Ramo Bonanno di Roccafiorita estinto?

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Ramo Bonanno di Roccafiorita estinto?

Messaggioda marquis » lunedì 27 aprile 2009, 13:43

cerco informazioni sul ramo dei Bonanno di Roccafiorita mi avevano detto che era estinto nei Bonanno di Linguaglossa
marquis
 
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Re: Ramo Bonanno di Roccafiorita estinto?

Messaggioda alfabravo » lunedì 27 aprile 2009, 16:57

Bonanno principi di Roccafiorita (la data indica l’investitura)

25 marzo 1645 - Pietro Bonanno e Balsamo
15 settembre 1661 - Giacomo Bonanno e Crisafi
? - Filippo Bonanno e Marini
17 settembre 1706 - Francesco Bonanno del Bosco
24 dicembre 1740 - Giuseppe Bonanno Filangeri
1745 - Francesco Antonio Bonanno e Borromeo
17 febbraio 1758 - Emanuele Bonanno e Filangeri.
1797 - Giuseppe Bonanno e Branciforti.Con la legge votata dal parlamento siciliano il 10 luglio 1812, che abolisce il baronaggio, perde tutti i privilegi feudali su tutte le sue numerose baronie, contee, ducati e principati

Giuseppe Bonanno e Branciforti, morto nei tumulti del 18 luglio 1812 aveva sposato ? Moncada dai quali Salvatore, poi Francesco Paolo che sposa ? Perez dai quali Antonino (+ 7 novembre 1916)

Con DM 26 dicembre 1899 il signor Antonino Bonanno e Perez, di Francesco Paolo, di Salvatore ottenne riconoscimento del titolo di principe di Roccafiorita e degli altri titoli appartenenti al ramo dei Bonanno di Cattolica
Il 7 novembre 1916 per la morte senza discendenti e senza collaterali del suddetto principe la linea si estingue.
Il 9 ottobre 1929 il cavalier Giuseppe Bonanno e Salvo inoltra istanza alla R. Consulta Araldica per ottenere il riconoscimento dei titoli del fu Antonino Bonanno e Perez.
Al momento della pubblicazione dell’opera di Spreti (1936) , la R. Consulta Araldica non aveva ancora provveduto all’espletamento della pratica
Giuseppe Bonanno e Salvo, di Edoardo, di Giuseppe, nato a Palermo il 9 luglio 1895, ufficiale di complemento di cavalleria, decorato della croce di cavaliere della Corona d’Italia e della croce al merito di guerra.
Sposò il 15 luglio 1919 Laura Basile e Negrini.
Figli: Edoardo (nato a Palermo il 2 aprile 1920) ed Ernesto (nato a Palermo il 1’ gennaio 1922)
Fratello di Giuseppe: Francesco, nato a Palermo il 21 febbraio 1897, ufficiale di complemento di cavalleria, decorato della croce al merito di guerra., celibe)

Distinti saluti da Ritter
alfabravo
 
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Re: Ramo Bonanno di Roccafiorita estinto?

Messaggioda BonannoLinguaglossa » giovedì 8 agosto 2013, 18:17

I ° La Consulta Araldica del Regno in data 26 dicembre 1931 mette fine alla richiesta di riconoscimento di tutti i titoli legati alla linea Bonanno Cattolica e Roccafiorita richiesti dal sig. Giuseppe Bonanno e Salvo in seguito al Parere della Della Giunta Permanente Araldica del 25 giugno 1925.
Il verbale di delibera dice: !° Si debba respingere la domanda diGiuseppe Bonanno (e Salvo) per essere riconosciuto nel titolo di Principe della Cattolica;2° Non essere il caso di occuparsi degli eventuali diritti del Nob. Federico perché non ha prodotto alcuna documentazione. (Fededirco di Villalta é discendente di Caterina Bonanno Moncada figlia dell'Ultimo Principe Giuseppe Bonanno Branciforte P.pe di Cattolica morto nel 1821 e sposato con Teresa Moncada.
II° Il 23 Maggio 1931 La Consulta Araldica a firma P.Fedele procede alla Revoca del Decreto ministeriale del Giugno 1926 nel quale si riconosceva a Giuseppe Bonanno e Salvo il Titolo di Nobile e lo stemma di Bonanno della Cattolica. L'originale trattenuto ed invalidato é conservato all'Archivio di Stato. Ne ho copia di tutta la documentazione.

Pertanto l'ultimo Principe di Cattolica é stato Antonino Bonanno e Perez morto a il 7 novembre 1916 senza figli.
La Consulta Araldica pertanto nella suo parere 1931 (allegato) il merito alla istanza di Giuseppe Bonanno, di Edoardo di Giuseppe su parere della Commissione Araldica Siciliana dichiara: non potersi, allo stato degli atti, accogliere la domanda in oggetto:. f.to P. Fedele.
In data 26 gennaio1940 La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissario del Re e Imperatore presso la Consulta Araldica - Roma inizia la procedura per il riconoscimento a mio nonno Bonanno Francicanava don Giuseppe Principe di Linguaglossa, che ne aveva fatto istanza in data 20 dicembre 1938. Viene allegato al fascicolo la relazione della Real Commissione Araldica Siciliana in seduta del 22 novembre 1940.
Attualmente i Diritti alla Successione Dinastica dei Titoli di Bonanno Principe della Cattolicae di Roccafiorita sono per via maschile (quella femmnile é esclusa- come sopra) al Ramo primogenito di Bonanno di Linguaglossa. Mai di altro ramo o Famiglia.
P.pe don Giuseppe Bonanno di linguaglossa
BonannoLinguaglossa
 
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Re: Ramo Bonanno di Roccafiorita estinto?

Messaggioda BonannoLinguaglossa » giovedì 8 agosto 2013, 18:24

Ecco l'albero Genelogico di Casa Bonanno nei due Rami Linguaglossa e Cattolica/Roccafiorita
Stemma per i due rami di Casa Bonanno
Motto: "Neque sol per diem neque luna per noctem"


Ricerca in fieri della Famiglia Bonanno nei due Rami di un unico Albero Genealogico di Casa Bonanno.
1504 Cesare Bonanno comprò il feudo di Friddani *
Francesco Calogero Bonanno primo Barone di Canicatti e Ravanusa
1539 Filippo Bonanno Figlio di Francesco Barone di Canicatti e Ravanusa , per la prima volta
eletto Giurato della Città di Siracusa
Giovanbattista Bonanno +1597 a Siracusa di cui fu più volte senatore a partire dagli
anni 1570, nel 1558 comprò da Minniti I mulini di Aretusa.
in prime nozze aveva sposato Isabella La Rocca figlia del Signore di Militello
Figli del primo letto:
a) Filippo sp. Antonia Romano Colonna (portò in dote la Baronia di Montalbano (centro agricolo nella Val di Demone) che pasò in Casa Bonanno. Alla morte del Padre ebbe I Feudi di Montalbano, Canicattì e Ravanusa di cui Filippo ebbe il diritto di edificarla e popolarla), ebbe il potere giurisdizionale su feudo di Canicatti dal vicere Maqueda.
b) Pietro m. Maria Romano Colonna ebbe I feudi di Casalgerardo e Longarini
c) Sorelle Eleoniora e Maria.

in seconde nozze aveva sposato Giovanna Gioeni , vedova del Barone Romano
Colonna Barone di Montalbano
a) Horatio nel 1607 comprò il feudo di Linguaglossa diventandone il primo
Principe.
Da Giovanbattista Bonanno ereditò i feudi di Casalgeraldo (Territorio di Vizzini), di
Arcimusa e Longarini che acquistò da Giuseppe Montalto. Nel 1626 ebbe un seggio
al Parlamento Siciliano. +Senza prole:
b) Giuseppe, m. Cornelia Settimo succede al fratello Linea Bonanno Principi di
Linguaglossa ed I feudi baronie di Carancino e Belvedere ed ottenne per
entrambi la “licenzia populandi”
c) Lucio m. Flavia Bonaiuto ereditiera di Giuseppe Bonaiutoebbe come dote il
Feudo di Floridia divenuto Duca di Floridia (nel 1626 otteneva dal Senato di
Siracusa tramite il Vice Re la “licenzia populandi”
* Archivio Storico di Stato - Siracusa. Famiglia Bonanno. Ricerca Prof. Francesca Fausta Gallo Università di Pisa: “Siracusa Barocca” Viella Editore.

Linea primogenita (poi Bonanno della Cattolica e Roccafiorita)
1) Filippo m. Antonia figlia di Fabrizio Colonna Romano, Duca do Montalbano.
1/1: Fabrizio Francesco m. Giovanna Isabella Ramondetto, figlie: Lucia, Maria, Beatrice.
1/1 Giacomo 1623 con Antonia Balsamo Signora di Limina
insignito del Titolo di Duca di Montalbano di Barome di Canicatti e Ravanusa che gli dava 3 Seggi al Parlamento Siciliano
Nel 1624 veniva stampata a Messina la sua opera: Storia delle Antichità Siracusane o della Antica Siracusa illustrata (Villabianca e Mongitore). Giacomo si trasferì a Palermo per partecipare alla vita politica della Capitale ed assicuare alla Famiglia e alla città di Siracusa I collegamenti con la classe dirigente. Dal cognato Pietro Balsamo, Principe di Roccafiorita e deputato al Regno, strategoto di Messina acquisì il titolo di Principe di Roccafiorita.
1/1 Figlio: Filippo Bonanno Balsamo sp. Anna Figlia di Agesilao Crisafi Barone di Pancaldo Cavaliere di San Giacomo.
2/2 secondo figlio: Pietro Bonanno e Balsamo fu il primo principe di Roccafiorita per ragione ereditaria, e barone di Castellammare del Golfo. Villabianca.

1/1 Figlio.Giovanni Battista Bonanno Crisafi figlio di Filippo sp. Antonia La Rocca 1° nozze ed in 2° nozze Girolama Abela da cui 6 figli. Da cui :

1/1 Francesco Bonanno La Rocca sp. Anna Maria Filangieri e Ventimiglia fu primo Principe della Cattolica per la sua Famiglia nel 1720 e Principe di Roccafiorita per successione da Pietro Bonanno e Balsamo nel 1720, Duca di Montalbano, Marchese di Limina, Barone di Canicattì, Ravanusa, Pancaldo, Carancino,Fradale, Voltore,Le Case,Celestrà, Floresta,Giarratana, San Basile, Cucco, Grande di Spagna di 1° Classe, Gentiluomo di Camera di Re Vittorio Amedeo di Savoia e del Re Carlo III, Consigliere Aulico di Stato dell’Imperatore Carlo VI e vicario del Viceré, Deputato del Regno, capitano giustiziere, più volte pretore della città di Palermo ed uno dei dodici Pari del Regno, governatore della Compagnia della Pace 1743, Cavaliere del Toson d’Oro.
1/1 Giuseppe Bonanno Filangeri e Ventimiglia, Principe della Cattolica e Roccafiorita N. Palermo dicembre 1716 sp. Giustina Borromeo che morì sei anni dopo 1747, lasciando due figli fu investito del titolo di Duce della Foresta per successione dello zio paterno Gaetano. Nel 1738 muore il fratello maggiore Antonino e succede ai titoli ed ai beni paterni il 24 dic. 1740 alla morte del padre. Nello stesso anno gli fu conferita la Grandezza di Spagna di prima classe.
Nel 1744 venne eletto Capitano di Giustizia di palermo. Nel 1746 acquistò dalla regia corte il feudo di Milicia nei pressi di Canicattì.
Nel 1759 Carlo di Borbone lo chiamò a Napoli ed il 5 di ottobre Carlo III in partenza per Madrid, lo insignì del cordone di San gennaro e lo assegnò al seguito del figlio Re Ferdinando come gentiluomo di Camera.
Nel 1760 il Tanucci lo designò a sostituire il principe di Laci come ambasciatore a Madrid.
Nel 1764 Carlo III lo insignì del Toson d’Oro ed ebbe una pensione annua di 2.000 ducati. Nel 1769 fu nominato cavallerizzo maggiore della Regina.
Nel 1767 acquistò dal Principe Paternò-Moncada I feudi di Gebbiarossa e di Grasta, confinanti con Canicattì.
Nel 1766 sp. Maria Teresa Caracciolo dei Marchesi di Grumo, vedova del Marchese di Torrecuso e già cameriera maggiore della Regina Madre Elisabetta Farnese.
Nel 1775 fu nominato cavallerizzo Maggiore del Re.
Mori a Napoli il 28 novembre 1779 e sepolto nella Chiesa dei Cappuccini
1/1 Francesco Antonio Bonanno-Filangeri, il quale eredita tutte le cariche del
padre e sposa Caterina Branciforti dei Principi di Butera. La vita Napoletana troppo
dispendiosa a quell’epoca, costrinse nel 1786 la Famiglia del Principe di Cattolica e
Duca di Misilmeri a dichiarare fallimento per non potere più pagare i molti debiti
contratti, specialmente da Francesco Antonio Bonanno-Borromeo. Egli morì a 52
anni a Napoli il 23-3-1797, successivamente gli succede il figlio

Successe nei Titoli:
1/1 Giuseppe Bonanno e Branciforte, sp. Teresa Moncada, Principe della Cattolica e Roccafiorita figlio del precedente Francesco Antonio, intraprese la carriera militare. Con la legge votata dal Parlamento Siciliano il 10 Luglio 1812, con l’Abolizione del Baronaggio, perdeva tutti i privilegi feudali, su tutte le sue numerose Baronie, Ducati, Contee e Principati, compreso il Ducato di Misilmeri.
Nel luglio del 1819 fu nominato Capitano Generale di Giustizia a Palermo morto
assassinato dal popolo dueante I moti di Palermo nella rivoluzine del 1820.

Questa linea maschile della famiglia Bonanno si estinse con Giuseppe Bonanno Branciforte ultimo Principe di Cattoliìca e di Roccafiorita
Ebbe una unica figlia Caterina Bonanno Moncada sp. Nicolò Federico Conte di Villalta e San Giorgio.
Treccani.

La Consulta Araldica del Regno d’Italia ha emesso vari provvedimenti per la successione dei titoli che dovrebbero essere acquisiti per agnazione dal ramo secondogenito Bonanno Principi di Linguaglossa:

L'attuale legislazione tutt'ora vigente in materia di successione dei titoli nobiliari con Decreto Reale del 7 giugno 1943 n.651 art. 45 dispone: (ordinamento della Stato nobiliare Italiano) disponeva che non potevano più essere oggetto di successione per via femminile, ma dovevano " passare all'agnazione maschile della famiglia alla quale appartenevano nel giorno della promulgazione delle leggi abolitive della feudalità (avvenute in Sicilia con lo Statuto Costituzionale del 25 marzo 1812)" - anno della morte del Giuseppe Bonanno e Branciforte, sp. Moncada, Principe di Cattolica e Roccafiorita - , cioé - se esistente- a maschio direttamente discendente da altra linea maschile ultrogenita rispetto alla linea primogenita .. la suddetta legislazione all'art. 45 conferma gli artt. 59 e 60 del R.D. del 21 gennaio 1929 n.61 (Approvazione dell'Ordinamento dello Stato nobiliare italiano), che a sua volta riprende l'art. 5 del R.D. 16 agosto 1926, n.1489, (Statuto delle concessioni ai titoli e agli attributi nobiliari). Tale Decreto sostituiva espressamente con le proprie, abrogandone la proattività, le"antiche disposizioni che con norme diverse, nelle singole regioni d'Italia, regolano tuttora l'ordine delle successioni riguardo ai titoli nibiliari concessi dai sovrani degli antichi stati prima dell'unificazione politica" Anche le norme sulla successione femminile nei feudi siciliani dovevano quindi intendersi non più operanti dopo il predetto decreto n.1489. Il decreto del 1929 all'art. 2, introduceva, infatti il principio generale inderogabile della successione esclusivamente maschile in tutti i titoli nobiliari per ordine di primogenitura, senza limitazione e con preferenza alla linea del grado. Estinte le linee maschili, il titolo torna previe Patenti di Regio assenso , all'agnazione maschile superstite della Famiglia alla quale appartenevano nel giorno della promulgazione delle leggi abolitive della feudalità
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Re: Ramo Bonanno di Roccafiorita estinto?

Messaggioda BonannoLinguaglossa » venerdì 28 gennaio 2022, 14:58

da BonannoLinguaglossa » giovedì 8 agosto 2013, 17:17
I ° La Consulta Araldica del Regno in data 26 dicembre 1931 mette fine alla richiesta di riconoscimento di tutti i titoli legati alla linea Bonanno Cattolica e Roccafiorita richiesti dal sig. Giuseppe Bonanno e Salvo in seguito al Parere della Della Giunta Permanente Araldica del 25 giugno 1925.
Il verbale di delibera dice: !° Si debba respingere la domanda di Giuseppe Bonanno (e Salvo) per essere riconosciuto nel titolo di Principe della Cattolica; 2° Non essere il caso di occuparsi degli eventuali diritti del Nob. Federico perché non ha prodotto alcuna documentazione. (Fededico di Villalta é discendente di Caterina Bonanno Moncada figlia dell'Ultimo Principe Giuseppe Bonanno Branciforte P.pe di Cattolica morto nel 1821 e sposato con Teresa Moncada.
II° Il 23 Maggio 1931 La Consulta Araldica a firma P.Fedele procede alla Revoca del Decreto ministeriale del Giugno 1926 nel quale si riconosceva a Giuseppe Bonanno e Salvo il Titolo di Nobile e lo stemma di Bonanno della Cattolica. L'originale trattenuto ed invalidato é conservato all'Archivio di Stato. Ne ho copia di tutta la documentazione.

Pertanto l'ultimo pretendente al titolo di Principe di Cattolica é stato Antonino Perez Bonanno morto a il 7 novembre 1916 senza figli.
La Consulta Araldica pertanto nella suo parere 1931 (allegato) il merito alla istanza di Giuseppe Bonanno, di Edoardo di Giuseppe su parere della Commissione Araldica Siciliana dichiara: non potersi, allo stato degli atti, accogliere la domanda in oggetto:. f.to P. Fedele.
In data 26 gennaio1940 La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissario del Re e Imperatore presso la Consulta Araldica - Roma inizia la procedura per il riconoscimento a mio nonno Bonanno FrancicaNava don Giuseppe Principe di Linguaglossa, che ne aveva fatto istanza in data 20 dicembre 1938. Viene allegato al fascicolo la relazione della Real Commissione Araldica Siciliana in seduta del 22 novembre 1940.
Attualmente i Diritti alla Successione Dinastica dei Titoli di Bonanno Principe della Cattolicae di Roccafiorita sono per via maschile (quella femmnile é esclusa- come sopra) al Ramo primogenito di Bonanno di Linguaglossa. Mai di altro ramo o Famiglia.
P.pe don Giuseppe Bonanno di Linguaglossa sp.sa Claude Forthomme Ruyters (Famiglia Olandese: de Ruiter) da cui Don Michele Bonanno di Linguaglossa e Elena Bonanno di Linguaglossa sp. Div. P.pe Alexander zu Schwarzenberg- figlia Elisabetta zu Schwarzenberg
28 gennaio 2022
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Re: Ramo Bonanno di Roccafiorita estinto?

Messaggioda BonannoLinguaglossa » venerdì 28 gennaio 2022, 15:03

Re: Ramo Bonanno di Roccafiorita estinto?
da alfabravo » lunedì 27 aprile 2009, 15:57
Bonanno principi di Roccafiorita (la data indica l’investitura)
Roccafiorita:
15 settembre 1661 - Giacomo Bonanno e Crisafi
17 settembre 1706 - Francesco Bonanno del Bosco
25 marzo 1645 - Pietro Bonanno e Balsamo
1/1 Francesco Bonanno La Rocca sp. Anna Maria Filangeri e Ventimiglia 1^ Principe della Cattolica e Principe di Roccafiorita per successione (1720) da Pietro Bonanno e Balsamo
2) Giuseppe Bonanno Filangeri e Ventimiglia 1716 2^ P.pe di Cattolica sp. Giustina Borromeo, Duca della Floresta succede al Padre 1740 (due figli).
1745 – 3^ P.pe della Cattolica Francesco Antonio Bonanno e Filangeri sposa Caterina Branciforte dei Principi di Butera
1797 – 4^ P.pe di Giuseppe Bonanno e Branciforti. Con la legge votata dal parlamento siciliano il 10 luglio 1812, che abolisce il baronaggio, perde tutti i privilegi feudali su tutte le sue numerose baronie, contee, ducati e principati.Giuseppe Bonanno e Branciforti, nel 1819 Capitano Generale di Giustizia a Palermo (1819) morto assassinato a Bagheria durante i di Palermo nei tumulti del 1820 + in data 18.luglio del 1820. Aveva sposato Teresa Moncada ed ebbe un’unica figlia Caterina Bonanno Moncada sp. Nicolò Federico Conte di Villalta e San Giorgio. Il Conte di Villalta ed i suoi discendenti promossero due cause una civile ed una penale contro la Famiglia Dei Salvo o Salvo che pretendeva la Successione dei Titoli. (Archivio di Stato storico nobiliare – Roma EUR. Il 9 ottobre 1929 il cavalier Giuseppe Salvo Bonanno inoltra istanza alla R. Consulta Araldica per ottenere il riconoscimento dei titoli del fu Antonino Perez Bonanno. La Consulta Araldica del Regno nel 1933 (Vedere sopra)respinse la pretesa della Famiglia Di Salvo o Salvo dalla successione dei Titoli di Casa Bonanno che invece vennero richiesti per agnazione maschile dal Principe Don Giuseppe Bonanno di Linguaglossa-Francica Nava (Vedere documentazione presso l’Archivio Roma EUR) nel 1939).(*) (**)
La successione ai Titoli di Casa Bonanno è stata richiesta alla Consulta Araldica del Regno nel 1939 dal Principe Don Giuseppe Bonanno di Linguaglossa /Francica Nava.
La Consulta Araldica del Regno ha ammesso con lettera di risposta del 1939 il richiedente a presentare la documentazione. (Archivio di Stato Successione Titoli Nobiliari Roma EUR).
Vedere Sentenza del Tribunale di Roma del 1946, controfirmata dal Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi. Con la nuova Costituzione Repubblicana i titoli nobiliari non sono riconosciuti, ma in ambito europeo le Famiglie Principesche e Ducali vengono registrate nel Libro Nobiliare “Almanach de Gotha “, (Ved. Ed 2019) che nelle edizioni dal 1943 (dove era era già riportata la Famiglia Bonanno Principi di Linguaglossa Baroni del Maeggio e della Delia (sotto Linguaglossa nel Gotha i titoli del Ramo Siracusano di Bonanno Cattolica e Roccafiorita vengono riconosciuti e attribuiti al Ramo Bonanno di Linguaglossa di Siracusa per agnazione Maschile e per discendenza diretta dal primo concessionario ramo Giovanni Battista Bonanno Platamone.
Vedere:
Consulta Araldica del Regno- Presidenza del Consiglio dei Ministri 1933 – ed.1936.
Almanach de Gotha 1943- 2019
Libro d’Oro della Nobiltà Italiana (2022)
Andare su Famiglia Bonanno Wikipedia.

(*) Poco importante: Al momento della pubblicazione dell’opera di Spreti (1936), La Consulta Araldica del Regno nel 1933 aveva già respinto la Richiesta dei Salvo (Archivio di Stato all’EUR la pratica riporta la cancellazione a seguito di tre processi di cui uno penale dei tre Conti di Villata in successione)
(**)Il Salvo, di Edoardo Salvo, di Giuseppe, nato a Palermo il 9 luglio 1895, ufficiale di complemento di cavalleria, decorato della croce di cavaliere della Corona d’Italia e della croce al merito di guerra. Non viene riconosciuto dalla Consulta Araldica del Regno al Fratello di Giuseppe Salvo: Francesco Salvo, nato a Palermo il 21 febbraio 1897, ufficiale di complemento di cavalleria, decorato della croce al merito di guerra., celibe) Deceduto durante la 1^ Guerra Mondiale senza figli. Ved. Lettera della Consulta Araldica del Regno depositata presso l’Archivio di Stato Roma EUR (ho copia).
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