Se intendi pubblicare la
riproduzione anastatica di un documento dovresti richiedere l'autorizzazione a chi ne ha il possesso o ne detiene i diritti (archivio, biblioteca, privato ecc.). Negli archivi di Stato, ad es., hanno dei moduli apposta per il loro materiale; c'è da pagare solo una piccola tassa.
In realtà con questa domanda, che prima o poi ha attanagliato tutti coloro che fanno ricerca e pubblicano, ti sei infilato in un Mare Magnum, una Terra di Nessuno, un Vespaio. Il perché? Nonostante le normative ognuno fa come gli pare, specie se stiamo nell'ambito della produzione degli studi di storia locale, di solito a macchia di leopardo e perlopiù misconosciuta.
Per esempio. L'ente detentore ti rilascia l'autorizzazione a pubblicare la riproduzione di un documento di tuo interesse. In teoria, nel tuo libro, dovresti precisare da qualche parte gli estremi di questa autorizzazione (ente, data, numero autorizzazione...). Quasi nessuno lo fa! Che ne deduci?
Solo una volta mi è capitato di dover
richiedere l'autorizzazione per pubblicare la trascrizione, quindi non la riproduzione anastatica, di un documento importantissimo per un mio studio. Non conteneva niente di anagrafico. Non c'era alcun elemento che potesse ledere qualsivoglia tipo di dato sensibile di chicchessìa, trattandosi di una segnalazione archeologica risalente a oltre un secolo fa.
Qual è stato il bello? Che io nemmeno lo sapevo di dover richiedere l'autorizzazione per una trascrizione (non m'era mai capitato!), tra l'altro gratis. L'ho scoperto solo al momento di consegnare una copia del mio studio all'ente detentore del documento
Pensandoci bene, il fatto di dover richiedere il permesso per pubblicare la trascrizione di un testo risalente a ben oltre i limiti previsti dalle norme italiane, mi disturba alquanto...
A volte, però, i diritti sono molto esosi. Un esempio? Qualche anno fa avevo intenzione di inserire in un mio studio lo stralcio (pochi centimetri quadrati!) di una carta geografica del 1957 stampata dall'Istituto Geografico Militare. Quando mi sono informato sui costi per i diritti mi hanno sparato l'insensata cifra di Euro 250,00
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Ovviamente sono tornato sui miei passi.