da Delehaye » martedì 25 giugno 2013, 18:44
le concessioni principesche eraro di spettanza imperiale e quindi di napoleone i bonaparte
"dalla parte di Ponente del Fiume Fortore, e nelle vicinanze di Chieuti, e di Serracapricola furono più luoghi, e Terre poste dentro il distretto della Diocesi di Larino, cieè S.Leuci, Civita marina, o Civbita a mare, Venacquosa, e Vena maggiore, Rio salso, e Pleuti. ... heccge sia stato ne' tempi passati; al presente Civita a mare, Rio salso, e S. Leuci con Ramitelli vanno col distretto di S. Agata, tutti di pertinenza dell'insigne, e antico Monistero, che tiene il nome di S. Maria di Tremiti de' Canonici Regolari Lateranensi ... L'Abate di Tremiti si titola Signore di S. Agata, siccome Principe di Città a mare, per cagione di Civita a mare, già distrutta: a' quali titoli è stato solito aggiungere quello di Principe di Tremiti, e di Capitano a guerra"
Giovanni Andrea Tria, Memorie storiche civili, ed ecclesiastiche della città, e diocesi di Larino, Metropoli degli antichi Frentani, Giovanni Zempel/Monte Giordano, Roma, 1744, pagg. 358-359
interessante questo brano:
"i fremiti della seconda metà del XVII secolo, forse diretta ad Alessandro VII, nella quale si afferma che «possedè l'abbate titoli d'abbate e principe di Tremiti, dove tiene dominio assoluto temporale e spirituale, senza alcuna dependenza dal Re cattolico nè da Signori Venetiani"
Armando Petrucci (a cura), Codice diplomatico del Monastero Benedettino di S. Maria de Tremiti, 1005-1237, Volumi 1-3, 1960, pag. 127
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."