da aristarco » sabato 22 dicembre 2012, 19:26
Il Sovrano Militare Ordine di Malta non riconosce titoli nobiliari ma procede ad una attenta ricognizione delle evidenze presentate da chi è invitato a farne parte, in modo tale da accertare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che la famiglia del candidato sia nobile, giusta le condizioni descritte nel Massimario più volte menzionato in questo forum: oltre alla nobiltà della famiglia paterna del candidato (che va provata evidenziando l'attacco al primo concessionario del titolo o comunque, in casi particolari, al primo soggetto del quale sia documentato il possesso pacifico o il riconoscimento di uno status nobiliare), deve essere dimostrata anche l'assenza per il quarto paterno di condizioni che determinino la decadenza dallo stato nobiliare e/o l'incompatibilità col rango equestre. Non è il caso di accennare a casi di sanatorie o di annotazione dell'eventuale titolo sulla bolla, prassi che tuttavia soggiaciono a una rigorosa casistica che il richiamato Massimario non trascura di delineare nel dettaglio.
L'accesso al SMOM è l'esito di un percorso formativo, durante il quale il candidato acquista piena consapevolezza della storia dell'Ordine, della sua particolare spiritualità, dei doveri richiesti ai membri (che si riassumono nella ben nota formula tuitio Fidei et obsequium Pauperum) e acquisisce quei meriti, che sono essenziali nella valutazione della sua idoneità a vestire l'abito giovannita: non vi si accede solo perchè si presume di appartenere ad una famiglia nobile o perchè si spera, attraverso l'eventuale cooptazione nella Sacra Religione, di ottenere una certificazione della pretesa o reale nobiltà.
Credo che la condotta del Sacro Militare Ordine Costantiniano non si distanzi troppo da quanto sopra esposto.