Spulciando tra i testi in seguito al post viewtopic.php?f=3&t=13278 mi sono imbattuto in un dilemma araldico/genealogico che gradirei comprendere visto che concerne proprio la zona di interesse delle mie ricerche.
In effetti una delle famiglie che diede lustro alla città di Terranova (oggi Gela) fu proprio quella dei “di Bartolo”. Molte informazione di carattere generale sono disponibile anche in rete, soprattutto in merito alle generazioni di architetti e ingegneri che di distinsero per le loro opere a Gela ed altrove.
Il dilemma araldico che gradirei comprendere è il seguente:
1) Bartoli e/o (di) Bartolo, parliamo della stessa famiglia?
2) Qual’è il legame con la famiglia sarda dei Bartoli, nobili nel marchesato di Meilogu?
Secondo il Mugnos un tale Nicolò Bartoli fu al servizio di Re Martino, che le ricompensò con la Castellania di Vizzini (vedi anche viewtopic.php?f=3&t=16607 ).

Anche secondo il Mango “questa famiglia che godette nobiltà in Messina nel sec. XVI, possedette, secondo il Galluppi, la signoria del castello di Vizzini ». Un riferimento è inoltre fatto alla Mastra Nobile del Mollica segnalando un Francesco Di Bartulu nel 1590 quindi attestando già il cambiamento del cognome da Bartoli a Di Bartolo.
Lo stemma elencato dal Mango per questa famiglia siciliana è però lo stesso di quello che ritrovo nello Spreti per la famiglia sarda dei Bartoli. Soprattutto questo mi sorprende molto visto che il Mango verificava sempre le sue fonti e anche perché apparentemente il ramo sardo di questa famiglia ottenne il riconoscimento del proprio titolo e stemma.

Spinto dalla curiosità ho appurato che su documenti ufficiali di Gela è possibile inoltre trovare alcuni degli esponenti di questa famiglia che venivano, almeno fino al 19° - 20° secolo, chiamati “Cav. Ing. Angelo di Bartolo” oppure “Prof. Ing. Cav. Fortunato di Bartolo”. Nei registri parrocchiali alla fine del settecento ritrovo la dizione “Don Angelo di Bartolo” per un avo (suppongo il nonno) degli stessi.
Che ciò sia una pura coincidenza legata all’uso prettamente siciliano del “Don”, che si tratti di nomine/onorificenze conferite ad personam ad Angelo e Fortunato oppure si tratta della stessa famiglia con gli stessi titoli e lo stesso stemma?
Avete delle notizie su di un ramo di questa famiglia apparentemente siciliana passata in Sardgnna oppure sarda stabilitasi in Sicilia?
Grazie in anticipo dei vostri chiarimenti.
G&L&LA&MM


