da Elmar Lang » venerdì 5 aprile 2013, 21:18
Or è molt'anni, quando mio papà era insegnante alle scuole NATO di Oberammergau, mi raccontò di interessanti chiacchierate tra colleghi europei e statunitensi. Gli ufficiali americani erano i primi a scherzare sulla loro talvolta esagerata tendenza al nastrino facile ed osservavano con un certo interesse la stringatezza dei "petti" di colleghi ad esempio inglesi, tedeschi o, ovviamente, italiani.
Mio papà combatté nella II G.M., ottenendo alcune onorificenze al Valore Militare, sia Italiane, che Germaniche; oltre alle conseguenti CMG, Campagne, Anzianità ed OMRI. Orbene, alla fine del suo oltre che quarantennale servizio in armi, il suo petto si limitava ad un paio di file di nastrini, al distintivo della Scuola di Guerra ed a quello di pilota di mezzi corazzati. Con questo, né lui, né altri suoi colleghi che nella vita militare ne videro di tutti i colori, si sentivano sminuiti nel confrontarsi con altri "sistemi premiali" che prevedevano la nastrinizzazione di tutto o quasi.
Ricordo un sottufficiale di Marina, negli anni '70: al petto aveva la Medaglia d'Argento al Valore di Marina, la Lunga Navigazione e l'Anzianità di Servizio. Possedeva anche qualifiche e specializzazioni d'ogni tipo. Quei tre soli nastrini erano loro sì un segnale visibile all'esempio ed alla emulazione; persi in mezzo ad un profluvio di titoli il cui luogo dovrebbe essere unicamente lo Stato di Servizio, gran parte del significato sarebbe andato perduto.
Ma forse io vivo in un altro tempo, o fors'anco su un altro pianeta...
E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)