Caro amico,
Si legga la storia in lingua originale, soprattutto distinguendo tra i commenti del giornalista e le dichiarazioni della famiglia, che forse La aiutera' a chiarire ed ammorbidire quelli che a mio limitato modo di vedere sono giudizi troppo affrettati sulle 'nobili' intenzioni che Lei presume e a Suo dire non sarebbero che falsi propositi.
http://www.huffingtonpost.com/2013/02/2 ... 60986.htmlPer come leggo io, la famiglia non ha mai cercato di far apparire la vendita come un atto nobile ne dichiarato che lo scopo fosse caritatevole. Io non noto alcun (ig)nobile falso proposito. Se questo fosse stato lo scopo, come Lei ben suggerisce, sarebbe bastata una piu' sobria e discreta donazione. E' palese e dichiarato che il loro scopo e' ricavarne un profitto, parte del quale andra' a finanziare un istituto nel quale aveva studiato lo stesso Crick. I famigliari nutrono, mi permetto di farLe notare, solo la speranza che il pezzo sia messo in mostra, ma nulla piu' di questo. Forse una semplice dichiarazione di maniera, ad uso dei lettori. Non v'e' alcuna velleita' di nobilitare il gesto in cio' che io leggo. Si tratta della notizia della decisione di porre in vendita un oggetto che, ad ogni buon conto, la famiglia teneva lontano dalla vista e al quale probabilmente non era particolarmente legata. Opinabile, sono d'accordo, ma scelta assolutamente legittima e dichiarata in modo onesto. Sui motivi che hanno determinato questa scelta, non avendo elementi per giudicare o conoscere, continuo a concedere il beneficio del dubbio.
Sarebbe stato di cattivo gusto se avessero voluto far passare la vendita come un atto di beneficenza. Ma non mi sembra sia questo il caso. Pertanto ritengo, personalmente ci mancherebbe altro, che il Suo giudizio
tranchant non sia condivisibile in quanto primo di fondamento e sia davvero poco rispettoso nei confronti di persone e situazioni che non conosciamo.
Poi potro' sbagliare, ma La invito alla cautela nell'esprimere giudizi basati su una sola fonte (per giunta tradotta).
cordialmente,
AM