ddd ha scritto:...spero a breve di riuscire a postare il lavoro di un amico circa l'ereditarietà di diverse caratteristiche personali (molte più di quanto si possa immaginare) tra appartenenti alla stessa famiglia anche a distanza di secoli.
A partire da diversi alberi genealogici che a fatica è riuscito a costruire, con il suo studio vuole dimostrare quanto simili siano alcuni aspetti della personalità di individui vissuti nel periodo illuminista e i loro discendenti contemporanei.
A partire dall'intelligenza.
Mi è gradito il pensiero dei gentili forumisti, in particolare da uno appartenente all'organizzazione mensa internazionale.
Domanda strana. Intanto non è detto che, nella stessa famiglia, tutti si somiglino fisicamente, che abbiano le stesse attitudini o la stessa
intelligenza...
E' altrettanto vero, però, che spesso certe caratteristiche
genetiche, soprattutto in paesini dove tutti son parenti, non possono che ricorrere periodicamente.
Ho fatto una ricerca per descrivere persone vissute nel passato.
Per prima cosa mi son fatto fare, se possibile, dei racconti da chi le aveva conosciute o, almeno, ne aveva sentito parlare, magari in casa. Ho girato i cimiteri in cerca di foto di avi ed antenati vari.
Poi ho guardato i discendenti in vita: alcuni li conoscevo, altri sono andato ad
osservarli di nascosto al bar del paese...
Così ho tratto delle conclusioni basate però solo su delle ipotesi e senza alcuna vera prova. Insomma, è probabile che le persone in questione fossero così.
Però, tanto per invitare a riflettere un po', voglio citare l'esempio di due fratelli.
Fisicamente molto simili, uno posato, probo, tranquillo, ottimo marito e padre, l'altro scapestrato.
Bene: perché?
Per riflettere ulteriormente: i figli dello scapestrato bravi come lo zio, un nipote
birichino come il nonno...
Allora quali sono le regole?
Scomodiamo il Lombroso?
Traffichiamo con 28.000 piante di piselli come Mendel?
O, prudentemente, non ci avventuriamo?
Cordialmente.
Antonio