Innanzi tutto ringrazio entrambe per la risposta.
Antonio Pompili ha scritto:Oppure potrebbe essere che lo stemma, privo di quel chiaro e inequivocabile ornamento cardinalizio che è il galero, non stia qui ad indicare l'arma del porporato, ma piuttosto l'arma della famiglia (o più probabilmente di un preciso membro della famiglia), e che quelle chiavi siano perciò un uso parallelo e potremmo dire ridotto, rispetto a quello che già in quel periodo si imponeva circa il 'capo della Chiesa' o il 'capo (o il palo) dei gonfalonieri'. In quel caso il cordone/nastro avrebbe valore puramente decorativo
Un'ipotesi di questo tipo è stata già proposta precedentemente da alcuni studiosi che hanno ritenuto oppurtuno credere che il Barbo avesse qui associato il suo stemma a quello del pontefice a lui parente Paolo II, anche successivamente alla morte di quest'ultimo.
L'ipotesi mi sembra però un pò azzardata tenendo in considerazione anche tutta la Casa. Infatti in questa sono presenti in vari luoghi stemmi del cardinale stesso, molto attento a mantenerlo sempre aggiornato. Mi riferisco al fatto che è stata notata una differenza fra gli stemmi scolpiti negli stipiti delle porte ("semplice" stemma vescovile con galero e nastri) e uno raffigurato nella splendida loggia della Casa (per intendersi quella che affaccia sui Fori Imperiali) nel quale è presente la croce astile del patriarcato di Aquileia, che il Barbo ottiene solo nel 1471.
Mi sembra, alla luce di questi dati, abbastanza strano che un cardinale così attento alla raffigurazione del suo stemma e, se vogliamo, alla sua celebrazione, qui, nel salone centrale della casa cioè quello dove i maggiori rappresentati dei Cavalieri di Rodi si riunivano, abbia optato per questo tipo di raffigurazione. Certo non è da escludere, per carità. Potrebbe anche trattarsi di un caso di celebrazione dell'intera famiglia. Ma l'instinto mi porterebbe altrove.
Antonio Pompili ha scritto:Potremmo essere di fronte una rappresentazione dello stemma del Cardinale Marco, nel quale, per esigenze di spazio e di maggior visibilità dello scudo, non è stato dipinto - a differenza di altri punti della casa - il cappello rosso con la sua cascata di fiocchi. Il cappello, sarebbe stato sostituito da un semplice cordone (o forse un nastro) terminante con un fiocco per lato. Un po' problematica sarebbe comunque la presenza delle chiavi, delle quali dobbiamo ricordare, il camerlengo fa uso solo nei periodi di Sede Vacante.
Purtroppo mi sfugge ora la fonte, che cercherò di riproporle al più presto. Sono certo però di aver letto che anche i camerlenghi del Collegio Cardinalizio avevano diritto all'aggiunta delle chiavi nel loro stemma.
Ha per caso altri esempi di queste anomalie o "mancanze" in alcuni stemmi?
Vi ringrazio ancora per l'interessamento!!