da Morello » mercoledì 8 maggio 2013, 9:06
E' vero, il mantello è inappropriato per nastri, commende e placche. Cosi com'è altrettanto vero che portare il tocco con il distindivo del grado sarebbe una specie di doppione. Ma una soluzione va trovata, a mio avviso. Bisogna rendere obbligatori uniforme (di gala e ordinaria) e frac? A quanto pare è l'unico modo per risolvere la questione. Ma in tempi in cui la sobrietà diventa per necessità e non solo, uno stile di vita, sfilare nelle processioni o partecipare ad una cerimonia liturgica in frac o con divisa e feluca, mi sembra esagerato. Tra l'altro anche in altri Ordini dove è prevista l'uniforme, non se ne fa un uso diffuso (a parte gli Alti Dignitari ed in alcune occasioni). Nello Statuto dell'OESSG, se non erro, è scritto che il mantello si porta sopra l'abito civile o di città. Ebbene, forse, sarebbe opportuno adeguarsi a tale disposizione e, certamente, rimettersi alle decisioni del Gran Magistero. Si potrebbe aumentare, leggermente, la larghezza del nastro e la dimensione della Croce (da indossare sotto il colletto del mantello, eliminando le placche) man mano che si progredisce di grado, conservando o no i gradi del distintivo sul tocco. Mi sembra una soluzione discreta, adeguata agli attuali indirizzi del Gran Magistero.
Cordialmente
Morello
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IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS