Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda egometta » domenica 10 febbraio 2013, 1:16

daniela ha scritto:Vedi che cosa ho trovato:
i santi Martiri del Marocco
http://www.santiebeati.it/immagini/?mod ... al&start=0
http://www.santiebeati.it/dettaglio/73850
[hmm.gif]

Non sono quelli giusti: quelli rilevanti, già elencati sopra, sono i cinque del 1220, che vengono riportati a Coimbra e determinano la vocazione francescana di Fernando > Antonio: http://www.santiebeati.it/dettaglio/23400. Andrebbe invece eventualmente identificato il sesto fratino della predella (Bernardino senza Iesus? mah...) che non è mai stato mostrato per bene.
Per il resto, mi pare che l'accumulo di ipotesi fantasiose e formulate a distanza più o meno grande sia solo dispersivo e fuorviante, facendo ripercorrere più volte piste già esplorate e accantonate fin dai primi messaggi (cordelliere, losanghe femminili, leoni Savoia, ecc.)
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » domenica 10 febbraio 2013, 1:30

Qua ora sono le sei e dodici di pomeriggio sta nevicando!
Grazie del link dei santi!
I due link te li ho sottoposti perche' ci vedo una somiglianza di forma ( vaso nel tuo polittico e Balaustrata cosi simili in forma e colori )
Ho fatta una ricerca su Laccio, Losanga, cosi anche rinfrenscando il mio Italiano arruginito dalla penuria del mio parlarlo.
Cmq. spero ti sia utile.

Nel leggere le armi si dice: 1° il campo; 2° la figura principale; 3° le pezze di cui è caricata; 4° le pezze attraversanti; 5° il capo; 7° la bordura o la cinta.

Le donne portano lo scudo in losanga, circondato da un laccio d'amore. Le vedove portano similmente lo scudo in losanga,
circondato da una cordeliera, che è un laccio d'amore semisciolto, alternato da nappine
Losanga; vocabolo che fanno derivare dall' italiano Iosa, e che significa una [b]pietra tagliala in angoli acuti[/b].
losanga, che è corruzione del vecchio italiano Iosa, pietra a quattro angoli acuti;
E che questo vocabolo accenni ad una origine comune, lo indicano anche la lingua spagnuola moderna nel vocabolo losa, che significa pietra.
Dal Laccio sciolto indica una vedova????
Losanga Pietra????
Ciao, M.Luisa
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda bardo » domenica 10 febbraio 2013, 1:55

Salve,
sinceramente penso che si stia dando veramente troppa importanza ad un particolare, la cordelliera, che qui è un semplice nastro che sorregge lo stemma, e nulla più. Se ne possono trovare di ogni fattura e dimensione a sorreggere un'enormità di altri stemmi dell'epoca del dipinto.

un saluto ;)
Luca
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » domenica 10 febbraio 2013, 8:56

bardo ha scritto:Salve,
sinceramente penso che si stia dando veramente troppa importanza ad un particolare, la cordelliera, che qui è un semplice nastro che sorregge lo stemma, e nulla più. Se ne possono trovare di ogni fattura e dimensione a sorreggere un'enormità di altri stemmi dell'epoca del dipinto.

un saluto ;)
Luca



Salve Luca,

che sollievo saperLa interessato anche a questo argomento...
Ha qualche idea anche per questo stemma?
Abbiamo cercato in ogni direzione... ma niente.
Ci dia un aiuto.
Grazie
D :?
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » domenica 10 febbraio 2013, 9:16

http://farm9.staticflickr.com/8325/8091 ... aa14_c.jpg
Ci vedi una somiglianza nella forma dei due vasi?
Ciao, M.Luisa[/quote]


Ciao M. Luisa,
ora, che ho capito a quali "vasi" facevi riferimento, posso rispondere:
innanzitutto né l'uno, né l'altro rappresentano un vaso.
Nel polittico abbiamo una CANDELABRA.
es: http://fe.fondazionezeri.unibo.it/catal ... (XV+secolo)

Nella chiesa portoghese di cui pubblichi foto, il particolare a cui fai riferimento è un balaustro policromo, elemento della balaustrata, realizzato in marmi commessi. Dovrebbe essere sei-settecentesco (realizzato a cavallo tra fine 600 e primissimi decenni del 700 - cioè 1710-1730 al massimo). Se fosse collocato in Italia, nel Viceregno / Regno napoletano, io lo daterei così.

In sostanza: no. Non vedo alcuna affinità tra i due soggetti.
A presto,
D
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » domenica 10 febbraio 2013, 11:16

Antonio Pompili ha scritto:Converrà visualizzarlo, lo stemma:
Immagine
Sì... effettivamente una losanga è delineata. Ma qui sembreremmo, come già è stato osservato nei primi interventi, più nell'ordine di un marchio, specificamente di un "marchio di casa".
Quanto poi alla croce che ne costituisce l'elemento superiore, non sarei molto convinto di identificarla con una croce templare. Possiamo dire con certezza solo che è una croce patente alle estremità.
La tua intuizione non è certamente priva di fascino. Ma non riesco ancora a capirla fino in fondo e a condividerla.



Per gli appassionati di questo argomento
Forse, trascurando un po' l'iconografia dei santi francescani nel polittico, bisognerebbe tornare alla storia del luogo nel XVI secolo, partendo anche da questo:
"Durante l'epoca angioina, divenne feudo di Guglielmo Tournespè nel 1269, per poi passare sotto altri feudatari come Pietro de Burbura (1278) e Giovanni Borbone (1280). Con l'arrivo degli aragonesi, Pietrapertosa divenne possedimento dei Gozzuti, dei Grappini e dei Diazcarlon, conti di Alife. Nel XVI secolo, passò ai Carafa, agli Aprano, ai Campolongo, ai De Leonardis, ai Suardi, ai Iubero ed infine ai Sifola di Trani".

e da questa bibliografia:
Pietrapertosa

A. Graziadei , La componente urbanistica di matrice islamica nella Rabata di Pietrapertosa (Potenza) , in «Bollettino Storico della Basilicata», 24 (2008).

G. L. Ciotta , Pietrapertosa in G. Appella, L. Bubbico, A. Ceccarelli, G. Zampino (a cura di), Calabria e Lucania i centri storici , Milano 1991, pp. 296-297.

E. F. Brancati , Pietrapertosa , in A. L. Larotonda (a cura di), Potenza una Provincia di cento Comuni , Milano 1999, pp. 249-25

Appena avrò tempo da dedicargli, Vi farò sapere.
Buona domenica,
D
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda egometta » lunedì 11 febbraio 2013, 1:34

Infatti, è ciò che si dice da un po'... basta con ipotesi e illazioni, serve una verifica sul campo: stemmari, documenti, sopralluoghi con occhi bene aperti a portoni, capitelli, sepolture, lapidi, oreficieria... se poi esce anche il sesto fratino bene, altrimenti bene lo stesso, ce ne faremo una ragione ;-) La lista di nomi dei feudatari da verificare è abbastanza lunga (e probabilmente supera l'arco cronologico rilevante), ma forse è opportuno aggiungere quelli dei maggiorenti locali di rango inferiore ma comunque in grado di (e interessati a) offrire un bel polittico (e altro?) alla chiesa minoritica del paese
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » lunedì 11 febbraio 2013, 10:16

egometta ha scritto:Infatti, è ciò che si dice da un po'... basta con ipotesi e illazioni, serve una verifica sul campo: stemmari, documenti, sopralluoghi con occhi bene aperti a portoni, capitelli, sepolture, lapidi, oreficieria... se poi esce anche il sesto fratino bene, altrimenti bene lo stesso, ce ne faremo una ragione ;-) La lista di nomi dei feudatari da verificare è abbastanza lunga (e probabilmente supera l'arco cronologico rilevante), ma forse è opportuno aggiungere quelli dei maggiorenti locali di rango inferiore ma comunque in grado di (e interessati a) offrire un bel polittico (e altro?) alla chiesa minoritica del paese


Salve Egometta,

ebbene sì! Siamo d'accordo.
Per il momento, cioè con i dati raccolti sino ad ora, posso rispondere soltanto in parte.
Occorre un (mio) secondo sopralluogo, perché da un'altra fonte ho da poco saputo che lo stesso stemma del polittico compare anche in un brano (evidentemente recondito e non specificato da questa fonte) degli affreschi nello stesso presbiterio (di quel Di luca di cui si parlava all'inizio e che è il medesimo pittore del ciclo di S. Caterina di cui si parla nel post Affreschi di inizio '500: stemma con cigno).
A inizi mese prossimo saprò raccontarvi di più su entrambi gli argomenti, che così (:cioè per epoca, per stili e per artefici) sono in qualche modo collegati. Cambiano soltanto i committenti, che nel caso del nostro polittico resta ancora misterioso, mentre nell'altro è stato ben identificato con un esponente dei Sanbasile.

Cordialmente, DA
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » lunedì 11 febbraio 2013, 16:41

Gentilissimi,
senz'altro scritto in questo signum... era difficile individuare...
per esempio in questo sigillo nel mezzo di questo foglio si trovano le inziali del notaio.
http://scrineum.unipv.it/LM/immagini/56v.jpg
Maria Luisa
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » lunedì 11 febbraio 2013, 18:55

Maria Luisa Alasia ha scritto:Gentilissimi,
senz'altro scritto in questo signum... era difficile individuare...
per esempio in questo sigillo nel mezzo di questo foglio si trovano le inziali del notaio.
http://scrineum.unipv.it/LM/immagini/56v.jpg
Maria Luisa


E' così Maria Luisa. Dici bene. Di SIGNA ne ho visto qualcuno anch'io durante le mie ricerche in Archivio Notarile e le iniziali erano sempre presenti, se non ricordo male.
Allora,
fissiamo un punto:
1. il polittico è contestuale alla decorazione cinquecentesca della tribuna (presbiterio) della chiesa.
Il medesimo stemma, come dicevo poco più su, si trova sugli affreschi delle pareti laterali (ma io non l'ho fotografato perché non me ne ero accorta: c'era scarsa luce e poi deve essere piccolo, piccolo e anche posizionato in alto). Comunque è un dato sicuro, perché lo si afferma in un testo importante, che però s'occupa prettamente di scultura lignea, non di pittura, e infatti il polittico è preso in considerazione per la sua "carpenteria" (cornice, diciamo così);
2. la sua commissione si colloca tra 1515/20 e 1530/1533 per ragioni stilistiche e biografiche dell'artista.
3. la storia di Pietrapertosa è interessata da questi nomi:
Guglielmo Tournespè nel 1269;
Pietro de Burbura 1278;
Giovanni Borbone 1280;
Con l'arrivo degli aragonesi Pietrapertosa divenne possedimento dei Gozzuti, dei Grappini e dei Diazcarlon, conti di Alife.
Nel XVI secolo, passò ai Carafa, agli Aprano, ai Campolongo, ai De Leonardis, ai Suardi, ai Iubero ed infine ai Sifola di Trani.

Che stress questo stemma! [cry.gif]
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » lunedì 11 febbraio 2013, 20:13

Allora potrebbe essere che nel ripristinare il polittico cancellano le iniziali se c'erano....
Pero' nota cosa trovi negli altri stemmi o' signa.

Da quello che ho letto I Sanseverino erano gran feudatari, puo' darsi che quelli Sambasile ed altri,
fossero feudatari, pero' come vassalli dei Sanseverino.

I Sanseverino li trovo anche a Pesaro come Capitani al servizio degli Sforza,
e li' si trova quell'altro stemma uguale al tuo nell'altra ricerca.
Ciao, Maria Luisa
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » lunedì 11 febbraio 2013, 20:49

Maria Luisa Alasia ha scritto:Allora potrebbe essere che nel ripristinare il polittico cancellano le iniziali se c'erano....
Pero' nota cosa trovi negli altri stemmi o' signa.

Da quello che ho letto I Sanseverino erano gran feudatari, puo' darsi che quelli Sambasile ed altri,
fossero feudatari, pero' come vassalli dei Sanseverino.

I Sanseverino li trovo anche a Pesaro come Capitani al servizio degli Sforza,
e li' si trova quell'altro stemma uguale al tuo nell'altra ricerca.
Ciao, Maria Luisa


Un momento Maria Luisa,
ma a Pietrapertosa i Sanbasile non c'entrano...
non facciamo confusione.
L'unica relazione tra i due siti è rappresentata dalla presenza del pittore che realizza gli affreschi (e non il polittico, come invece è stato scritto da alcuni).
Ok?
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » lunedì 11 febbraio 2013, 21:38

Scusa,
mi sto confondendo a che' rispondere e dove. [bangin.gif]
Pero' il signum vale.
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » martedì 12 febbraio 2013, 0:05

Pietrapertosa " Vicende di "
Famiglia Grappino
Spogliatane 1416 per aderire al Re Giovanni?
Feudo dato a Galeazzo Sanseverino fratello del conte di marsico.
Cola Grappino signore 1461.
Melchiorre Grappino investito 1463.
Violante Grappino figlia di Niccolo Gaspare e Lucchina Caracciola
Signor d' Oliveto , e Pietrapertosa
coniugata con Ferrante Diascarlon feudi in dote.

da; Memorie historiche di diverse famiglie nobili
By Biagio Aldimari scritto nel 1691

Della Famiglia Diascarlóna,!

"E 'Originaria di Catalogna . Pascasìo , òvvéro JC/ Pascale fu Guardarobba maggióre del Rè Ferrante Primo, e Castellano del Castel Nuovo di Napoli, nel 1462. il Rè li donò la Terra di S.Pietro à Scafato.Ottenne anco Alifl, e vi ottenne ancora titolo di Conte:neI 1484. viene chiamato Conte d'Alifì, Maggiordomo, ci. General Ricevitore delia Regia pecunia , nel 1494. era. Regio Teforiere fu fua moglie Lucretia di Ghiaramote. Suo figliuolo fu Ferrante Conte d'Alifi,fù marito della bella
Violante Grappina, tanto lodata da Jacopo Sannazzaro,Signora dell'Oliveto, e Pietrapertofa, che dovette essere madre del Conte Antonio, che fi cognominava^ Tanno 1535. Antonio Grappino Carlone Conte d'Alifi padre della Duchesa di Palliano. Dianora moglie di Gio: Cola d'Arena Conte d'Arena; Ifabella moglie di Petricone Caracciolo Duca di Martina.
Alfonfo Bailo di Venofa nel 1542. Marzio, e Marco Antonio.
Violante fu Ducheffa di Palliano moglie di Giovanni Carafa Duca di Palliano, un'altra DuchefTa di Bojano, Giulia moglie di D.Giorgio di Lannoy,8c un'altra marita^ ta à D. Antonio di Lannoy.
Bene imparentò, come fi è detto di sopra

Ha goduto nobiltà nel Seggio di Nido di Napoli,dovè da molto tempo e estinta.

Scrivono di quella Cafa il Contarmi > l'Ammirato l Lellis, Adarra, & al
Ciao, M.Luisa
Ultima modifica di Maria Luisa Alasia il martedì 12 febbraio 2013, 0:11, modificato 1 volta in totale.
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » martedì 12 febbraio 2013, 0:10

Maria Luisa Alasia ha scritto:Scusa,
mi sto confondendo a che' rispondere e dove. [bangin.gif]
Pero' il signum vale.

Spero gli ultimi scritti sono posti nel topic giusto!
La vecchiaia m'assalta sono socia da dieci anni e dodici giorni piu' gli anni dalla mia nascita [thumbdown.gif]
M.Luisa
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