ad utilizzare) ampiamente esaustive... ma tu non sei realmente interessato ... con tutto ciò che consegue.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » giovedì 29 agosto 2013, 12:37

nicolad72 ha scritto:Se tu fossi realmente interessato non avresti posto la domanda essendo le informazioni presenti sul forum e su internet (che sei tanto bravo ad utilizzare) ampiamente esaustive... ma tu non sei realmente interessato ... con tutto ciò che consegue.


Siamo alle solite.

Se invece di interpretare il mio pensiero secondo i tuoi schemi di giudizio negativi, mi fornissi gli elementi informativi presenti sul forum te ne sarei grato.

Su internet, se interrogo google ponendo il quesito "i giovanniti e la neutralità dei militari feriti" cosa si ottiene?

per una evoluzione del concetto di soccorso nella storia
http://www.ambulanceroom.it/soccorso_ieri.php

per i Giovanniti, ho scelto alcuni link. Ma sulla neutralità dei feriti non trovo alcun cenno.

http://www.araldicasardegna.org/tra_pubblico_privato/ordine_di_malta.htm

http://www.stupormundi.it/Ospitalieri.htm

http://www.postpopuli.it/7574-i-cavalieri-di-malta/

Da quel che compendo, certo i giovanniti si dedicano alla cura dei feriti e dei malati, ma sono anche soprattutto dei cavalieri in armi che difendono la cristianità in un sussegguirsi di guerre contro gli infedeli.

Dove è la neutralità e la salvaguardia dei militari feriti senza distinzione di razza e di credo?
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