In civitate "Pizzigotti" ?!?!

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Re: In civitate "Pizzigotti" ?!?!

Messaggioda Claudio di Renda » sabato 8 dicembre 2012, 19:55

Salve,
da qualche amico siciliano mi servirebbe una informazione. Per quando riguarda agli atti di battesimo, matrimonio, morte antecedente il 1713 e riguardante il Casale di Pozzo di Gotto (non ancora Barcellona Pozzi di Gotto) ai registri di quale parrocchia dovrei fare riferimento? Pensavo Milazzo essendo Pozzo di Gotto, se non erro, casale della stessa. Oppure Pozzo di Gotto aveva una parrocchia a sé stante? Grazie mille ;)
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Re: In civitate "Pizzigotti" ?!?!

Messaggioda Marcello_DAleo » lunedì 10 dicembre 2012, 20:48

Pozzo di Gotto aveva una parrocchia a sé stante. Alcuni registri si trovano ancora presso quella parrocchia, altri presso la Chiesa Madre di Castroreale.
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Re: In civitate "Pizzigotti" ?!?!

Messaggioda GiovanniClaves » domenica 17 febbraio 2013, 22:19

Cari amici,
Buonasera, sono Giovanni Claves, erede dei Claves de Tappia di Milazzo. Il fatto che siano stati ritrovati documenti in pozzo di Gotto, conferma le storie che si tramandano nella nostra famiglia da secoli.
Confermo quasi tutto ciò che avete detto, Antonio possedeva, è vero, la Tonnara di Milazzo, ora stabilimento balneare, ma lo fece per ampliare i suoi titoli, esigui per un marchese.
Questo è ciò che si diceva nel Novecento e che mio nonno ci ha tramandato: Antonio era un ricchissimo marchese spagnolo(?), investito di un titolo onorifico che gli dava pieni poteri a Milazzo, tant'è che i nomi dei miei
avi sono incisi su porte e lapidi del castello.I Claves, che dovremmo scrivere col "ki" greco, abitavano nel castello e svolgevano mansioni diplomatico-economiche.Tuttavia, il nostro antenato più celebre fu Gaetano Claves, nome ricorrente nella nostra famiglia. Gaetano Claves fu un personaggio eccentrico, ha occupato la storia della nostra famiglia per secoli, non chiedetemi il perché, questi aneddoti sono morti insieme a mio nonno Giuseppe, sempre oscuro nel parlare di queste
vicende, ch'egli, evidentemente, conosceva. Del mio bisnonno Gaetano Claves so che era scultore insieme al cognato Lo Schiavo e che pregevoli sculture dei due si trovano nel cimitero di Milazzo. Avrebbero partecipato anche al concorso che fu indetto per la costruzione del monumento ai caduti di piazza Roma a Milazzo, che poi fu commissionato ad altri. Il laboratorio dei due scultori si trovava nella casa signorile dei Claves, situata proprio in piazza Roma, ancora appartenente alla mia famiglia.
Insomma, non ho molto da raccontarvi oltre a una strana storia che parla di navi provenienti dalla Spagna e cariche d'oro, gioielli e pietre preziose, probabilmente fantasiosa e leggendaria. La verità è che nessuno sa niente di questa storia, nessuno si
è mai preoccupato di ricostruire. Vi ringrazio per le informazioni che mi avete dato, io posso solamente dirvi che in famiglia abbiamo sempre ritenuto di discendere da marchesi spagnoli Claves o Chiaves, come riporterebbe la lapide del castello di Milazzo.
Se voi aveste altre notizie, vi sarei immensamente grato. Cordiali saluti, Giovanni Claves.
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Re: In civitate "Pizzigotti" ?!?!

Messaggioda newcastle » martedì 19 febbraio 2013, 1:36

Caro Claudio di Renda
i dati da te raccolti sulla famiglia Chavez de Tappia pongono vari interrogativi. La famiglia era, evidentemente, ben radicata a Milazzo già da qualche secolo prima del matrimonio di Don Antonino, avvenuto nel 1731 quando questi doveva già avere 40 anni. Non era musulmano visto il nome del padre,ma è difficile immaginare perchè provenisse dalla regione "turcarum" e non fosse battezzato.Di sicuro apparteneva alla famiglia iscritta alla mastra giuratoria della città. Trovo iscritto alla mastra nobile di Milazzo Don Antonino Tappia nel 1705, ma di sicuro non era lui perchè all'epoca aveva 14 anni e si presume si trovasse in "regione turcarum".Per inciso , nella stessa mastra del 1770 trovo un Don Antonino D'Amico Claves de Tappia.Il Don Antonino del 1705 poteva essere suo nonno. Se digiti Chaves de Tappia su google, troverai notizie sulla famiglia spagnola Chavez nel New Mexico e di intrecci matrimoniali di una Maria (mi sembra) con il sergente mayor de Tappia nella seconda metà del 600.Ma è possibile vi fossero stati già insanguamenti tra le due famiglie in periodi precedenti e che da essi discendessero i Chavez de Tappia del 1649 a Milazzo.
E' un interessante rompicapo. Facci sapere.
Cordiali saluti
newcastle
 
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Re: In civitate "Pizzigotti" ?!?!

Messaggioda Claudio di Renda » martedì 19 febbraio 2013, 18:57

Gentilissimo Giovanni le ho mandato un messaggio in privato. Anche il cognome della mia famiglia, in alcune occasioni fu scritto Claves o meglio Clavibus. Navi provenienti dalla Spagna non so ma da qualche regione moresca non è da escludere ;-)
Ultima modifica di Claudio di Renda il martedì 19 febbraio 2013, 19:07, modificato 1 volta in totale.
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Re: In civitate "Pizzigotti" ?!?!

Messaggioda Claudio di Renda » martedì 19 febbraio 2013, 18:58

Gentilissimo Newcastle vi terrò informato,
quando il tempo sarà migliore mi recherò in Milazzo.
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