
Ogni epoca e quindi ogni papa rappresenta il proprio stemma (chiamiamolo stemma fino a che il papa non preferirà usare un semplice logo...).
L'araldista Marco Foppoli ha ragione nelle sue affermazioni legate al suo essere grafico ed artista, dal punto di vista estetico il lavoro è lontano anni luce dagli esempi del passato.
Ma mi permetto di fare alcune considerazioni che esprimono solo il mio pensiero e quindi ritengo che questo papa sia ben identificato in questo stemma semplice e "povero" nella sua forma "grafica", ma non nella sostanza che rappresenta ed ha rappresentato il suo programma di vita, è uno stemma neutro che piacerà a tutti dico quelli che non sanno cosa era l'araldica e l'arte del passato.
Credo che se avesse avuto un'altra rappresentazione grafica non sarebbe stata così essenziale come appare essere il suo pontificato già dalle prime mosse...
E poi diciamola tutta... a titolo privato chiunque può disegnare lo stemma del papa nella forma artistica che preferisce, può mettere la tiara se gli piace (come facevano con il papa precedente), e magari ritornare ad errare ponendo il motto fuori dal cartiglio, e, perchè no? Visto che il nostro papa è uno sportivo amante del calcio si potrebbe rappresentare il contenuto ma all'interno non di uno stemma bensì di un pallone così avremo il primo logo mondiale comprensibile da tutti di un vescovo di Roma...
L'araldica come tutti i linguaggi viventi è qualcosa in continua evoluzione che nei suoi mutamenti facilmente può turbare i classicisti legati alla bellezza estetica del passato.
Pier Felice degli Uberti
PS A me piace molto così come è questo stemma perchè lo ritengo un prodotto dell'epoca in cui viviamo.