Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 6 febbraio 2013, 23:52

[quote="Maria Luisa Alasia"]Gentile Caterina,
era impossibile in quei tempi che i Frati birichini tra un Limongello e l' altro [cheers.gif] , decidono d'immortalare il loro Pietro.
Culpa Mea. Non so se veramente ci fossero delle regole per raffigurare un non beato o' santo in un polittico.

Fu in questo frattempo che venne a morire ( 1358 ) il gran Contestabile del regno Tommaso II Sanseverino conte di Marsico, uno dei principali magnati del regno e confidente de' coniugi sovrani.

Fu egli, seppellito nella terra di Sanseverino ( Princ. citra ) suo feudo, e propriamente nella chiesa de' MM. Osservanti, dietro l'altare maggiore in un' arca marmorea; sostenuta da quattro statuette rappresentanti le virtù cardinali,, con[u] [/u] e al di sopra scolpita la di lui effigie in abito da monaco altre figure ed emblemi, e con la scritta:
Si vede che non sempre osservavano le regole...

HlC IACET CORPUS MAGNIFICI VIRI DOMINI Thomasii DB Sancto Severini COMITIS
MARSICI, BARONIARUM S. SE VERINI, CILENTI, LAURIAE, ET CASTRI S. GEORGII DOMINI ET MAGNI REGNI SICILIAE COMESTABULI; QUI OBIIT AN. DOM. M.COC.LVIII. XXVII APRELIS XII INDICIONIS. CUJUS ANIMA REQUIESCAT IN PACE AMEN. AMEN.
Ebb' ei per moglie Margherita Clignetta ( già vedova di Giacchetto de Bourson figlio di Riccardo conte di Satriano ),
ereditiera della contea di Caiazzo che portò in dote al marito (1339).
E da vedere lo stemma dei Conti di Caiazza/o

Partito, la parte inferiore a tre rombi/losanghe/fusi/ pero' la blasonatura piu' strabiliante di questi e; scacchi elongati da uno scrittore che di araldica e blasoni ne' sapeva tanto quanto me!
Saluit, Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 8 febbraio 2013, 12:19

Secondo voi, rispetto allo stemma a Pietrapertosa di cui si parla dall'inizio, ovvero questo:
http://imageshack.us/photo/my-images/68 ... inizi.jpg/

potrebbe c'entrare la famiglia DE DURA?
Magari una donna (per la quale abbiamo losanga e cordelliera) della famiglia De Dura che verso il 1520-1540 poteva trovarsi in Basilicata e proprio a Pietrapertosa?
In particolare porgo questa domanda agli amministratori, scusandomi in anticipo per la scarsa attitudine a leggere stemmi...
cfr:
http://www.nobili-napoletani.it/de_Dura.htm
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda C.Quaratesi » venerdì 8 febbraio 2013, 15:46

Daniela cara, se rileggi con attenzione i primissimi post, trovi gia' la risposta, senza dover scomodare gli amministratori!
Riassumo cio' che ho capito: i due leoni sono i sostegni dello scudo (non fanno cioe' propriamente parte dello stemma) e sono piu' comuni per gli stemmi maschili che per quelli femminili.
Lo scudo a losanga e' piu usato per le donne che per gli uomini, e' vero, ma qui lo scudo non e' a losanga ma a testa di cavallo; la losanga con la croce e' la figura araldica, quella che si deve cercare insieme al campo ( lo sfondo colorato, per intenderci) dello scudo. Se vuoi trovare a chi appartiene lo stemma, dunque, non preoccuparti troppo dei leoni e della cordelliera, che sono solo "accessori", ma della figura araldica e del campo su cui essa insiste. Elementare, Watson!
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A presto
Caterina
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 8 febbraio 2013, 16:11

C.Quaratesi ha scritto:Daniela cara, se rileggi con attenzione i primissimi post, trovi gia' la risposta, senza dover scomodare gli amministratori!
Riassumo cio' che ho capito: i due leoni sono i sostegni dello scudo (non fanno cioe' propriamente parte dello stemma) e sono piu' comuni per gli stemmi maschili che per quelli femminili.
Lo scudo a losanga e' piu usato per le donne che per gli uomini, e' vero, ma qui lo scudo non e' a losanga ma a testa di cavallo; la losanga con la croce e' la figura araldica, quella che si deve cercare insieme al campo ( lo sfondo colorato, per intenderci) dello scudo. Se vuoi trovare a chi appartiene lo stemma, dunque, non preoccuparti troppo dei leoni e della cordelliera, che sono solo "accessori", ma della figura araldica e del campo su cui essa insiste. Elementare, Watson!
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A presto
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Ma pensa un po'....I leoni sono accessori?

E io mi ostinavo a cercare leoni rampanti che si fronteggiano, magari con losanga + croce!!

Ma, levami la curiosità: da qualche parte qui nel forum ho letto che in uno stemma nulla è casuale...

PS: presto andrò in Nazionale e ne approfitterò per consultare il testo sulla ch. di S. Caterina! Così chiariamo almeno una questione. Giusto?
Saluti carissimi.
D
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda C.Quaratesi » venerdì 8 febbraio 2013, 16:18

Forse c'e' bisogno che qualcuno piu' esperto spieglhi il concetto in vece mia; non intendevo dire che non sono importanti, solo che non fanno parte propriamente dello stemma! Sono supporti, sostegni, ok?
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 8 febbraio 2013, 16:41

C.Quaratesi ha scritto:Forse c'e' bisogno che qualcuno piu' esperto spieglhi il concetto in vece mia; non intendevo dire che non sono importanti, solo che non fanno parte propriamente dello stemma! Sono supporti, sostegni, ok?
Caterina [sweatdrop.gif]


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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 8 febbraio 2013, 16:53

C.Quaratesi ha scritto:Daniela cara, se rileggi con attenzione i primissimi post, trovi gia' la risposta, senza dover scomodare gli amministratori!
Riassumo cio' che ho capito: i due leoni sono i sostegni dello scudo (non fanno cioe' propriamente parte dello stemma) e sono piu' comuni per gli stemmi maschili che per quelli femminili.
Lo scudo a losanga e' piu usato per le donne che per gli uomini, e' vero, ma qui lo scudo non e' a losanga ma a testa di cavallo; la losanga con la croce e' la figura araldica, quella che si deve cercare insieme al campo ( lo sfondo colorato, per intenderci) dello scudo. Se vuoi trovare a chi appartiene lo stemma, dunque, non preoccuparti troppo dei leoni e della cordelliera, che sono solo "accessori", ma della figura araldica e del campo su cui essa insiste. Elementare, Watson!
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A presto
Caterina


Comunque, Caterina,
tornando seria: dal punto di vista dello storico dell'arte - e qui potrebbe servirci l'opinione di Lupicida, più informato su argomenti rinascimentali - lo stemma a forma di cavallo è rappresentato sempre nelle opere centro-italiane tra XV-XVI secc.
In particolare dal Perugino e dai maestri di scuola umbra - per esempio:

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Perug ... oes_00.jpg

Poiché il pittore del polittico, Francesco da Tolentino, è assolutamente di cultura umbra, lo scudo di Pietrapertosa non potrebbe essere una "licenza" d'artista?
Non risultano, infatti, casi analoghi in Basilicata.
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda C.Quaratesi » venerdì 8 febbraio 2013, 17:38

E perché no? In fondo, come ti dicevo, non è così importante la FORMA dello scudo, ma quello che c'è raffigurato dentro. E ovviamente anche gli altri "accessori"!
Tuttavia non delimiterei rigidamente l'uso degli stemmi a forma di testa di cavallo al centro italia. Ne ho visti a bizzeffe sui monumenti milanesi, a Firenze, e pure a Napoli, se è per questo. Anche sui manoscritti miniati. Mi pare che siano frequentissimi soprattutto nel Cinquecento. Ne sono più che certa perché tempo addietro proprio il nostro Fra'Eusanio mi rassicurò su questo tipo di scudo: non sapevo infatti se chiamarlo o no "scudo italiano"...

[quote="fra' Eusanio da Ocre"][quote="C.Quaratesi"](...) la forma della scudo è un esagono irregolare che ricorda la forma della testa di un cavallo (scudo italiano?). (...)

In effetti, carissima, "italiano" è l'appellativo con cui normalmente all'estero indicano lo scudo cosiddetto a testa di cavallo. ;)
La sua frequenza nei migliori esempi araldici di epoca rinascimentale di casa nostra ne è la causa.
:P

Soddisfatta?
Caterina :)
C.Quaratesi
 
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 8 febbraio 2013, 18:31

C.Quaratesi ha scritto:E perché no? In fondo, come ti dicevo, non è così importante la FORMA dello scudo, ma quello che c'è raffigurato dentro. E ovviamente anche gli altri "accessori"!
Tuttavia non delimiterei rigidamente l'uso degli stemmi a forma di testa di cavallo al centro italia. Ne ho visti a bizzeffe sui monumenti milanesi, a Firenze, e pure a Napoli, se è per questo. Anche sui manoscritti miniati. Mi pare che siano frequentissimi soprattutto nel Cinquecento. Ne sono più che certa perché tempo addietro proprio il nostro Fra'Eusanio mi rassicurò su questo tipo di scudo: non sapevo infatti se chiamarlo o no "scudo italiano"...

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
C.Quaratesi ha scritto:(...) la forma della scudo è un esagono irregolare che ricorda la forma della testa di un cavallo (scudo italiano?). (...)

In effetti, carissima, "italiano" è l'appellativo con cui normalmente all'estero indicano lo scudo cosiddetto a testa di cavallo. ;)
La sua frequenza nei migliori esempi araldici di epoca rinascimentale di casa nostra ne è la causa.
:P

Soddisfatta?
Caterina :)


Soddisfattissima, grazie. [thumbup.gif]
Riguardo all'uso di tale forma di scudo in opere rinascimentali sparse per l'Italia, credo che si debba comunque legare alla circolazione degli artisti centro-italiani presso le varie corti.
Da Napoli fino a Milano... No?
Lupicida ci sei? Dicci la tua... [hmm.gif]
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » venerdì 8 febbraio 2013, 19:20

Gentilissimi,
riferendoci ai leoni come sostegni vorrei escludere i Savoia.
Dal Crollalanza
Leoni Sostegni arma Savoia
Sostegni. — I sostegni degli scudi d'arme della Famiglia Reale sono di due leoni, d’oro al naturale , affrontati, controrampanti e rimiranti all'infuori.
Quelli nello stemma del polittico non lo sono.
Il regnante ai tempi del polittico dovrebbe essere Filippo II di Spagna da mamma portoghese.

Giovanni Battista di Crollalanza, Goffredo di Crollalanza, Aldo di Crollalanza - 1879 - History
Coccarda rossa, e nel centro una losanga d'azzurro. L'origine della casa di Braganza tuttora regnante nella linea femminile in Portogallo secolo, ...rimonta al XV

Portogallo (REGNO)
Arma: D'argento, a cinque scudetti d'azzurro posti in croce, ciascuno caricato di cinque bisanti d'argento posti in croce di S. Andrea, e alla bordura di rosso caricata di sette torri d'oro. — Sostegni: due draghi alati d' oro sostenenti ciascuno la bandiera del Portogallo.
Bandiera: Partita d'azzurro e di bianco coll'arma reale sulla partizione.
Coccarda rossa, e nel centro una losanga d'azzurro.
Alcune idee?
Cordialmente, Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 8 febbraio 2013, 19:29

Maria Luisa Alasia ha scritto:Gentilissimi,
riferendoci ai leoni come sostegni vorrei escludere i Savoia.
Dal Crollalanza
Leoni Sostegni arma Savoia
Sostegni. — I sostegni degli scudi d'arme della Famiglia Reale sono di due leoni, d’oro al naturale , affrontati, controrampanti e rimiranti all'infuori.
Quelli nello stemma del polittico non lo sono.
Il regnante ai tempi del polittico dovrebbe essere Filippo II di Spagna da mamma portoghese.

Giovanni Battista di Crollalanza, Goffredo di Crollalanza, Aldo di Crollalanza - 1879 - History
Coccarda rossa, e nel centro una losanga d'azzurro. L'origine della casa di Braganza tuttora regnante nella linea femminile in Portogallo secolo, ...rimonta al XV

Portogallo (REGNO)
Arma: D'argento, a cinque scudetti d'azzurro posti in croce, ciascuno caricato di cinque bisanti d'argento posti in croce di S. Andrea, e alla bordura di rosso caricata di sette torri d'oro. — Sostegni: due draghi alati d' oro sostenenti ciascuno la bandiera del Portogallo.
Bandiera: Partita d'azzurro e di bianco coll'arma reale sulla partizione.
Coccarda rossa, e nel centro una losanga d'azzurro.
Alcune idee?
Cordialmente, Maria Luisa


Cara M. Luisa,
io davvero ci capisco poco, [sweatdrop.gif]

ma forse Fra' Eusanio e Caterina... [clover.gif]
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 8 febbraio 2013, 19:56

E' stato impegnativo rileggere tutto d'un fiato 6 pagine di argomento, per potermi inserire nella bella discussione...
Alla fine ce l'ho fatta! E mi congratulo per così tante e così tanto interessanti osservazioni!
Direi che ogni altra osservazione sugli ornamenti o la forma dello scudo non potrebbe aiutare minimamente nell'identificazione dello stemma.
Quanto agli ornamenti l'araldica è per eccellenza l'arte degli usi impropri, degli abusi e delle eccezioni. E lo dico con tutto l'amore che posso avere per questa arte.
Andando ad intuito penserei a quello stemma come allo stemma del committente (e/o donatore) o di una confraternita che in passato ha avuto il suo appoggio nella chiesa che ha ospitato la pala. Nel stragrande maggioranza dei casi la posizione occupata dal nostro stemma nell'artistica rappresentazione è proprio quella occupata da stemmi di questi due tipi di appartenenza. Nel caso si voglia seguire la pista del committente, l'indizio dei santi rappresentati per stringere il campo di azione (come sopra è stato proposto) è ottimo.
Per questo credo che a tale punto della ricerca l'unica possiblità per maggiore chiarezza sia - come del resto è stato proposto in qualche precedente intervento - una ricerca in loco. Qui ormai potremmo fare soltanto supposizioni.
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » venerdì 8 febbraio 2013, 21:16

Quello che lo stemma indica a me ( dopo tante letture )

Fillippo II di Spagna non solo portoghese da parte della mamma, ma prende come quarta moglie la figlia di sua sorella Maria, ch'era Anna D'Austria.
Anna D'Austria muore nel 1586.
Coccarda rossa, e nel centro una losanga d'azzurro.
http://imageshack.us/photo/my-images/68 ... inizi.jpg/

Questa data combacia con la data del polittico?

Ora ho un grande sospetto che lo stemma nel polittico sia un tributo a questa regina quarta moglie di Filippo II.
http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_d%27A ... (1549-1580)

Il nonno Carlo V; vedi la cartina geografica cosi puoi seguire i loro regni e territori occupati.
http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_V
Non mi arrendo!
Ciao, Maria Luisa
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 8 febbraio 2013, 23:17

Maria Luisa Alasia ha scritto:Quello che lo stemma indica a me ( dopo tante letture )

Fillippo II di Spagna non solo portoghese da parte della mamma, ma prende come quarta moglie la figlia di sua sorella Maria, ch'era Anna D'Austria.
Anna D'Austria muore nel 1586.
Coccarda rossa, e nel centro una losanga d'azzurro.
http://imageshack.us/photo/my-images/68 ... inizi.jpg/

Questa data combacia con la data del polittico?
(...)
Non mi arrendo!
Ciao, Maria Luisa



Ciao,
1586?
No, no.
Col polittico siamo entro il 1530/33.

Per il resto, perdonami, non ti seguo ancora.

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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » sabato 9 febbraio 2013, 0:13

Cara Daniela,
dovevo spiegarmi meglio.
Quella coccarda appartiene all casa di Braganza.
L'origine della casa di Braganza tuttora regnante nella linea femminile in Portogallo rimonta al XV secolo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Isabella_d'Aviz_(1503-1539)

Il padre d'Isabella era Gran Maestro dell'Ordine Militare del Cristo, guarda la croce dell'ordine, cosi' pure dopo lo diventa Filippo II.

http://www.araldicavaticana.com/ordsupr ... cristo.htm

Mamma di Filippo II, in seguito Filippo sposa sua nipote, figlia della sorella. Sempre la stessa famiglia.
In quegli anni potrebbe essere un tributo a Lei come moglie di Carlo V Imperatore.
Maria Luisa
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