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QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Antonio Pompili ha scritto:Potrebbe trattarsi semplicemente di uno stemma male eseguito. Se ho ben capito quello che vediamo è il disegno riprodotto su un libro di uno stemma esistente in un palazzo (stemma in pietra, dipinto, inciso?). Per un ragionamento più fondato bisognerebbe osservare l'originale e - il che sarebbe non solo importante, ma quasi essenziale - confrontarlo con altre riproduzioni.
La corona è l'ultimo dei problemi. Potremmo essere davanti un uso improprio (se non ad un abuso), o a una corona indicante in modo generico nobiltà. Tutto è possibile con i contrassegni nobiliari.
." Probabilmente si tratterà di un'arma autoassunta"


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