daniela ha scritto:E allora la losanga che significato assumerebbe? Perché dalle informazioni che mi giungono dovrebbe indicare che il committente fosse una donna...
Potremmo affermare ciò solo se la forma dello scudo (cioè il "contenitore" delle figure araldiche interne) fosse a losanga, mentre in questo caso la forma è, come già detto, a "testa di cavallo".
Quanto al signum tabellionis, può farsi un'idea di cosa intendiamo guardando le pagine del forum già dedicate a questo particolare segno di riconoscimento usato dai notai (sostanzialmente formato da una o più figure geometriche con lettere e croci):
search.php?st=0&sk=t&sd=d&sr=posts&keywords=tabellionis
Concordo anch'io con Bardo sulla possibilità che il committente del dipinto fosse un notaio locale. Per cercare di capirne di più potrebbe risalire al luogo di conservazione dell'archivio del convento (in genere il più vicino archivio di Stato) e individuare a chi appartenesse la cappella o l'altare su cui si trova il polittico. In genere questi dati si possono trovare negli atti del consiglio del convento. Poi, una volta risalita al nome della famiglia patrona della cappella, può cercare tra gli atti notarili (anche questi all'archivio di Stato) per cercare di individuare notizie aggiuntive relative alla commissione del dipinto in questione (ma per quest'ultima parte della ricerca bisogna avere notevole pazienza e notevole fortuna...).
Cordiali saluti,
Daniele

( santo domenicano e quindi anomalo in un contesto francescano)? Se cosi' fosse anche il nome Pietro potrebbe essere legato alla committenza!