Illustrissimi,
molto curioso questo discorso sulla "cuginanza", ma devo dire che non ci avevo mai pensato in questi termini così formali.

Ciò mi ha portato ai miei consueti "amarcord", sia miei personali che quelli tramandati...
Mi ricordo che la contessa Falletti della Morra chiamava mia nonna "cara cugina", anche se per trovare un capostipite comune bisogna risalire a Scipione Falletti, circa la metà del '600...
Mi ricordo che tra noi ed un altro ramo dei Prasca ci si chiamava "cugini", anche se lo stipite comune era Giovanni vivente nel 1450, però i due rami rimasero sempre in affettuosa relazione pur passando i secoli, e quindi...
Mi ricordo che quando conobbi la contessa Elena G.P., discendente anch'essa dei Prasca, mi disse: "diamoci del tu, che siamo cugini".
Mi ricordo quando il marchese I. di C. mi presentò ad una signora: "mia cugina, I. della R." anche se forse il legame comune risale al 1300!
Legalmente, in Italia, non si è più parenti... e non si eredita oltre il 6° grado, ma nelle antiche famiglie o ci si mantiene sempre in contatto, o si conserva la memoria storica, oppure ci si fiuta, ci si conosce e riconosce come parenti.