Trentino. Lastra sepolcrale de Vilos del 1886.
Il leone sembrerebbe provvisto di un secondo posteriore con due code innestato nel petto.
Lo stemma appartiene ad un ramo secondario dei Filos che innalzano
Di nero, alla banda d’argento, caricata di un leone illeopardito di rosso, dalla coda biforcata
Si tratta di un errore dello scalpellino-scultore che forse voleva rappresentare due leoni “contropassanti” (mi si permetta il neologismo)?



