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nicolad72 ha scritto:La decadenza è una situazione di fatto. Basta che si verifichi una delle tante situazioni incompatibili con lo status nobiliare e ciao ciao nobiltà... che era (oggi in italia è impossibile divenire nobile o essere riconosciuto tale) difficile da conseguire ma che è facilissimo perdere.... il problema è che chi perde tale status non lo accetta facilmente e reagisce con una indignazione tanto finta e feroce quanto immotivata

nicolad72 ha scritto:La decadenza è una situazione di fatto. Basta che si verifichi una delle tante situazioni incompatibili con lo status nobiliare e ciao ciao nobiltà... che era (oggi in italia è impossibile divenire nobile o essere riconosciuto tale) difficile da conseguire ma che è facilissimo perdere.... il problema è che chi perde tale status non lo accetta facilmente e reagisce con una indignazione tanto finta e feroce quanto immotivata
leone passante ha scritto:Su questa decadenza dalla concessione nobiliare per sopravvenuta perdita dei requisiti di status economico e sociale avrei dei seri dubbi.
Nella mia isola, la Sardegna, stirpi decadute economicamente e financo al limite della miseria hanno sempre goduto del privilegio nobiliare, non solo a livello normativo ma anche nella pubblica considerazione, salvo casi rarissimi di decadenza per indegnità, a seguito di sentenza e in genere per reati molto gravi quali fellonia e lesa maestà.
leone passante ha scritto: (...) Nella nobiltà di concessione sovrana occorreva invece un provvedimento espresso di revoca o decadenza dai privilegi proveniente dall'autorità regia o quantomeno da suprema magistratura.
terranova ha scritto:Gentili membri del Forum
Non disponendo della versione cartacea del Nobiliario di Sicilia, mi domando se l’autore Mango di Casalgerardo menzioni le sue fonti.
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