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GENS VALERIA ha scritto:Secondo il Crollalanza:
La famiglia un Liutprando che si vuole discendente da Gusulfo iI duca del Friuli, fu il primo che si stabilì in Ravenna serbando il titolo di duca che divenne il nome della famiglia prima che questi assumesse quello degli Onesti. Verso il 1365 si estinse questa famiglia in Ravenna, ove la trapiantava nel 1616 refuso ? [n. d. mod.]
Molti membri di questa casa abitarono molto tempo Montecastello loro feudo venduto da un Mainardo ai Malatesta nel XV secolo, e si vuole che Mercato Saraceno sia stato eretto nel 1200 da Saraceno di Alberico di questa stirpe, la quale verso la fine del XVIII secolo si trasfuse in quella di Braschi.
Arma :
D'argento, al leone di rosso, tenente con le branche anteriori una pigna al naturale.
Andreas de Florentia ha scritto:
Quindi il Crollalanza la vuole di origine germanica, immagino. Anzi, longobarda. Certo che Saraceno di Alberico è un nome alquanto bizzarro per una famiglia "longobarda", ci sono altri esempi del nome Saraceno (o Saracino) nello stesso periodo in Italia?

GENS VALERIA ha scritto:Secondo Emidio De Felice sono documentati nomi di battesimo Saraceno e varianti già dal XI Secolo nelle Venezie , in Toscana , Campania, Calabria, Sicilia.
Cordialmente
Andreas de Florentia ha scritto:Secondo voi è un nome di origine soprannominale che indica sempre un'origine "saracena"? O invece può essere un soprannome che richiama episodi legati ai Saraceni. Per esempio a Firenze c'è una famiglia Del Turco (poi unitasi ai Rosselli, oggi Rosselli Del Turco) che discenderebbe da un Turco di Bonaccorso. Secondo la leggenda, questo capostipite sarebbe stato chiamato così perché tornato dalle crociate, "prese i modi rudi e violenti del turco".
mcs ha scritto:Gent.mi tutti,
riporto quanto contenuto ne IL BLASONE DI RAVENNA di Marco Antonio Ginanni (1690-1770) e pubblicato a cura della Libreria Antiquaria Tonini nel 1983, alla tavola XXII:
"CCXXIII. Onesti, famiglia patrizia di Ravenna detta anticamente de Duchi, come la Sassi e Traversari, che ebbero comune l'origine, portava in campo d'argento un leone di rosso, tenente nelle branche una pina d'oro. Dal Ciacconio davanti la vita di San Pier Damiano, fu descitta quest'arma con le seguenti lettere: il camp con A, argentum; il leone con R, rubeum; la pina con A, aurum; e nella libreria di Classe trovasi una edizione del medesimo Ciacconio, ove sta lo scudo suddetto, miniato con gli stessi smalti, coi quali esso ancora si vedeva dipinto sotto la ringhiera in cui si pubblicano li bandi della legazione, avanti che ne fosse ristabilito il muro."
Nelle Tavole Albriziane della Città di Ravenna datate 1709 e conservate presso la Biblioteca Casenatense di Roma, alla TAVOLA IX, NOBILI FAMIGLIE PASSATE, CHE ANNO FIORITO NELLA CITTA' DI RAVENNA è riportato il medesimo stemma: "103 ONESTI passò in Cesena nel 1327" che potete vedere a questo link http://www.flickr.com/photos/mcsintoni/9116982357/
Controllando nel sito della Biblioteca malatestiana, ne possiamo trovare una versione con il campo d'oro: http://www.malatestiana.it/cgi-bin/wxis ... 6001=00010
Cordialità,
Maria Cristina Sintoni
GENS VALERIA ha scritto:Può essere derivato dall'etnico con il significato figurato di uomo violento, crudele, malvagio.
Sempre dal "Dizionario dei cognomi italiani" ( E. De felice )

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