Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » martedì 12 febbraio 2013, 9:57

Maria Luisa Alasia ha scritto:Pietrapertosa " Vicende di "
Famiglia Grappino
Spogliatane 1416 per aderire al Re Giovanni?
Feudo dato a Galeazzo Sanseverino fratello del conte di marsico.
Cola Grappino signore 1461.
Melchiorre Grappino investito 1463.
Violante Grappino figlia di Niccolo Gaspare e Lucchina Caracciola
Signor d' Oliveto , e Pietrapertosa
coniugata con Ferrante Diascarlon feudi in dote.

da; Memorie historiche di diverse famiglie nobili
By Biagio Aldimari scritto nel 1691

Della Famiglia Diascarlóna,!

"E 'Originaria di Catalogna . Pascasìo , òvvéro JC/ Pascale fu Guardarobba maggióre del Rè Ferrante Primo, e Castellano del Castel Nuovo di Napoli, nel 1462. il Rè li donò la Terra di S.Pietro à Scafato.Ottenne anco Alifl, e vi ottenne ancora titolo di Conte:neI 1484. viene chiamato Conte d'Alifì, Maggiordomo, ci. General Ricevitore delia Regia pecunia , nel 1494. era. Regio Teforiere fu fua moglie Lucretia di Ghiaramote. Suo figliuolo fu Ferrante Conte d'Alifi,fù marito della bella
Violante Grappina, tanto lodata da Jacopo Sannazzaro,Signora dell'Oliveto, e Pietrapertofa, che dovette essere madre del Conte Antonio, che fi cognominava^ Tanno 1535. Antonio Grappino Carlone Conte d'Alifi padre della Duchesa di Palliano. Dianora moglie di Gio: Cola d'Arena Conte d'Arena; Ifabella moglie di Petricone Caracciolo Duca di Martina.
Alfonfo Bailo di Venofa nel 1542. Marzio, e Marco Antonio.
Violante fu Ducheffa di Palliano moglie di Giovanni Carafa Duca di Palliano, un'altra DuchefTa di Bojano, Giulia moglie di D.Giorgio di Lannoy,8c un'altra marita^ ta à D. Antonio di Lannoy.
Bene imparentò, come fi è detto di sopra

Ha goduto nobiltà nel Seggio di Nido di Napoli,dovè da molto tempo e estinta.

Scrivono di quella Cafa il Contarmi > l'Ammirato l Lellis, Adarra, & al
Ciao, M.Luisa




Forse ci siamo!!!!!!
Se riuscissimo a far corrispondere degli stemmi a questi nobili signori...
Brava! [clapping.gif]
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Lupicida » mercoledì 13 febbraio 2013, 10:40

egometta ha scritto:Andrebbe invece eventualmente identificato il sesto fratino della predella (Bernardino senza Iesus? mah...) che non è mai stato mostrato per bene.


Buongiorno a tutti.
Ieri ho avuto modo di consultare in biblioteca il volume Arte in Basilicata. Rinvenimenti e restauri, a cura di A. Grelle Iusco, Roma 1981. A p. 181 c'è una buona foto a colori del nostro polittico, nella quale si vede chiaramente che il terzo santo della predella è proprio Bernardino, che indica il Nome di Gesù dipinto accanto a lui. Nella scheda sul polittico la curatrice identifica il santo in modo corretto.

MM
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Lupicida » mercoledì 13 febbraio 2013, 10:50

daniela ha scritto:dal punto di vista dello storico dell'arte - e qui potrebbe servirci l'opinione di Lupicida, più informato su argomenti rinascimentali - lo stemma a forma di cavallo è rappresentato sempre nelle opere centro-italiane tra XV-XVI secc.
In particolare dal Perugino e dai maestri di scuola umbra - per esempio:

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Perug ... oes_00.jpg

Poiché il pittore del polittico, Francesco da Tolentino, è assolutamente di cultura umbra, lo scudo di Pietrapertosa non potrebbe essere una "licenza" d'artista?
Non risultano, infatti, casi analoghi in Basilicata.
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Cara Daniela,

in realtà lo scudo a testa di cavallo non è legato ad alcuna scuola in particolare: si trova ovunque. Tutt'al più potrebbe dare un'indicazione di cronologia, perché, a quanto ne so (ma qui forumisti più esperti potranno soccorrerci!), non si trova prima del '400 (o forse già nel '300?) e in pratica scompare dopo il '500. Ma nel tuo caso questo non è di alcun aiuto, visto che il polittico è certamente un'opera di primo '500.

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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » mercoledì 13 febbraio 2013, 12:24

Lupicida ha scritto:
daniela ha scritto:dal punto di vista dello storico dell'arte - e qui potrebbe servirci l'opinione di Lupicida, più informato su argomenti rinascimentali - lo stemma a forma di cavallo è rappresentato sempre nelle opere centro-italiane tra XV-XVI secc.
In particolare dal Perugino e dai maestri di scuola umbra - per esempio:

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Perug ... oes_00.jpg

Poiché il pittore del polittico, Francesco da Tolentino, è assolutamente di cultura umbra, lo scudo di Pietrapertosa non potrebbe essere una "licenza" d'artista?
Non risultano, infatti, casi analoghi in Basilicata.
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Cara Daniela,

in realtà lo scudo a testa di cavallo non è legato ad alcuna scuola in particolare: si trova ovunque. Tutt'al più potrebbe dare un'indicazione di cronologia, perché, a quanto ne so (ma qui forumisti più esperti potranno soccorrerci!), non si trova prima del '400 (o forse già nel '300?) e in pratica scompare dopo il '500. Ma nel tuo caso questo non è di alcun aiuto, visto che il polittico è certamente un'opera di primo '500.

MM




Ciao e ben tornato!
Bene, bene. Registro la tua opinione.
Il polittico è sicuramente d'inizi '500, come giustamente dici.
In merito all'uso di arcaismi (iconografici e stilistici) nel meridione, consulta l'introduzione di G. Previtali al catalogo della mostra di Padula (1986): Andrea Sabatini da salerno nel Rinascimento meridionale.

Grazie.
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda egometta » giovedì 14 febbraio 2013, 0:54

Lupicida ha scritto:Ieri ho avuto modo di consultare in biblioteca il volume Arte in Basilicata. Rinvenimenti e restauri, a cura di A. Grelle Iusco, Roma 1981. A p. 181 c'è una buona foto a colori del nostro polittico, nella quale si vede chiaramente che il terzo santo della predella è proprio Bernardino, che indica il Nome di Gesù dipinto accanto a lui. Nella scheda sul polittico la curatrice identifica il santo in modo corretto.

Benissimo allora... mi sembrava strano che fosse senza Nome. Allora mi pare che manchi solo l'identificazione dello stemma e quindi del committente/donatore... problema da cui del resto si era partiti e che resta centrale...
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » giovedì 14 febbraio 2013, 1:43

La staurita del seggio di montagna era la croce.
Tutte le staurite degli altri seggi si sottopongono a quella di montagna.
Potrebbe essere questo il simbolo o stemma di questa " Fraternita-Confraternita?"
Certamente se questo convento era estaurito.
Oppure solamente la croce che i Francescani addottano per loro simbolo, alquanto non il Tau?

M.Luisa
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » giovedì 14 febbraio 2013, 11:07

Maria Luisa Alasia ha scritto:La staurita del seggio di montagna era la croce.
Tutte le staurite degli altri seggi si sottopongono a quella di montagna.
Potrebbe essere questo il simbolo o stemma di questa " Fraternita-Confraternita?"
Certamente se questo convento era estaurito.
Oppure solamente la croce che i Francescani addottano per loro simbolo, alquanto non il Tau?

M.Luisa


Interessantissimo Maria Luisa!
Vedi se da questo si può capire qualcosa di più:
http://www.unipa.it/oadi/oadiriv/?page_id=774

Al momento non posso "distrarmi" con quest'argomento affascinant-issimo, per la scadenza di cui parlavo prima.
Ok?
Buona giornata.
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 15 febbraio 2013, 12:15

egometta ha scritto:Infatti, è ciò che si dice da un po'... basta con ipotesi e illazioni, serve una verifica sul campo: stemmari, documenti, sopralluoghi con occhi bene aperti a portoni, capitelli, sepolture, lapidi, oreficieria... se poi esce anche il sesto fratino bene, altrimenti bene lo stesso, ce ne faremo una ragione ;-) La lista di nomi dei feudatari da verificare è abbastanza lunga (e probabilmente supera l'arco cronologico rilevante), ma forse è opportuno aggiungere quelli dei maggiorenti locali di rango inferiore ma comunque in grado di (e interessati a) offrire un bel polittico (e altro?) alla chiesa minoritica del paese




[king.gif]
Famiglia DIASCARLONA
Originaria della Catalogna (...)
Pascale nel 1484 Conte d'Alifi
fu sua moglie Lucrezia di Chiaromonte
suo figliolo fu Ferrante Conte d'alifi, fu marito della bella Violante Grappina, tanto lodata da Jacopo Sannazzaro, Signora dell'Oliveto e PIETRAPERTOSA, che dovette essere madre del Conte Antonio, che si cognominava l'anno 1535 Antonio Grappino Carlone Conte d'Alifi (...).
Tratto da:Di diverse famiglie nobili, così napoletane che forastiere, composte dal Signor Don Biagio Aldinari, Napoli 1691, pp. 288-289 (disponibile in google/libri - avendo gmail).

Con l'anno 1535 siamo in sintonia con la datazione del polittico (anche se, per questo, il termine ante quem sarebbe il 1533).
Riusciamo a trovare uno stemma?

Grazie a tutti.
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 15 febbraio 2013, 13:04

Diascarlona:
"ORO CON TRE FASCE DI NERO"
che cosa significa secondo voi?

Cfr:
http://books.google.it/books?id=jNFPAAA ... na&f=false

L'arte del blasone dichiarata per alfabeto e tre indici, di M. Conte Ginanni, 1756
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda egometta » venerdì 15 febbraio 2013, 13:17

_____
_oro_
_nero_
_oro_
_nero_
_oro_
_nero_
_oro_

nessun rapporto con la losanga e la croce...
egometta
 
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 15 febbraio 2013, 13:33

egometta ha scritto:_____
_oro_
_nero_
_oro_
_nero_
_oro_
_nero_
_oro_

nessun rapporto con la losanga e la croce...


Ok.
Azzeriamo tutto.
Torniamo all'idea di un notabile del posto.
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda egometta » sabato 16 febbraio 2013, 0:29

;)
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