Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

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Re: Stemma di un polittico lucano - una badessa?

Messaggioda dpascale » giovedì 24 gennaio 2013, 18:43

daniela ha scritto:E allora la losanga che significato assumerebbe? Perché dalle informazioni che mi giungono dovrebbe indicare che il committente fosse una donna...


Potremmo affermare ciò solo se la forma dello scudo (cioè il "contenitore" delle figure araldiche interne) fosse a losanga, mentre in questo caso la forma è, come già detto, a "testa di cavallo".
Quanto al signum tabellionis, può farsi un'idea di cosa intendiamo guardando le pagine del forum già dedicate a questo particolare segno di riconoscimento usato dai notai (sostanzialmente formato da una o più figure geometriche con lettere e croci):
search.php?st=0&sk=t&sd=d&sr=posts&keywords=tabellionis

Concordo anch'io con Bardo sulla possibilità che il committente del dipinto fosse un notaio locale. Per cercare di capirne di più potrebbe risalire al luogo di conservazione dell'archivio del convento (in genere il più vicino archivio di Stato) e individuare a chi appartenesse la cappella o l'altare su cui si trova il polittico. In genere questi dati si possono trovare negli atti del consiglio del convento. Poi, una volta risalita al nome della famiglia patrona della cappella, può cercare tra gli atti notarili (anche questi all'archivio di Stato) per cercare di individuare notizie aggiuntive relative alla commissione del dipinto in questione (ma per quest'ultima parte della ricerca bisogna avere notevole pazienza e notevole fortuna...).

Cordiali saluti, :)


Daniele
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Re: Stemma di un polittico lucano - una badessa?

Messaggioda daniela » giovedì 24 gennaio 2013, 19:00

dpascale ha scritto:
daniela ha scritto:E allora la losanga che significato assumerebbe? Perché dalle informazioni che mi giungono dovrebbe indicare che il committente fosse una donna...


Potremmo affermare ciò solo se la forma dello scudo (cioè il "contenitore" delle figure araldiche interne) fosse a losanga, mentre in questo caso la forma è, come già detto, a "testa di cavallo".
Quanto al signum tabellionis, può farsi un'idea di cosa intendiamo guardando le pagine del forum già dedicate a questo particolare segno di riconoscimento usato dai notai (sostanzialmente formato da una o più figure geometriche con lettere e croci):
search.php?st=0&sk=t&sd=d&sr=posts&keywords=tabellionis

Concordo anch'io con Bardo sulla possibilità che il committente del dipinto fosse un notaio locale. Per cercare di capirne di più potrebbe risalire al luogo di conservazione dell'archivio del convento (in genere il più vicino archivio di Stato) e individuare a chi appartenesse la cappella o l'altare su cui si trova il polittico. In genere questi dati si possono trovare negli atti del consiglio del convento. Poi, una volta risalita al nome della famiglia patrona della cappella, può cercare tra gli atti notarili (anche questi all'archivio di Stato) per cercare di individuare notizie aggiuntive relative alla commissione del dipinto in questione (ma per quest'ultima parte della ricerca bisogna avere notevole pazienza e notevole fortuna...).

Cordiali saluti, :)


Daniele



Grazie ancora.
Tutto ciò è molto interessante.

Cordialmente, DA
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda newcastle » venerdì 25 gennaio 2013, 0:01

Sono assolutamente d'accordo con quanti ritengono tale stemma un signum tabellionis di un qualche devoto notaio.
Cio' per due ragioni : il forte grafismo della composizione, per il fatto che, essendo il signum il segno distintivo del notaio che doveva essere riportato nei documenti da lui redatti, esso veniva semplicemente disegnato con la penna e non dipinto, e poi per la presenza della croce che vuole chiamare Dio a testimone della veridicità di quanto affermato nel documento.
La croce è l'elemento originario dei primi segni, cui successivamente si aggiunsero ulteriori elementi di distinzione.
Saluti
newcastle
 
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda O' Barone IV » venerdì 25 gennaio 2013, 15:58

newcastle ha scritto:Sono assolutamente d'accordo con quanti ritengono tale stemma un signum tabellionis di un qualche devoto notaio.
Cio' per due ragioni : il forte grafismo della composizione, per il fatto che, essendo il signum il segno distintivo del notaio che doveva essere riportato nei documenti da lui redatti, esso veniva semplicemente disegnato con la penna e non dipinto, e poi per la presenza della croce che vuole chiamare Dio a testimone della veridicità di quanto affermato nel documento.
La croce è l'elemento originario dei primi segni, cui successivamente si aggiunsero ulteriori elementi di distinzione.
Saluti


concordo in pieno!
O' Barone IV
 

Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda C.Quaratesi » sabato 26 gennaio 2013, 9:38

Buongiorno!
Un altro tipo di aiuto potrebbe venire dal riconoscere i santi in prossimita' della statua: spesso sono i titolari della chiesa, i santi principali dell'ordine, i patroni cittadini e dei committenti. Di solito la presenza di un santo " particolare" in un contesto e' un indizio relativo al nome di battesimo del donatore ( o della donatrice).
Purtroppo non riesco a individuare bene i santi perche' sto vedendo l'immagine su uno schermo piccolino!
Buona ricerca! [clover.gif]
Caterina
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » sabato 26 gennaio 2013, 17:54

C.Quaratesi ha scritto:... Di solito la presenza di un santo " particolare" in un contesto e' un indizio relativo al nome di battesimo del donatore (o della donatrice)...

Salve Caterina,
lo sa che potrebbe avere ragione?
In entrambe le tavole sugli stemmi, alle estremità destra e sinistra quindi, ci sono San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista...

Potrebbe essere dunque.
Grazie.
[notworthy.gif] [clover.gif]
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda C.Quaratesi » sabato 26 gennaio 2013, 20:29

Felice di essere stata (spero) di qualche aiuto. Il dipinto, per quanto posso vedere, sembra importante, i santi Giovanni, da quanto ho letto in rete, sembrano ricorrere in altre zone della chisa, in posizione privilegiata. Una committenza cosi' importante ( il polittico era costoso)deve essere stata documentata, io cercherei nella storia del convento, anche a stampa non solo in archivio; magari lo stemma si trova anche su altri oggetti o arredi della stessa epoca (pianete, vasi sacri, legature di codici)...
Buona domenica
Caterina
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » sabato 26 gennaio 2013, 20:40

C.Quaratesi ha scritto:Felice di essere stata (spero) di qualche aiuto. Il dipinto, per quanto posso vedere, sembra importante, i santi Giovanni, da quanto ho letto in rete, sembrano ricorrere in altre zone della chisa, in posizione privilegiata. Una committenza cosi' importante ( il polittico era costoso)deve essere stata documentata, io cercherei nella storia del convento, anche a stampa non solo in archivio; magari lo stemma si trova anche su altri oggetti o arredi della stessa epoca (pianete, vasi sacri, legature di codici)...
Buona domenica
Caterina


Non è rimasto granché in quella chiesa...
A parte alcune tele del 600 e del 700.
Sì. Deve essere stata una gran bella chiesetta alla sua epoca, specialmente considerando la periferia in cui si trovava.

Buona domenica e grazie
=Daniela=
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda C.Quaratesi » sabato 26 gennaio 2013, 22:14

Un momento: nel polittico ci sono anche san Pietro e San Pietro martire [hmm.gif] ( santo domenicano e quindi anomalo in un contesto francescano)? Se cosi' fosse anche il nome Pietro potrebbe essere legato alla committenza!
Caterina
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda egometta » domenica 27 gennaio 2013, 1:52

C.Quaratesi ha scritto:Un momento: nel polittico ci sono anche san Pietro e San Pietro martire [hmm.gif] ( santo domenicano e quindi anomalo in un contesto francescano)?

Direi di no, l'unico posto possibile sarebbe nella predella, dove le figurine sono troppo piccole e poco definite per essere riconoscibili (almeno per me e nella foto qui pubblicata), ma sembrerebbero comunque tutti frati minori...
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » domenica 27 gennaio 2013, 3:11

Da;
Giornale araldico-genealogico-diplomatico, Volumes 1-2
Che intanto non saprei comprendere perchè nell' Enciclopedia Popolare sotto la parola Araldica, lo scudo a mandorla od a losanga si volle dire che fosse altresì per le persone di chiesa, senza punto distinguersi i Prelati, e gli Abati, dalle insigni abbadesse, per le quali soltanto era ben ragionevole che la solita losanga tenesse luogo di scudo. È vero d' altra parte che i Visconti signori di Milano verso il secolo XII usarono lo scudo a losanga, ma in questo non ebbero che rari rarissimi imitatori; e solamente in persona di Amedeo VIII di Savoia, come è a credere nella qualità di milite e di laico che tenne anteriormente all' altra di ecclesiastico, poterono ritrovarsi dei cosifatti sigilli
.
Dal Crollalanza;
Lo scudo a losanga però non fu sempre il distintivo delle donne; vi furono prelati e principi e semplici gentiluomini che fecero scolpire sui loro sarcofagi le loro insegne gentilizie sopra scudi tagliati a rombo. Così le usarono i Visconti verso il sec. XII, ed Amedeo VIII duca di Savoja; un signore napoletano ebbe anzi a guadagnarsi il poco lusinghiero epiteto di femmineo per aver portato la sua arma sopra una losanga.
Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » domenica 27 gennaio 2013, 3:34

Potrebbe essere il sigillo in particolare, di questa stessa Chiesa?
Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda C.Quaratesi » domenica 27 gennaio 2013, 15:31

egometta ha scritto:
C.Quaratesi ha scritto:Un momento: nel polittico ci sono anche san Pietro e San Pietro martire [hmm.gif] ( santo domenicano e quindi anomalo in un contesto francescano)?

Direi di no, l'unico posto possibile sarebbe nella predella, dove le figurine sono troppo piccole e poco definite per essere riconoscibili (almeno per me e nella foto qui pubblicata), ma sembrerebbero comunque tutti frati minori...


Io mi riferivo a quanto letto in rete, riguardo al pittore giovanni luce da Eboli, che sarebbe il pittore del polittico, che - se ho ben capito - si trova nella chiesa di San Francesco nel convento di Pietrapertosa:
"Concludiamo, infine, questo excursus sulle opere dell'abile ed esperto artista ebolitano, con il gigantesco polittico della chiesa di S. Francesco a Pietrapertosa. Lo stupendo e monumentale polittico (olio su tavola 488x347, c. 1540) restaurato nel 1977 da F. Giannitrapani, ? realizzato su quattro ordini di gusto spagnolo con sulla cupola della cimasa l'Eterno e al centro una nicchia ad arco depresso ove ?collocata la statua lignea della Madonna delle Grazie di Domenico Napoletano (c. 1518). Nella cimasa troviamo un Cristo in Piet?con ai due lati l'Annunciazione; al piano sottostante al centro c'?S. Pietro in cattedra con a sinistra i SS. Caterina d'Alessandria e Bonaventura, e a destra i SS. Ludovico da Tolosa e Chiara d'Assisi. Ancora pi?sotto ? rispettivamente ai due lati della nicchia troviamo le figure disegnate per intero dei SS. Giovanni Battista e Francesco, e sulla sinistra i SS. Antonio di Padova e Giovanni Evangelista. Nella predella, al centro i SS. Bernardino da Siena e Pietro martire e ai lati i SS. Martiri del Marocco11.
Giovanni Luca de Magistro ancora vivo nell'ottobre del 1552, muore subito dopo questa data come si evince da un atto del 3 maggio 1553"
A presto
Caterina
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » domenica 27 gennaio 2013, 17:47

C.Quaratesi ha scritto:Io mi riferivo a quanto letto in rete, riguardo al pittore Giovanni Luce da Eboli, che sarebbe il pittore del polittico, che - se ho ben capito - si trova nella chiesa di San Francesco nel convento di Pietrapertosa:
"Concludiamo, infine, questo excursus sulle opere dell'abile ed esperto artista ebolitano, con il gigantesco polittico della chiesa di S. Francesco a Pietrapertosa [...] Giovanni Luca de Magistro ancora vivo nell'ottobre del 1552, muore subito dopo questa data come si evince da un atto del 3 maggio 1553"

Salve Caterina,
(le do del lei perché mi pare sia di uso diffuso in questo forum).

Nel brano che mi riporta c'è soltanto una notizia che mi giunge nuova, ovvero la datazione del gruppo Madonna+Bambino.
Per il resto, è assolutamente falso che il polittico sia del Luce. Trattasi di una svista di tre diversi storici dell'arte (uno anche noto).
Il Luce firma gli affreschi della tribuna, ma c'è un abisso tra la qualità di questi dipinti e il polittico.
La paternità della grande icona lignea è stata giustamente restituita a Francesco da Tolentino da tempo (G. Toscano, 1992 e 1994; e prima di questi è stato P. Leone de Castris a esprimersi a favore del Tolentino).

Per l'appunto, la datazione del polittico mi occorre per comprendere alcune questioni ancora irrisolte che riguardano l'impresa decorativa di questa chiesa a inizi Cinquecento.

MI SCRIVEREBBE PERO' IL LINK della pagina da cui prende le notizie citate.
Grazie.
Buona domenica.
=Daniela=
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » domenica 27 gennaio 2013, 19:56

newcastle ha scritto:Sono assolutamente d'accordo con quanti ritengono tale stemma un signum tabellionis di un qualche devoto notaio...

Completate le osservazioni storico-artistiche, per tornare alla domanda nel titolo di questo "post", magari ricollegandosi all'ultimo intervento in proposito... Qualcun altro ha idee?

Ringraziamenti e saluti a quanti sono intervenuti sinora.
=Daniela=
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