Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Lupicida » giovedì 31 gennaio 2013, 21:47

Lupicida ha scritto:Prima della diffusione dei tabernacoli in forma di tempietto collocati sugli altari maggiori, che in sostanza avvenne dopo il Concilio di Trento, l'Eucarestia si conservava in vari modi. Una delle soluzione era appunto un repositorio al centro della predella del polittico, chiuso da uno sportellino. Nei nostri casi lo sportellino è in legno traforato, dorato e dipinto, non in metallo come potrebbe sembrare dalle immagini (quello che vede più in basso nella foto del polittico del Boccati è invece il classico tabernacolo di tradizione sei-settecentesca).
Consideri però che io so poco o nulla delle usanze nell'Italia meridionale, dove è possibile che vigessero tutt'altre abitudini!


Come temevo: ignoranza delle usanze locali! Vedo ora che in due polittici del campano Stefano Sparano, a Tolve e ad Amiens, la predella ha al centro uno sportellino di formato rettangolare verticale (come il vano rimasto a Pietrapertosa) con l'immagine dipinta del Cristo portacroce. Facilmente sarà stato così anche il nostro polittico. Ma siamo sempre lontani dal tema originale, sicché ... la pianto qui.

MM
Lupicida
 
Messaggi: 49
Iscritto il: domenica 16 ottobre 2011, 20:09

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda C.Quaratesi » venerdì 1 febbraio 2013, 9:25

egometta ha scritto:. Però fino a questo momento pare che non sia questo il caso (nessun saio bianco, nessun coltello in testa) e quindi probabilmente l'ipotesi cade da sola, con in più la necessità (ma forse impossibilità) di rivedere la descrizione della predella data nel sito da cui essa ha avuto origine... [sweatdrop.gif]


Ovvio, dopo aver visionato i particolari del polittico, che il signor Sgroia http://www.agendaonline.it/salerno/arti ... gistro.htm
ha equivocato il santo! A meno che non esista un Pietro martire francescano [nonono.gif]

Se non giungono nuove notizie, temo che l'apporto dell' iconografia alla ricerca del committente sia esaurito. Possibile che non si possa stilare un elenco di notabili del luogo ( impervio e con popolazione ridotta)del periodo (peraltro ristretto) e quindi quindi ricercare araldicamente i loro stemmi? Es. Sugli oggetti, architetture, affreschi, tavole, parati, codici, facciate di palazzi, cappelle ecc. Se non in loco in quelli documentati da foto in musei diocesani, chiese vicine o schede della curia o della soprintendenza?

[clover.gif] A presto
Caterina
C.Quaratesi
 
Messaggi: 422
Iscritto il: martedì 19 ottobre 2010, 13:47

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 1 febbraio 2013, 12:40

C.Quaratesi ha scritto:
egometta ha scritto:. Però fino a questo momento pare che non sia questo il caso (nessun saio bianco, nessun coltello in testa) e quindi probabilmente l'ipotesi cade da sola, con in più la necessità (ma forse impossibilità) di rivedere la descrizione della predella data nel sito da cui essa ha avuto origine... [sweatdrop.gif]


Ovvio, dopo aver visionato i particolari del polittico, che il signor Sgroia http://www.agendaonline.it/salerno/arti ... gistro.htm
ha equivocato il santo! A meno che non esista un Pietro martire francescano [nonono.gif]

Se non giungono nuove notizie, temo che l'apporto dell' iconografia alla ricerca del committente sia esaurito. Possibile che non si possa stilare un elenco di notabili del luogo ( impervio e con popolazione ridotta)del periodo (peraltro ristretto) e quindi quindi ricercare araldicamente i loro stemmi? Es. Sugli oggetti, architetture, affreschi, tavole, parati, codici, facciate di palazzi, cappelle ecc. Se non in loco in quelli documentati da foto in musei diocesani, chiese vicine o schede della curia o della soprintendenza?

[clover.gif] A presto
Caterina


Ciao Caterina,

non ho risposto prima perché impegnata con un paio di scritti (di argomento diverso da quello qui prospettato).
Per la stessa ragione non posso dedicarmi alle ricerche di cui sopra, ché richiedono molto molto tempo e concentrazione.
Facciamo che appena mi libero e riesco ad avere notizie più fresche riapriamo il dibattito!?
Mi dispiace chiuderla qui (anche se temporaneamente), ma visto che occorrono dati più precisi...
D'accordo?

Saluti carissimi a tutti.
D
=Daniela=
daniela
 
Messaggi: 95
Iscritto il: giovedì 15 marzo 2007, 21:04
Località: Sud Italia

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda egometta » venerdì 1 febbraio 2013, 15:46

C.Quaratesi ha scritto:Ovvio, dopo aver visionato i particolari del polittico, che il signor Sgroia http://www.agendaonline.it/salerno/arti ... gistro.htm ha equivocato il santo!

Il sig. Sgroia o le fonti da lui citate a nota 11?
"11.Cfr.: M. D'Elia, A proposito della mostra restauri in Basilicata, in Bollettino d'Arte, LXV, 1980, n. 5, pp. 107-111; A. Grelle Iusco, Arte in Basilicata, Rinvenimenti e restauri, op. cit., p. 67; C. Giarla, Un pittore del Cinquecento salernitano, Giovanni Luce da Eboli, in, "Agire", 1 luglio 1983; L. G. Kalby, San Francesco di Eboli e i suoi documenti artistici, op. cit., pp. 70-1 [i.e. L. G. Kalby, San Francesco di Eboli e i suoi documenti artistici, in VII Centenario della fondazione della chiesa di San Francesco (1286-1986), a cura di A. Cestaro, Montecorvino Rovella 1987]."
Non per pignoleria né per gusto polemico, ma magari da costoro salta fuori qualcosa...
egometta
 
Messaggi: 542
Iscritto il: martedì 25 dicembre 2012, 1:39

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 1 febbraio 2013, 16:09

egometta ha scritto:
C.Quaratesi ha scritto:Ovvio, dopo aver visionato i particolari del polittico, che il signor Sgroia http://www.agendaonline.it/salerno/arti ... gistro.htm ha equivocato il santo!

Il sig. Sgroia o le fonti da lui citate a nota 11?
"11.Cfr.: M. D'Elia, A proposito della mostra restauri in Basilicata, in Bollettino d'Arte, LXV, 1980, n. 5, pp. 107-111; A. Grelle Iusco, Arte in Basilicata, Rinvenimenti e restauri, op. cit., p. 67; C. Giarla, Un pittore del Cinquecento salernitano, Giovanni Luce da Eboli, in, "Agire", 1 luglio 1983; L. G. Kalby, San Francesco di Eboli e i suoi documenti artistici, op. cit., pp. 70-1 [i.e. L. G. Kalby, San Francesco di Eboli e i suoi documenti artistici, in VII Centenario della fondazione della chiesa di San Francesco (1286-1986), a cura di A. Cestaro, Montecorvino Rovella 1987]."
Non per pignoleria né per gusto polemico, ma magari da costoro salta fuori qualcosa...


Sì, conoscevo già quest'articolo pubblicato in rete e conosco anche parte della bibliografia citata in nota 11.
Ho potuto consultare la più importante, che poi è quella più facilmente reperibile (D'Elia - Grelle Iusco).
Mi mancano:
C. Giarla, Un pittore del Cinquecento salernitano, Giovanni Luce da Eboli, in, "Agire", 1 luglio 1983; L. G. Kalby, San Francesco di Eboli e i suoi documenti artistici, op. cit., pp. 70-1 [i.e. L. G. Kalby, San Francesco di Eboli e i suoi documenti artistici, in VII Centenario della fondazione della chiesa di San Francesco (1286-1986), a cura di A. Cestaro, Montecorvino Rovella 1987]."

Se tu e gli altri aveste la possibilità di dargli un'occhiata mi fate sapere.
Però credo che di documenti importanti non se ne parli (almeno da collegarsi al polittico di Francesco da Tolentino - altrimenti in F. Abbate 2002 - che ho letto e riletto - se ne sarebbe data notizia).
Comunque, come dicevo poco più su, non appena potrò dedicarmi assiduamente al tema (anche con ricerche d'archivio e sopralluoghi) potrò aggiornarvi con eventuali novità...
[thumbup.gif] Grazie e buona giornata a te e agli altri. [clover.gif]
=Daniela=
daniela
 
Messaggi: 95
Iscritto il: giovedì 15 marzo 2007, 21:04
Località: Sud Italia

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » venerdì 1 febbraio 2013, 18:04

egometta ha scritto:
daniela ha scritto:mi ricordate perché stabilire l'identità del sesto francescano avrebbe importanza per l'argomento in oggetto (stemma - notaio)? Perché collegarlo al nome del committente insomma?
Piuttosto io tornerei a considerare che abbiamo i due San Giovanni in posizione privilegiata, cioè nelle tavole centrali, le più grandi, proprio al di sopra degli stemmi.
Che ne dite?

Perché, ipotesi CQuaratesi, se ci fossero anche due Pietri oltre che due Giovanni, e in particolare se ci fosse san Piero martire - domenicano - in un contesto di francescani, ciò potrebbe essere significativo appunto per individuare il nome del committente (magari anche in forma composta: Giovanni Pietro o Piergiovanni) e quindi, in potenza, per restringere il campo della ricerca documentale.
Vero che i Giovanni sono comunissimi (e simmetrici), meno frequente sarebbe l'asimmetrica presenza dei due Pieri, per di più fuori contesto. Però fino a questo momento pare che non sia questo il caso (nessun saio bianco, nessun coltello in testa) e quindi probabilmente l'ipotesi cade da sola, con in più la necessità (ma forse impossibilità) di rivedere la descrizione della predella data nel sito da cui essa ha avuto origine... [sweatdrop.gif][/quote

Non il Pietro Martire.
Ma l'uno a cui si riferisce il polittico e' San Pietro D' Alcantara
San Pietro D' Alcantara perfeziona la regola dell Ordine detto della Scalzezza ed e' ritenuto il loro fondatore.
Osservanti, Riformati, Scalzi tutti ordini che hanno le radici da San Francesco.
Regola degli Scalzi approvata dal Papa Alessandro VI il 25 Settembre 1496, li da' tutte le facolta' neccessarie e gli concede di potere pigliare altri Conventi ed unirli alla sua congregazione
Arrivano nel regno di Napoli nel 1587 e si unirono con i Padri Conventuali Riformati.
Papa Sisto V nel 15 Ottobre 1587 conferma la riforma dei padri conventuali che debbano chiamarsi Minori Conventuali Riformati che portino [b]abito di panno vile[/b] e che vadano scalzi o con sandali.
Una benefattrice loro e' la Regina Marianna D' Austria moglie di Filippo IV mamma di Carlo II.
Nella storia trovo un Bartolomeo Ceva Grimaldi Duca di Telese feudo di Grumo in terra di lavoro.
Idee per approffondire?
Saluti, Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
Maria Luisa Alasia
 
Messaggi: 1319
Iscritto il: venerdì 31 gennaio 2003, 0:15
Località: New York Stati Uniti

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda C.Quaratesi » venerdì 1 febbraio 2013, 19:10

Maria Luisa Alasia ha scritto:[Non il Pietro Martire.
Ma l'uno a cui si riferisce il polittico e' San Pietro D' Alcantara
a

hmm...Nascita 1499
Morte 18 ottobre 1562
Beatificazione 18 aprile 1622
Canonizzazione 28 aprile 1669
Ho paura che non ci siamo con il periodo. Il polittico è senz'altro precedente la data di morte e di beatificazione! [nonono.gif]
L'ipotesi era interessante. Ma ancora non ci siamo!
Caterina
C.Quaratesi
 
Messaggi: 422
Iscritto il: martedì 19 ottobre 2010, 13:47

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » venerdì 1 febbraio 2013, 19:30

C.Quaratesi ha scritto:
Maria Luisa Alasia ha scritto:[Non il Pietro Martire.
Ma l'uno a cui si riferisce il polittico e' San Pietro D' Alcantara
a

hmm...Nascita 1499
Morte 18 ottobre 1562
Beatificazione 18 aprile 1622
Canonizzazione 28 aprile 1669
Ho paura che non ci siamo con il periodo. Il polittico è senz'altro precedente la data di morte e di beatificazione! [nonono.gif]
L'ipotesi era interessante. Ma ancora non ci siamo!
Caterina


Ragazze...
Complimenti! Siete fonti inesauribili di notizie...
Perché non contribuite anche al dibattito nel topic appena aperto?
: affreschi d'inizi '500 con STEMMI? [clapping.gif]
=Daniela=
daniela
 
Messaggi: 95
Iscritto il: giovedì 15 marzo 2007, 21:04
Località: Sud Italia

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » sabato 2 febbraio 2013, 2:16

Gentile Caterina,
era impossibile in quei tempi che i Frati birichini tra un Limongello e l' altro [cheers.gif] , decidono d'immortalare il loro Pietro.
Culpa Mea. Non so se veramente ci fossero delle regole per raffigurare un non beato o' santo in un polittico.

Cara Daniela,
grazie a Lei ho fatto un viaggio tramite computer dalle sue parti. Impressionante quel tipo di pietra o' roccia che sia.
Rifendoci all' altro topic, se qualcun volontario ci fornisce un blasone anche parziale provero'.
Concordo che l'assenza del Fra' Eusanio ci pesa............... [offtopic.gif]
Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
Maria Luisa Alasia
 
Messaggi: 1319
Iscritto il: venerdì 31 gennaio 2003, 0:15
Località: New York Stati Uniti

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » sabato 2 febbraio 2013, 3:46

Gentile Daniela,
si trovano tracce dalle sue parti di questa.....
confraternita del cordone di san francesco d'assisi
Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
Maria Luisa Alasia
 
Messaggi: 1319
Iscritto il: venerdì 31 gennaio 2003, 0:15
Località: New York Stati Uniti

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda egometta » domenica 3 febbraio 2013, 1:09

C.Quaratesi ha scritto:il signor Sgroia http://www.agendaonline.it/salerno/arti ... gistro.htm ha equivocato il santo! A meno che non esista un Pietro martire francescano [nonono.gif]

Eh già... giusto per scrupolo (e perché avevo in mano per altri motivi il ibro giusto), oggi ho verificato, e l'arcano (anzi l'equivoco) si è in parte svelato... i santi protomartiri francescani erano cinque, non quattro: Accursio, Adjuto, Berardo, Ottone e... [yikes.gif] Pietro! venerati fin dalle origini (è 'colpa' loro se il conego Fernando da Lisbona e di Coimbra è diventato sant'Antonio di Padova), ma canonizzati da Sisto IV nel 1481 [angel]
A questo punto sarebbe eventualmente da chiarire chi è la sesta figura della predella di Pietrapertusa ('pierre percée, pietra forata', nome che con san Pietro protopapa non dovrebbe avere direttamente a che fare: sarebbe una 'pietra angolare' difettata in partenza...) che non sembra avere attributi particolari... quindi non Bernardino, non Bonaventura... magari un beato locale (a Padova in una serie analoga c'è il beato Jacobo da Padova, martire in India nel '300)...
Ma probabilmente ciò non aiuterebbe Daniela a identificare il titolare della vuota losanga crociata [confused.gif]
egometta
 
Messaggi: 542
Iscritto il: martedì 25 dicembre 2012, 1:39

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » domenica 3 febbraio 2013, 10:25

egometta ha scritto:
C.Quaratesi ha scritto:il signor Sgroia http://www.agendaonline.it/salerno/arti ... gistro.htm ha equivocato il santo! A meno che non esista un Pietro martire francescano [nonono.gif]

Eh già... giusto per scrupolo (e perché avevo in mano per altri motivi il ibro giusto), oggi ho verificato, e l'arcano (anzi l'equivoco) si è in parte svelato... i santi protomartiri francescani erano cinque, non quattro: Accursio, Adjuto, Berardo, Ottone e... [yikes.gif] Pietro! venerati fin dalle origini (è 'colpa' loro se il conego Fernando da Lisbona e di Coimbra è diventato sant'Antonio di Padova), ma canonizzati da Sisto IV nel 1481 [angel]
A questo punto sarebbe eventualmente da chiarire chi è la sesta figura della predella di Pietrapertusa ('pierre percée, pietra forata', nome che con san Pietro protopapa non dovrebbe avere direttamente a che fare: sarebbe una 'pietra angolare' difettata in partenza...) che non sembra avere attributi particolari... quindi non Bernardino, non Bonaventura... magari un beato locale (a Padova in una serie analoga c'è il beato Jacobo da Padova, martire in India nel '300)...
Ma probabilmente ciò non aiuterebbe Daniela a identificare il titolare della vuota losanga crociata [confused.gif]


Ciao,
dunque dunque...
Riassumendo, se ho ben capito, nella predella abbiamo le figure di tali santi proto-martiri francescani:
Accursio, Adjuto, Berardo, Ottone e Pietro + il misterioso "sesto"? [confused.gif]
Appena possibile torno a fare una foto!

Per il nome del paese: teniamo presente che Pietrapertosa sorge sulle Dolomiti lucane. E' famosa per il "Volo dell'Angelo" (per cui cfr.: http://www.volodellangelo.com/ita/web/item.asp?nav=7 );
Sul nome "pierre percée", poi, mi fai ricordare che durante un sopralluogo, mesi fa, mi raccontarono che in uno scorcio famoso del paesaggio esisteva una vetta dalla forma molto particolare, forata, che però, recentemente, è stata fatta saltare perché ritenuta pericolosa...

Buona domenica a te e a tutti.
D [clover.gif]
=Daniela=
daniela
 
Messaggi: 95
Iscritto il: giovedì 15 marzo 2007, 21:04
Località: Sud Italia

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda C.Quaratesi » domenica 3 febbraio 2013, 10:54

Ebbene, perche' il sesto santo non potrebbe essere un san Bernardino con il solo attributo del libro? La tavoletta con il nome di Gesu' e' il suo attributo piu' comune, ma talvolta non e' raffigurato, soprattutto in contesto francescano. In fondo, abbiamo appena " riabilitato" lo scrittore dell'articolo a proposito di Pietro martire ( del Marocco). Almeno per quanto si riesce a vedere dalle foto sfocate, ovviamente.
Piuttosto, tornando alla losanga, consiglierei davvero un sopralluogo in paese:
"Durante la visita del paese, salendo da via Garibaldi, si impongono all’attenzione del visitatore i numerosi palazzi signorili, il cui prospetto è scandito da portali in pietra decorati con fiori, quadrati, iscrizioni o emblemi, che ricordano nobiltà scomparse, gusto per l’arte e modo di vivere dei secoli passati " ( da un articolo proloc o in rete).
Buona domenica!
Caterina
C.Quaratesi
 
Messaggi: 422
Iscritto il: martedì 19 ottobre 2010, 13:47

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » domenica 3 febbraio 2013, 10:59

C.Quaratesi ha scritto:Piuttosto, tornando alla losanga, consiglierei davvero un sopralluogo in paese ...

Giusto! D'altronde, come vi dicevo qualche post più su, me lo riproponevo già...
Vi aggiornerò. Ormai ve lo devo, perché siete state/i - preziose/i
[thumbup.gif]
=Daniela=
daniela
 
Messaggi: 95
Iscritto il: giovedì 15 marzo 2007, 21:04
Località: Sud Italia

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » mercoledì 6 febbraio 2013, 19:09

C.Quaratesi ha scritto:Ebbene, perche' il sesto santo non potrebbe essere un san Bernardino con il solo attributo del libro? La tavoletta con il nome di Gesu' e' il suo attributo piu' comune, ma talvolta non e' raffigurato, soprattutto in contesto francescano. In fondo, abbiamo appena " riabilitato" lo scrittore dell'articolo a proposito di Pietro martire ( del Marocco). Almeno per quanto si riesce a vedere dalle foto sfocate, ovviamente.
Piuttosto, tornando alla losanga, consiglierei davvero un sopralluogo in paese:
"Durante la visita del paese, salendo da via Garibaldi, si impongono all’attenzione del visitatore i numerosi palazzi signorili, il cui prospetto è scandito da portali in pietra decorati con fiori, quadrati, iscrizioni o emblemi, che ricordano nobiltà scomparse, gusto per l’arte e modo di vivere dei secoli passati " ( da un articolo proloc o in rete).
Buona domenica!
Caterina



Ciao Caterina, ciao Maria Luisa...
Scusatemi, ma, tornando allo stemma del polittico, ora m'accorgo che lo stemma di Pietrapertosa include due leoni rampanti:

http://www.old.consiglio.basilicata.it/ ... ertosa.htm

Significherà qualcosa ai fini della nostra ricerca?
[confused.gif]
=Daniela=
daniela
 
Messaggi: 95
Iscritto il: giovedì 15 marzo 2007, 21:04
Località: Sud Italia

PrecedenteProssimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 22 ospiti